Sara Taricani

Portami il girasole ch’io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino…

Su Facebook! Su Facebook! > Atto secondo

Posted on | ottobre 31, 2008 | 12 Comments

Stavo guardavo Annozero con mio padre. E mentre si discuteva sull’effettivo numero, maggioritario o minoritario, della Protesta_Movimento_Onda Studentesca contro il decreto Gelmini, una collaboratrice di Santoro dal pubblico prende la parola e sferra il colpo di grazia ai rappresentanti di destra che si erano battuti audacemente fino ad allora.

Il colpo di grazia, neanche a dirlo, si chiama Facebook. E dopo averlo brevemente introdotto come un social network in cui si possono conoscere persone e aderire a gruppi, la collaboratrice bombarda cifre da capogiro sull’adesione ai gruppi anti e pro Gelmini.
Immediatamente dopo, Santoro fa seguire proiezione con piccolo grafico esaustivo.
Questa volta non mi soffermo sulla menzione_strumentalizzazione di Facebook, com’era accaduto nell’Isola dei Famosi.

  • Santoro sa cosa sia Facebook.
  • I nemici di Santoro sanno cosa sia Facebook.

ecc

Stavolta, il vero effetto sorpresa è riconducibile al fatto che la fonte di Numeri Certi, sulla base dei quali guidare un talk di approfondimento politico, provenisse non da statistiche o sondaggi nazionali, ma da gruppi di adesione nati all’interno di un Social Network.

Non ho ben capito, nella baraonda che ne è derivata, se la veemenza con cui sono insorti i rappresentanti di destra fosse indicativa del nuovo potere di Facebook o del vecchio timore mediatico dei Grandi Numeri che compongono, agli occhi dell’opinione pubblica, le proporzioni del consenso vs. dissenso.

Fatto sta che, stavolta, in mezzo alle mille voci dell’arena di Santoro, quella del rappresentante di destra si ergeva squillante come quella della Ventura a suo tempo:

“Sta mentendo!” “Sta mentendo!”.

A nulla è valso lo scialbo tentativo di un admin di un gruppo pro Gelmini presente. L’arena, infiammata dalla polemica sull’attendibilità di quei dati provenienti da Facebook ( il nuovo Ipso di Annozero, mi vien da pensare ), era indomabile.

Santoro a quel punto ha pensato bene di tagliare la testa al toro con una lucida proposta.

Coloro che non sono d’accordo scrivano a Facebook. Per favore tutti quelli che condividono la linea del ministro con le palle scrivano a Facebook e ribaltino questi dannati risultati.

Pronti con la mail?

Comments

12 commenti to “Su Facebook! Su Facebook! > Atto secondo”

  1. Kobayashi
    ottobre 31st, 2008 @ 08:57

    Ha detto proprio “scrivIno?” :)

  2. Gio
    ottobre 31st, 2008 @ 09:57

    Io farei una modifichina al tema del blog: l’unico modo di commentare, parlo della home, è da un microscopico link sotto il titolo. Un po’ scomodo.

    Detto questo, mi permetto di sottolineare non i numeri, ma l’attendibilità: la rete, con tutti i suoi risvolti sociali, è la grande onda e al tempo stesso lo spauracchio degli ultimi anni. È un pezzo del problema che affligge anche Wikipedia: è attendibile, ma le cose vanno prese con le pinzette, SEMPRE. Quanti usano Facebook “responsabilmente”? Io sono iscritto anche con un nome fasullo –volevo testare un paio di cosette– da poche settimane, cioè NON ESISTO, e sono già stato contattato da più di 50 persone che NON POSSONO CONOSCERMI per iscrivermi a questo e a quel gruppo e per fare dei giochi.

    Secondo me è ancora troppo presto per citare FB, un po’ come citare Wikipedia: chi mi garantisce che i Pokemon sono 2.364 e non di più (o di meno…). Certo, i numeri della rete sono sempre altisonanti, e per questo spesso abusati (soprattutto in TV, che di grandi numeri –auditel– ne ha assai bisogno).

  3. fra_ebasta
    ottobre 31st, 2008 @ 10:04

    Riflettevo proprio stamattina sui gruppi di Facebook e sulla potenza che potrebbero avere per sostenere una causa. Interessante post, avevo perso questo bel siparietto ad Annozero. Pur senza voler dare troppa rilevanza a Facebook, bisogna riconoscere che aderire ad un gruppo su FB, dal più serio come quelli pro-Saviano ai più stupidi ma simpatici, spesso è una chiara presa di posizione su un tema che si vuole comunicare al mondo. Io, fossi un’istituzione, un’azienda o un ministro, non lo sottovaluterei.
    Ciao e grazie!

  4. Nicola Menicacci
    ottobre 31st, 2008 @ 12:07

    Mi sembra veramente molto facile aggiungere un commento a questa riflessione.
    Per prima cosa, credo che a nessuno piaccia essere preso con le mani nella marmellata, come un ragazzino di 16 anni che viene “cazziato” da un genitore perché scoperto a scarica immagini porno sul pc usato soltanto per lavorare.
    Ma credo che si debba andare ben oltre questo.
    Qui si urla sostanzialmente perché non si conosce e/o si vuole solo che la fonte di tutto sia solo ciò che noi diciamo. Allora chiediamoci una cosa, chiediamoci cioè cosa stia dietro tutto ciò. Che siamo veramente convinti che i nostri resoconti sono quelli giusti? E allora è giusto infiammarsi, ma potrebbe essere anche giusto lasciare stare perché prima o poi i numeri verranno a galla, perché non mentono mai, basta solo saperli leggere.
    Che forse altri resoconti sono più giusti dei nostri? allora si menano colpi per evitare che ci si avvicini a tutto.
    Oppure, e forse questa è la parte più interessante, che ormai la televisione come mezzo di informazione è già superata, e bisogna fare in modo che quelli che sono rimasti a seguirla continuino a farlo e non si voltino altrove, magari offrendo loro calcio e altri vari oppi dei popoli?
    L’informazione in tv è lenta, parziale e elitaria. La rete è caotica, ma se si vuole si impara dove andare, e ogni volta che lo si fa si è iù veloci.
    Siete incerti su quale marca comprare per il vostro nuvo elettrodomestico? Andate su un forum.
    Se volete domande generali o capire dove tutta questa massa di informazione e di risultati sta andando, con i ragazzi appena maggiorenni ancora convinti che per rimanere incinte basti bere dallo stesso bicchiere (credete che stia scherzando?) andate su Yahho Answers.
    C’è tutto quello che vi serve, e potete anche riuscire ad avere più opinioni, al contrario della televisione che più di 2, al massimo 3, non può.
    Il vecchio Mario Lodi, con “A TV spenta” aveva scritto un capolavoro….
    Santoro, Mentana, Vespa… sono tutti destinati a scomparire o a rimanere appannaggio delle vecchie generazioni… a meno che non assumano dei blogger come redazionisti.

  5. Sara
    ottobre 31st, 2008 @ 12:49

    @Kobayashi: mio errore! Scrivere di notte hai suoi pro e i suoi contro :D

    @Gio: grazie del suggerimento sul template, inizio a pensarci.
    Per quanto riguarda l’attendibilità, è vero che ci vorrebbe maggiore responsabilità, ma in un paese come il nostro, in cui i dati della questura sono costantemente la decima parte di quelli dei manifestanti, la vedo dura… :(

    @Nicola: sono destinati a sparire, ma per ora restano molto influenti. Già stanno fioccando visite sul mio blog da ricerche tipo ” gruppo facebook annozero contro gelmini” et similia.
    Sembra che il web inizi ad essere sempre più strumentalizzato nel prime time.

  6. Pro o contro Gelmini? Contiamoci su Facebook, semplice! : Catepol 3.0
    ottobre 31st, 2008 @ 13:31

    [...] (via) [...]

  7. Sara
    ottobre 31st, 2008 @ 15:16

    @fra_ebasta: ho letto il tuo post su facebook e l’ho trovato molto interessante.
    Esporsi nelle campagne sociali o politiche all’interno di un social network è sicuramente un segno tangibile dell’orientamento dei singoli in Rete. Un approccio superficiale però, come dimostrato dalla trasmissione di ieri sera, porta a ben pochi risultati, convieni anche tu. :(

    Grazie della visita:))

  8. Vinz486
    novembre 1st, 2008 @ 01:26

    L’episodio segnalato non può che far male a Facebook, ai social media e Internet in genere.

    Facebook nasce per tenersi in contatto con amici e conoscenti. Tutti gli altri utilizzi sono, in buona o cattiva fede, abusi e strumentalizzazioni.

    Una prova di ciò salta agli occhi nel caso dell’articolo del Corriere sugli sfigati di Facebook: il giornalista che lo ha scritto, probabilmente uno sfigato, evidentemente ha notato che su Facebook “non si acchiappa” e ha liquidato in quel modo uno strumento il cui utilizzo è finalizzato a “tenersi in contatto con amici e conoscenti”, ma lui non se ne è accorto, o non lo ha capito.

    Di palo in frasca: su un campione di persone che usano/giudicano/commentano un prodotto/servizio/tema sociale, avremo sempre che la quasi totalità dei *contrari* si farà sentire, mentre solo una piccola parte dei *favorevoli* si esprimerà: gli altri, soddisfatti, si faranno i fatti propri. Questo vale quasi sempre. Anche su Facebook.

  9. Paolo
    novembre 1st, 2008 @ 15:54

    Prendere il numero di iscritti a dei gruppi su Facebook come dati “attendibili” sull’adesione o meno alla causa in questione (pro o contro la Gelmini) è stato assolutamente fuoriluogo. Almeno per come li hanno esposti, senza un minimo di spiegazione riguardo l’alta relatività di quei dati.
    Primo: sappiamo bene che Facebook non è diffuso capillarmente né con uniformità, soprattutto in certe zone d’Italia. E questo non ne fa un buon campione statistico.
    Secondo: sappiamo altrettanto bene che Facebook è usato spesso superficialmente e non di rado ci si iscrive a gruppi senza neanche saper bene perché, senza un motivo preciso. Si cavalca l’onda del momento.
    Terzo: la destra ha, non so perché, un rapporto non ottimo con questi nuovi mezzi di comunicazione nel senso che è poco presente e soprattutto poco capace di promuoversi.

    Poi si può essere favorevoli o contrari (o una via di mezzo) alla “riforma”, ma sparare dati a casaccio non è proprio così corretto.

  10. Paolo
    novembre 1st, 2008 @ 15:56

    Dimenticavo… Concordo anche con quanto detto da Vinz486:

    [...] su un campione di persone che usano/giudicano/commentano un prodotto/servizio/tema sociale, avremo sempre che la quasi totalità dei *contrari* si farà sentire, mentre solo una piccola parte dei *favorevoli* si esprimerà: gli altri, soddisfatti, si faranno i fatti propri. Questo vale quasi sempre. Anche su Facebook.

  11. pizzulata
    novembre 20th, 2008 @ 17:45

    Ho appena finito di vedere il video sopra..mannaggia quante risate mi sono fatto, bhe mi riferisco alla ‘caciara’ che si è scatenata.
    Per quanto riguarda il fattore gruppi su Facebook, mi rendo conto di come un prodotto web, e ormai diventato uno status (non hai facebook, ma chi sei?), sia diventato strumento di dibattito e non solo.
    Penso che cmq in Italia, oltre a qualche apparizione su qualche tg e in questo caso ‘annozero’, il fenomeno facebook sia più che mai riconosciuto come il mezzo rapido del ‘cazzeggio’ (che è anche giusto per carità), ma siamo ben distanti dal vero utilizzo e utilità che può avere tale mezzo.

  12. reloaded
    novembre 24th, 2008 @ 11:27

    Concordo con Paolo sul fatto che l’iscrizione ai gruppi di Facebook molto spesso è fatta in maniera superficiale solo per seguire la massa o la moda del momento.

    Inoltre aggiungo che onestamente, credo sia veramente più facile avere grossi numeri quando si è contro qualcosa che verrà approvato piuttosto che a favore di qualcosa che si sa già che verrà approvato…e questo credo sia fondamentale e conta poco stare a guardare chi ce l’ha più grosso.

    Tuttavia non concorso con chi ha detto che non sia un buon campione statistico ecc., nel senso che è vero, non sarà statisticamente valido ma rappresenta un movimento che se fatto con cognizione di causa ha una grossa validità

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