La classe non è acqua
Posted on | febbraio 14, 2010 | 5 Comments

Posso anche fare lo sforzo di capire il sagace gioco di parole.
Solo che è proprio infelice.
Così come è infelice il numero delle donne che non trovano lavoro, per non parlare del numero delle donne che, quando lavorano, subiscono gravi discriminazioni (a proposito, pare che in Italia si accumulino ritardi su ritardi).
E allora, penso io, ma magari sono un’ingenua, nel momento in cui c’è da rilanciare l’immagine di un partito politico specificatamente di sinistra, e si vuole usare un riferimento, non uno stereotipo, un riferimento femminile, dati alla mano, davvero c’è l’imbarazzo della scelta.
Perché optare per una scelta imbarazzante?
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Comments
5 commenti to “La classe non è acqua”
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febbraio 15th, 2010 @ 01:13
Dal mio punto di vista è un auto-sputtanamento: notoriamente la sinistra massimalista è appannaggio dei radical chic… perciò, più che un gioco di parole sembra un lapsus freudiano.
febbraio 15th, 2010 @ 02:11
Non solo fanno una campagna orribile, ma sbagliano pure l’accento sul “perché”.
(Così, giusto perché mi sono accorta dell’accento sbagliato prima di ancora di capire il gioco di parole)
febbraio 15th, 2010 @ 15:28
Federico: niente è più rivelatore di un lapsus, effettivamente:)
LaCapa: che occhio! Però quello è un vero accento a/ di sinistra
febbraio 21st, 2010 @ 16:30
pure io lo messo nel mio my space
è una vergogna assoluta continua così mitica
febbraio 24th, 2010 @ 23:40
!!!!