Sara Taricani

Portami il girasole ch’io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino…

Stelle cadenti (a due voci)

Posted on | settembre 28, 2009 | 3 Comments

(*) Era una notte ed era buia, perché una notte che si rispetti deve esserlo.

Sorridevi, credo. O forse mi facevi boccacce, chi può saperlo. Era buio.

Ed eri bella, lo so, ma non posso dire quanto. Avessi avuto un cerino oggi potrei raccontarlo.

Sentivo solo il profumo dell’erba schiacciata e il tuo respiro mentre distesi sul prato guardavamo stelle cadenti.

Sentivo la tua voce, allegra, dirmi: guarda! l’hai vista, che bella?

E io, si, ogni tanto ne vedevo qualcuna riflessa sulle tue pupille.

Perché, quella sera, ti ho mentito.

Quella sera non guardavo stelle cadenti.

Era la notte in cui di stelle si dice che ne cadano tante.

Sorridevi, mentre stendevi la coperta su quello spazio di erba mescolato a pietra.

Faceva freddino e ci siamo accoccolati in un mezzo abbraccio, mentre lanciavamo sguardi all’enorme tavolozza di stelle che ci sovrastava.

Ed eri bello, mentre mi accarezzavi il viso e mi sussurravi cose che non ricordo più.

Sentivo solo il profumo primitivo del vento e il tocco delle tue labbra che ogni tanto mi sfiorava il viso.

Sentivo la tua voce, allegra, dirmi: ma quante ne hai viste finora?

E io, qualche stella che cadeva velocissima la vedevo. La vedevo da una prospettiva privilegiata, nient’altro poi che lo squarcio che riuscivo ad aprirmi tra il tuo profilo e la coperta che ci avvolgeva.

Ma le stelle in realtà mi sembravano sorriderci tutte, quella notte. E in quella sintonia perfetta mi acquietavo. Poteva sembrare il sorriso del destino o semplicemente si trattava della proiezione di una piccola felicità, fatto sta che dalle stelle cadenti mi sono distratta presto.

Perché, quella notte, contava solo il sorriso mio e tuo, distanti il desiderio di un bacio.

Disclaimer: con occhi diversi, storie parallele.

Comments

3 commenti to “Stelle cadenti (a due voci)”

  1. Novecento
    settembre 28th, 2009 @ 01:04

    :)

  2. stefigno
    settembre 28th, 2009 @ 01:10

    Molto, ma molto bello. Tira fuori quella voglia spesso nascosta di scriver parole d’amore.

  3. Simone Brunozzi
    ottobre 2nd, 2009 @ 09:44

    A volte guardare le stelle è più bello che fare l’amore…

Lascia un commento