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	<title>Commenti a: Su Facebook! Su Facebook! &gt; Atto secondo</title>
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	<description>Portami il girasole ch'io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino...</description>
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		<title>Di: reloaded</title>
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		<dc:creator>reloaded</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 10:27:13 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo con Paolo sul fatto che l&#039;iscrizione ai gruppi di Facebook molto spesso è fatta in maniera superficiale solo per seguire la massa o la moda del momento.

Inoltre aggiungo che onestamente, credo sia veramente più facile avere grossi numeri quando si è contro qualcosa che verrà approvato piuttosto che a favore di qualcosa che si sa già che verrà approvato...e questo credo sia fondamentale e conta poco stare a guardare chi ce l&#039;ha più grosso.

Tuttavia non concorso con chi ha detto che non sia un buon campione statistico ecc., nel senso che è vero, non sarà statisticamente valido ma rappresenta un movimento che se fatto con cognizione di causa ha una grossa validità</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con Paolo sul fatto che l&#8217;iscrizione ai gruppi di Facebook molto spesso è fatta in maniera superficiale solo per seguire la massa o la moda del momento.</p>
<p>Inoltre aggiungo che onestamente, credo sia veramente più facile avere grossi numeri quando si è contro qualcosa che verrà approvato piuttosto che a favore di qualcosa che si sa già che verrà approvato&#8230;e questo credo sia fondamentale e conta poco stare a guardare chi ce l&#8217;ha più grosso.</p>
<p>Tuttavia non concorso con chi ha detto che non sia un buon campione statistico ecc., nel senso che è vero, non sarà statisticamente valido ma rappresenta un movimento che se fatto con cognizione di causa ha una grossa validità</p>
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		<title>Di: pizzulata</title>
		<link>http://www.sarataricani.com/2008/10/31/su-facebook-su-facebook-atto-secondo/comment-page-1/#comment-5808</link>
		<dc:creator>pizzulata</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 16:45:54 +0000</pubDate>
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		<description>Ho appena finito di vedere il video sopra..mannaggia quante risate mi sono fatto, bhe mi riferisco alla &#039;caciara&#039; che si è scatenata.
Per quanto riguarda il fattore gruppi su Facebook, mi rendo conto di come un prodotto web, e ormai diventato uno status (non hai facebook, ma chi sei?), sia diventato strumento di dibattito e non solo.
Penso che cmq in Italia, oltre a qualche apparizione su qualche tg e in questo caso &#039;annozero&#039;, il fenomeno facebook sia più che mai riconosciuto come il mezzo rapido del &#039;cazzeggio&#039; (che è anche giusto per carità), ma siamo ben distanti dal vero utilizzo e utilità che può avere tale mezzo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena finito di vedere il video sopra..mannaggia quante risate mi sono fatto, bhe mi riferisco alla &#8216;caciara&#8217; che si è scatenata.<br />
Per quanto riguarda il fattore gruppi su Facebook, mi rendo conto di come un prodotto web, e ormai diventato uno status (non hai facebook, ma chi sei?), sia diventato strumento di dibattito e non solo.<br />
Penso che cmq in Italia, oltre a qualche apparizione su qualche tg e in questo caso &#8216;annozero&#8217;, il fenomeno facebook sia più che mai riconosciuto come il mezzo rapido del &#8216;cazzeggio&#8217; (che è anche giusto per carità), ma siamo ben distanti dal vero utilizzo e utilità che può avere tale mezzo.</p>
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	<item>
		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.sarataricani.com/2008/10/31/su-facebook-su-facebook-atto-secondo/comment-page-1/#comment-4538</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 14:56:36 +0000</pubDate>
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		<description>Dimenticavo... Concordo anche con quanto detto da Vinz486:

[...] su un campione di persone che usano/giudicano/commentano un prodotto/servizio/tema sociale, avremo sempre che la quasi totalità dei *contrari* si farà sentire, mentre solo una piccola parte dei *favorevoli* si esprimerà: gli altri, soddisfatti, si faranno i fatti propri. Questo vale quasi sempre. Anche su Facebook.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticavo&#8230; Concordo anche con quanto detto da Vinz486:</p>
<p>[...] su un campione di persone che usano/giudicano/commentano un prodotto/servizio/tema sociale, avremo sempre che la quasi totalità dei *contrari* si farà sentire, mentre solo una piccola parte dei *favorevoli* si esprimerà: gli altri, soddisfatti, si faranno i fatti propri. Questo vale quasi sempre. Anche su Facebook.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.sarataricani.com/2008/10/31/su-facebook-su-facebook-atto-secondo/comment-page-1/#comment-4537</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 14:54:18 +0000</pubDate>
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		<description>Prendere il numero di iscritti a dei gruppi su Facebook come dati &quot;attendibili&quot; sull&#039;adesione o meno alla causa in questione (pro o contro la Gelmini) è stato assolutamente fuoriluogo. Almeno per come li hanno esposti, senza un minimo di spiegazione riguardo l&#039;alta relatività di quei dati. 
Primo: sappiamo bene che Facebook non è diffuso capillarmente né con uniformità, soprattutto in certe zone d&#039;Italia. E questo non ne fa un buon campione statistico.
Secondo: sappiamo altrettanto bene che Facebook è usato spesso superficialmente e non di rado ci si iscrive a gruppi senza neanche saper bene perché, senza un motivo preciso. Si cavalca l&#039;onda del momento.
Terzo: la destra ha, non so perché, un rapporto non ottimo con questi nuovi mezzi di comunicazione nel senso che è poco presente e soprattutto poco capace di promuoversi.

Poi si può essere favorevoli o contrari (o una via di mezzo) alla &quot;riforma&quot;, ma sparare dati a casaccio non è proprio così corretto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prendere il numero di iscritti a dei gruppi su Facebook come dati &#8220;attendibili&#8221; sull&#8217;adesione o meno alla causa in questione (pro o contro la Gelmini) è stato assolutamente fuoriluogo. Almeno per come li hanno esposti, senza un minimo di spiegazione riguardo l&#8217;alta relatività di quei dati.<br />
Primo: sappiamo bene che Facebook non è diffuso capillarmente né con uniformità, soprattutto in certe zone d&#8217;Italia. E questo non ne fa un buon campione statistico.<br />
Secondo: sappiamo altrettanto bene che Facebook è usato spesso superficialmente e non di rado ci si iscrive a gruppi senza neanche saper bene perché, senza un motivo preciso. Si cavalca l&#8217;onda del momento.<br />
Terzo: la destra ha, non so perché, un rapporto non ottimo con questi nuovi mezzi di comunicazione nel senso che è poco presente e soprattutto poco capace di promuoversi.</p>
<p>Poi si può essere favorevoli o contrari (o una via di mezzo) alla &#8220;riforma&#8221;, ma sparare dati a casaccio non è proprio così corretto.</p>
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	<item>
		<title>Di: Vinz486</title>
		<link>http://www.sarataricani.com/2008/10/31/su-facebook-su-facebook-atto-secondo/comment-page-1/#comment-4499</link>
		<dc:creator>Vinz486</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 00:26:29 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;episodio segnalato non può che far male a Facebook, ai social media e Internet in genere.

Facebook nasce per tenersi in contatto con amici e conoscenti. Tutti gli altri utilizzi sono, in buona o cattiva fede, abusi e strumentalizzazioni.

Una prova di ciò salta agli occhi nel caso dell&#039;articolo del Corriere sugli sfigati di Facebook: il giornalista che lo ha scritto, probabilmente uno sfigato, evidentemente ha notato che su Facebook &quot;non si acchiappa&quot; e ha liquidato in quel modo uno strumento il cui utilizzo è finalizzato a &quot;tenersi in contatto con amici e conoscenti&quot;, ma lui non se ne è accorto, o non lo ha capito.

Di palo in frasca: su un campione di persone che usano/giudicano/commentano un prodotto/servizio/tema sociale, avremo sempre che la quasi totalità dei *contrari* si farà sentire, mentre solo una piccola parte dei *favorevoli* si esprimerà: gli altri, soddisfatti, si faranno i fatti propri. Questo vale quasi sempre. Anche su Facebook.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;episodio segnalato non può che far male a Facebook, ai social media e Internet in genere.</p>
<p>Facebook nasce per tenersi in contatto con amici e conoscenti. Tutti gli altri utilizzi sono, in buona o cattiva fede, abusi e strumentalizzazioni.</p>
<p>Una prova di ciò salta agli occhi nel caso dell&#8217;articolo del Corriere sugli sfigati di Facebook: il giornalista che lo ha scritto, probabilmente uno sfigato, evidentemente ha notato che su Facebook &#8220;non si acchiappa&#8221; e ha liquidato in quel modo uno strumento il cui utilizzo è finalizzato a &#8220;tenersi in contatto con amici e conoscenti&#8221;, ma lui non se ne è accorto, o non lo ha capito.</p>
<p>Di palo in frasca: su un campione di persone che usano/giudicano/commentano un prodotto/servizio/tema sociale, avremo sempre che la quasi totalità dei *contrari* si farà sentire, mentre solo una piccola parte dei *favorevoli* si esprimerà: gli altri, soddisfatti, si faranno i fatti propri. Questo vale quasi sempre. Anche su Facebook.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Sara</title>
		<link>http://www.sarataricani.com/2008/10/31/su-facebook-su-facebook-atto-secondo/comment-page-1/#comment-4466</link>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 14:16:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sarataricani.com/?p=375#comment-4466</guid>
		<description>@fra_ebasta: ho letto il tuo post su facebook e l&#039;ho trovato molto interessante. 
Esporsi nelle campagne sociali o politiche all&#039;interno di un social network è sicuramente un segno tangibile dell&#039;orientamento dei singoli in Rete. Un approccio superficiale però, come dimostrato dalla trasmissione di ieri sera, porta a ben pochi risultati, convieni anche tu. :(

Grazie della visita:))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@fra_ebasta: ho letto il tuo post su facebook e l&#8217;ho trovato molto interessante.<br />
Esporsi nelle campagne sociali o politiche all&#8217;interno di un social network è sicuramente un segno tangibile dell&#8217;orientamento dei singoli in Rete. Un approccio superficiale però, come dimostrato dalla trasmissione di ieri sera, porta a ben pochi risultati, convieni anche tu. <img src='http://www.sarataricani.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Grazie della visita:))</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Pro o contro Gelmini? Contiamoci su Facebook, semplice! : Catepol 3.0</title>
		<link>http://www.sarataricani.com/2008/10/31/su-facebook-su-facebook-atto-secondo/comment-page-1/#comment-4464</link>
		<dc:creator>Pro o contro Gelmini? Contiamoci su Facebook, semplice! : Catepol 3.0</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 12:31:29 +0000</pubDate>
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		<description>[...] (via) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] (via) [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Sara</title>
		<link>http://www.sarataricani.com/2008/10/31/su-facebook-su-facebook-atto-secondo/comment-page-1/#comment-4460</link>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 11:49:04 +0000</pubDate>
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		<description>@Kobayashi: mio errore! Scrivere di notte hai suoi pro e i suoi contro :D

@Gio: grazie del suggerimento sul template, inizio a pensarci. 
Per quanto riguarda l&#039;attendibilità, è vero che ci vorrebbe maggiore responsabilità, ma in un paese come il nostro, in cui i dati della questura sono costantemente la decima parte di quelli dei manifestanti, la vedo dura... :(

@Nicola: sono destinati a sparire, ma per ora restano molto influenti. Già stanno fioccando visite sul mio blog da ricerche tipo &quot; gruppo facebook annozero contro gelmini&quot; et similia.
Sembra che il web inizi ad essere sempre più strumentalizzato nel prime time.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Kobayashi: mio errore! Scrivere di notte hai suoi pro e i suoi contro <img src='http://www.sarataricani.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@Gio: grazie del suggerimento sul template, inizio a pensarci.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;attendibilità, è vero che ci vorrebbe maggiore responsabilità, ma in un paese come il nostro, in cui i dati della questura sono costantemente la decima parte di quelli dei manifestanti, la vedo dura&#8230; <img src='http://www.sarataricani.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@Nicola: sono destinati a sparire, ma per ora restano molto influenti. Già stanno fioccando visite sul mio blog da ricerche tipo &#8221; gruppo facebook annozero contro gelmini&#8221; et similia.<br />
Sembra che il web inizi ad essere sempre più strumentalizzato nel prime time.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nicola Menicacci</title>
		<link>http://www.sarataricani.com/2008/10/31/su-facebook-su-facebook-atto-secondo/comment-page-1/#comment-4445</link>
		<dc:creator>Nicola Menicacci</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 11:07:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sarataricani.com/?p=375#comment-4445</guid>
		<description>Mi sembra veramente molto facile aggiungere un commento a questa riflessione.
Per prima cosa, credo che a nessuno piaccia essere preso con le mani nella marmellata, come un ragazzino di 16 anni che viene “cazziato” da un genitore perché scoperto a scarica immagini porno sul pc usato soltanto per lavorare.
Ma credo che si debba andare ben oltre questo.
Qui si urla sostanzialmente perché non si conosce e/o si vuole solo che la fonte di tutto sia solo ciò che noi diciamo. Allora chiediamoci una cosa, chiediamoci cioè cosa stia dietro tutto ciò. Che siamo veramente convinti che i nostri resoconti sono quelli giusti? E allora è giusto infiammarsi, ma potrebbe essere anche giusto lasciare stare perché prima o poi i numeri verranno a galla, perché non mentono mai, basta solo saperli leggere.
Che forse altri resoconti sono più giusti dei nostri? allora si menano colpi per evitare che ci si avvicini a tutto.
Oppure, e forse questa è la parte più interessante, che ormai la televisione come mezzo di informazione è già superata, e bisogna fare in modo che quelli che sono rimasti a seguirla continuino a farlo e non si voltino altrove, magari offrendo loro calcio e altri vari oppi dei popoli?
L’informazione in tv è lenta, parziale e elitaria. La rete è caotica, ma se si vuole si impara dove andare, e ogni volta che lo si fa si è iù veloci.
Siete incerti su quale marca comprare per il vostro nuvo elettrodomestico? Andate su un forum.
Se volete domande generali o capire dove tutta questa massa di informazione e di risultati sta andando, con i ragazzi appena maggiorenni ancora convinti che per rimanere incinte basti bere dallo stesso bicchiere (credete che stia scherzando?) andate su Yahho Answers.
C’è tutto quello che vi serve, e potete anche riuscire ad avere più opinioni, al contrario della televisione che più di 2, al massimo 3, non può.
Il vecchio Mario Lodi, con “A TV spenta” aveva scritto un capolavoro….
Santoro, Mentana, Vespa… sono tutti destinati a scomparire o a rimanere appannaggio delle vecchie generazioni… a meno che non assumano dei blogger come redazionisti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra veramente molto facile aggiungere un commento a questa riflessione.<br />
Per prima cosa, credo che a nessuno piaccia essere preso con le mani nella marmellata, come un ragazzino di 16 anni che viene “cazziato” da un genitore perché scoperto a scarica immagini porno sul pc usato soltanto per lavorare.<br />
Ma credo che si debba andare ben oltre questo.<br />
Qui si urla sostanzialmente perché non si conosce e/o si vuole solo che la fonte di tutto sia solo ciò che noi diciamo. Allora chiediamoci una cosa, chiediamoci cioè cosa stia dietro tutto ciò. Che siamo veramente convinti che i nostri resoconti sono quelli giusti? E allora è giusto infiammarsi, ma potrebbe essere anche giusto lasciare stare perché prima o poi i numeri verranno a galla, perché non mentono mai, basta solo saperli leggere.<br />
Che forse altri resoconti sono più giusti dei nostri? allora si menano colpi per evitare che ci si avvicini a tutto.<br />
Oppure, e forse questa è la parte più interessante, che ormai la televisione come mezzo di informazione è già superata, e bisogna fare in modo che quelli che sono rimasti a seguirla continuino a farlo e non si voltino altrove, magari offrendo loro calcio e altri vari oppi dei popoli?<br />
L’informazione in tv è lenta, parziale e elitaria. La rete è caotica, ma se si vuole si impara dove andare, e ogni volta che lo si fa si è iù veloci.<br />
Siete incerti su quale marca comprare per il vostro nuvo elettrodomestico? Andate su un forum.<br />
Se volete domande generali o capire dove tutta questa massa di informazione e di risultati sta andando, con i ragazzi appena maggiorenni ancora convinti che per rimanere incinte basti bere dallo stesso bicchiere (credete che stia scherzando?) andate su Yahho Answers.<br />
C’è tutto quello che vi serve, e potete anche riuscire ad avere più opinioni, al contrario della televisione che più di 2, al massimo 3, non può.<br />
Il vecchio Mario Lodi, con “A TV spenta” aveva scritto un capolavoro….<br />
Santoro, Mentana, Vespa… sono tutti destinati a scomparire o a rimanere appannaggio delle vecchie generazioni… a meno che non assumano dei blogger come redazionisti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fra_ebasta</title>
		<link>http://www.sarataricani.com/2008/10/31/su-facebook-su-facebook-atto-secondo/comment-page-1/#comment-4434</link>
		<dc:creator>fra_ebasta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 09:04:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sarataricani.com/?p=375#comment-4434</guid>
		<description>Riflettevo proprio stamattina sui gruppi di Facebook e sulla potenza che potrebbero avere per sostenere una causa. Interessante post, avevo perso questo bel siparietto ad Annozero. Pur senza voler dare troppa rilevanza a Facebook, bisogna riconoscere che aderire ad un gruppo su FB, dal più serio come quelli pro-Saviano ai più stupidi ma simpatici, spesso è una chiara presa di posizione su un tema che si vuole comunicare al mondo. Io, fossi un&#039;istituzione, un&#039;azienda o un ministro, non lo sottovaluterei.
Ciao e grazie!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riflettevo proprio stamattina sui gruppi di Facebook e sulla potenza che potrebbero avere per sostenere una causa. Interessante post, avevo perso questo bel siparietto ad Annozero. Pur senza voler dare troppa rilevanza a Facebook, bisogna riconoscere che aderire ad un gruppo su FB, dal più serio come quelli pro-Saviano ai più stupidi ma simpatici, spesso è una chiara presa di posizione su un tema che si vuole comunicare al mondo. Io, fossi un&#8217;istituzione, un&#8217;azienda o un ministro, non lo sottovaluterei.<br />
Ciao e grazie!</p>
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