“Io ho 36 anni, non sono giovane.”
Posted on | gennaio 8, 2010 | No Comments
La replica di una precaria della scuola, cristallizzata nel titolo qui sopra, nell’ultima puntata di Annozero, all’esortazione del ministro Castelli a guardare alle possibilità della vita con spirito positivo, considerando la sua giovane età, racchiude, nella sua evidenza, il tormento di questi anni.
Che poi, sì, tormento forse è proprio la parola giusta. Il tormento di avere prospettive scalcinate, di vedere mortificate le capacità, gli anni di studio, le aspettative. Il tormento di non poter fare progetti se non con la benevolenza di qualche fortuita occasione di lavoro, augurandosi che non sia troppo sottopagato, quando non in nero.
In realtà, l’evoluzione del concetto di flessibilità potrebbe somigliare alla smorfia di una grande beffa.
Da un po’ di tempo ho nei bookmarks questo video di pochi minuti, ma assolutamente coinvolgente. Penso che sia arrivato il momento per proporlo.
Tags: comunicazione > crisi > precarietà > società > Umberto Galimberti
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