Sara Taricani

Portami il girasole ch’io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino…

Il modello che non ti aspetti

Posted on | gennaio 13, 2010 | 4 Comments

Per caso, spulciando nella cartella dei messaggi del mio vecchio cellulare, ho trovato ben 11 modelli di sms preconfezionati, di cui non mi ero mai accorta.

Metti che sei di fretta, hai solo pochi secondi per avvertire qualcuno, sei impegnato in altro nel frattempo, insomma le possibilità sono tante per avere bisogno di un testo a portata d’invio, facilmente personalizzabile.

Così, se magari alcuni si mostrano decisamente funzionali nella loro laconicità ( “Sono in ritardo. Arriverò alle”, “Sono in riunione, chiamami alle”, “Adesso sono impegnato. Richiamerò più tardi.”), altri mi rendono abbastanza perplessa (“Auguri!”, “Grazie!”) o semplicemente mi sembrano un po’ sterili nel momento in cui la comunicazione via sms si sposta sul piano più personale e se vogliamo, emotivo.

(In realtà, mi sento di congetturare che la comunicazione mediata dall’uso di sms disperda sempre un po’ di calore.)

A proposito di piano emotivo, c’è un modello che mi ha tramortito:

“Ti amo anch’io!”

Il lato divertente e desolante insieme sembrerebbe proprio il punto esclamativo in dotazione, l’elemento che, connotando una certa urgenza, rende credibile agli occhi del destinatario cotanta asciuttezza. Perché tesa a esprimere una prorompente reciprocità affettiva.

Il “Ti amo!” non è contemplato, però ci si potrebbe pensare. Anzi, si potrebbe pensare a dei modelli un po’ più originali, anche più mordaci, volendo.

Ad esempio, qualcosa come:

  • “Purtroppo è morto il gatto del cognato della vicina. Ci risentiamo presto.”
  • “Sono in riunione con l’estetista. Chiama alle ”
  • “Mi manchi così tanto che sto cercando qualcuno che ti somigli!”
  • “Ho dovuto fare da testimone per un maxi tamponamento tra 5 piccioni! Arrivo alle ”

Comments

4 commenti to “Il modello che non ti aspetti”

  1. vinz486
    gennaio 13th, 2010 @ 13:30

    Mi spiace, ma devo andare a mungere il gatto di un mio caro amico. Ti richiamo.

  2. paz83
    gennaio 18th, 2010 @ 13:21

    ma pensa che io non ho mai usato un modello in vita mia. Però il Modello ti amo anche io! Non lo avevo mai sentito hihi

  3. Valentina
    gennaio 19th, 2010 @ 11:02

    Anche io avevo un telefono con i messaggini preconfezionati. Ogni tanto, affascinata da tanta ovvietà mordi e fuggi, li andavo a leggere; ma mai una volta che li abbia usati.
    Condivido la tua riflessione. Sono davvero “desolanti”…
     

  4. Sally Cinnamon
    febbraio 13th, 2010 @ 17:36

    secondo me manca il modello fondamentale, quello che uso più spesso, almeno l’80% delle risposte dei miei sms: “ok”. Posso far sempre finta di non aver tempo per mandarne uno più lungo. In realtà non ne ho voglia quasi mai.

Lascia un commento