Sara Taricani

Portami il girasole ch’io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino…

Empathy

Posted on | ottobre 29, 2008 | 1 Comment

Every sound is so confusing in this late night memory
and every sight becomes avoidant in this silent scene
thousand miles avoiding people and insanity
and in the warmth of complications that you’re dying in

The only flaw is feeling something too close to the very you
there’s no need of explaination
when you concealed the burning, the same dissonance i was hearing too
in empathy there’s no discretion

never asking what where how or when, feeling a misfit
all perceptions buried silence of an ugly scene
cannot find a clear description in the slap of one defeat
and in the grief of self-destruction that i’m living in

In a game of proximity
each prediction’s a point of view
colliding with simpathy
and my most fault is that i sense too

The only flaw is feeling something too close to the very you
in empathy there’s no discretion
when you concealed the burning, the same dissonance i was hearing too
now leave out any coincidence

every word is disappearing in this silent scene
when what has a meaning it lies in you.

—–

Ogni suono diventa così confuso in questo ricordo notturno
e ogni sguardo diventa debilitante dentro quest’immagine silenziosa
per miglia e miglia ad evitare la gente e la follia
e nel tepore delle difficoltà in cui stai spegnendoti
il solo problema è sentire qualcosa
di troppo prossimo a quello sei davvero
e non serve spiegarlo
quando tu nascondevi la bruciatura
la stessa dissonanza l’ho sentita io
nell’empatia non c’è discrezione

Mai a chiedere cosa, dove, come o quando, sentirsi fuori luogo
ogni percezione seppellisce il silenzio di un’orrenda visione
non trovo una descrizione chiara allo schiaffo del fallimento
e nell’amarezza dell’autolesionismo che vivo
il solo problema è sentire qualcosa
di troppo prossimo a quello che sei davvero
e non serve spiegarlo
quando tu nascondevi la bruciatura
la stessa dissonanza l’ho sentita io
nell’empatia non c’è discrezione

In un gioco di prossimità
ogni previsione è un punto di vista
che cozza con la comprensione
e la mia vera colpa è che anche io avverto

Il solo problema è sentire qualcosa
di troppo prossimo a quello che sei
nell’empatia non c’è discrezione
quando tu nascondevi la bruciatura
la stessa dissonanza l’ho sentita io
e adesso lascia da parte le coincidenze

Ogni parola scompare in questa immagine silenziosa
quando quello che ha significato è dentro te.

—–

Parole e musica di Frederick Tears. Su concessione dell’autore quale titolare di tutti i diritti.

Si percorrono strade su strade pensando di essere soli, poi un giorno, a dispetto della razionalità di cui ci si nutre spesso per necessità, un incontro fa scoprire la magia di un’alchimia inspiegabile. Nell’empatia non c’è discrezione. Non trovate?

Comments

Un commento to “Empathy”

  1. Vinz486
    ottobre 29th, 2008 @ 02:17

    Si!!!

Lascia un commento