Sara Taricani

Portami il girasole ch’io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino…

Update Carrefour: servizio al tg3

Posted on | Ottobre 5, 2008 |

Un altro felice passo, testimoniato da questo breve video, verso la sensibilizzazione e il rispetto della diversità.

Comments

7 Responses to “Update Carrefour: servizio al tg3”

  1. Alan
    Ottobre 6th, 2008 @ 03:00

    Un’altra vittoria dell’indernette!

  2. MademoiselleAnne
    Ottobre 6th, 2008 @ 10:27

    Benissimo!

  3. il matto
    Ottobre 6th, 2008 @ 13:47

    Però che si trattava di Carrefour non lo dicono, e questo dovrebbe far riflettere.

  4. Sara
    Ottobre 6th, 2008 @ 16:41

    @il matto: anch’io ho notato qs cosa. Tuttavia nella didascalia sotto l’AD intervistato si poteva leggere Carrefour Italia.
    Credo dipenda dal fatto che i tre personaggi, come hanno avuto premura di sottolineare, non sono dipendenti di Carrefour. Perlomeno, non ne sono rappresentativi.

    Per quello che ho capito io, il biasimo molto forte dei giornalisti, che usano fin dall’inizio parole come “ignoranza” e “insensibilità”, è riconducibile esclusivamente all’atteggiamento intollerante dei singoli.

    Invece in Rete ci siamo mossi adducendo immediatamente la responsabilità a Carrefour, per fare in modo che si attivasse il prima possibile.

    Mi chiedo sinceramente cosa stiano facendo i 3 soggetti in questione. Finta di niente? Bah… Io fossi stata nei giornalisti avrei cercato di rintracciarli.

  5. camu
    Ottobre 6th, 2008 @ 17:52

    Il messaggio di sensibilizzazione è comunque arrivato. Con la speranza che la prossima volta che ognuno degli 850 blogger veda un fatto simile, abbia la forza di intervenire di persona :)

  6. paz83
    Ottobre 6th, 2008 @ 20:51

    Quanto meno si spera che l’azienda, e non solo questa, ma anche le altre, si premurino di assumere personale qualificato quando si tratta di eventi che hanno a che fare con dei bambini. Questo credo sia una cosa fondamentale. Per il resto bene che un tg (solo il tg 3?) ne abbia parlato, e bene che il web ancora una volta sia servito come cassa di risonanza verso una situazione poco bella. Io spero che quanto meno questi tre soggetti se non redarguiti, vengano almeno messi da parte in ulteriori situazioni in cui si vedrà la prenza di bambini.

  7. Cristiano
    Ottobre 6th, 2008 @ 23:21

    E’ una notizia positiva.
    Il tam tam della rete ha funzionato soprattutto in virtù del coraggio e della volontà della mamma del bimbo coinvolto.
    Il suo gesto deve essere di esempio come tutta la solidarietà dimostrata dalla rete a suo supporto.

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