Prendila così
Posted on | giugno 20, 2010 | 2 Comments
Tra le cose che mi colpiscono delle dinamiche relazionali su Facebook c’è la trasposizione di quel fenomeno straniante tipico di un’interruzione affettiva.
Può capitare, infatti, che due persone, una volta interrotto il legame che li univa, si allontanino l’uno dall’altra per gestire nuovi inizi.
E allora si crea una particolare similitudine. Così come navigando tra i profili conosciuti si nota un avatar mancante tra le amicizie in comune, un piccolo vuoto in mezzo a cumuli di amicizie e di flussi di attività, allo stesso modo entrando in un locale si nota una certa assenza oppure si notano presenze che orbitano ognuna per conto proprio, in un’indifferenza indotta da fratture invisibili, eppure tangibili.
Ma guarda, e pensare che erano così affiatati e adesso non sono neanche amici. Un po’ come dire, Ma guarda stanno lì vicino e si evitano. Non sanno più niente dell’altro. Come cambiano le cose.
E insomma, mi incuriosisce questa proiezione virtuale di connessioni spezzate. Ci leggo il segno di una costante imprevedibile, una possente transitorietà. Ma anche di un accidente, selvaggiamente superiore, a forma di elastico che avvicina e allontana.
Nient’altro che la vita, in realtà, condensata in una paginetta, approssimativamente pastorizzata dalle opzioni di privacy, con tante faccine ordinate da una parte e i propri interessi elencati dall’altra.
Comments
2 commenti to “Prendila così”
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giugno 20th, 2010 @ 21:36
Mi piace pensare che è semplicemente la proiezione della realtà. Di solito due persone particolarmente attaccate, se dovessero per qualche motivo allontanarsi affettivamente, tendono a non rivedersi, per non creare imbarazzo o per non far star male uno dei due (o entrambi).
Il classico “Non vediamoci più”, per dire. E, telematicamente, la cosa si proietta in un quanto hai minuziosamente descritto.
giugno 21st, 2010 @ 00:19
Esiste anche la fenomenologia inversa: uno dei due, di solito quello che sente/crede di aver “perso”, comincia a passare al setaccio ogni minima attività dell’ex-partner.
In questo caso FB costituisce il ruolo dei conoscenti che nella vita reale avrebbero dovuto rispondere a mille domande ossessive perchè unica fonte comune a entrambe le parti.