Sara Taricani

Portami il girasole ch’io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino…

Un gesto concreto per l’antimafia : la storia di Ammazzatecitutti

Posted on | Settembre 27, 2008 |

Il movimento “Ammazzatecitutti“, fondato in Calabria nel 2005 in piena autonomia dai partiti, con l’intento di accendere una speranza contro l’omertà e la paura legata al potere della mafia, sta rischiando di morire per mancanza di fondi. Ad oggi il movimento conta più di 8.000 volontari in tutta Italia, dalla Lombardia, alla Sicilia, al Lazio, al Veneto, alla Puglia, al Piemonte, alla Campania.

Come si evince dalla lettera scritta dai responsabili del coordinamento nazionale la decisione di non scendere a compromessi politici è stata una scelta di coscienza, ma molto gravosa in termini di auto-sostentamento.

A parte le intimidazioni e le querele, il movimento ha dovuto far fronte a una serie di attacchi informatici davvero seri.

Partiamo dal nostro sito internet, generosamente ospitato gratuitamente sin dalla nascita su un piccolo server di una azienda calabrese alla quale abbiamo procurato, con la nostra presenza, solo e soltanto danni e preoccupazioni.

Ci hanno defacciato il sito per decine di volte, siamo stati vittime di ben 5 attacchi informatici, dei quali due violentissimi (che hanno costretto l’azienda a buttare il server ed acquistarne uno nuovo) ed ora, proprio ieri, veniamo a sapere che, sempre a causa nostra, alcuni pirati informatici sono riusciti a violare nuovamente il server trasformandolo questa volta in uno “zombie” (così si definisce in gergo tecnico) atto a frodare migliaia di persone in tutto il mondo mediante phishing su conti bancari esteri.

Per capire meglio la gravità della situazione basti pensare che siamo stati contattati direttamente dai responsabili della sicurezza informatica di due importanti istituti bancari in Australia ed il Belgio, i quali hanno anche tenuto ad informarci delle responsabilità penali di fronte alla legge nostre e dell’azienda che ci ospita.

Quantificare ora il danno economico e quello eventualmente penale, ci porta inevitabilmente a stabilire che la nostra esistenza dovrà essere indipendente da ogni preoccupazione futura e, quindi, essere disposti anche a trarne le estreme conseguenze: partendo dalla chiusura di Ammazzatecitutti.org e degli spazi di comunicazione ad esso collegati (forum, ecc..).

A questi conti che non tornano dobbiamo aggiungere diverse migliaia di euro di debiti contratti (anche personalmente) nell’organizzazione delle nostre iniziative (sostenute solo parzialmente dalle poche Istituzioni alle quali ci siamo rivolti). Senza contare il fatto che ormai i nostri ragazzi stanno devolvendo interamente alla causa le loro paghette settimanali in ricariche telefoniche e fotocopie.

A questo punto entriamo in scena noi. Diffondere il fatto e mandare una somma di denaro anche modesta potrebbero garantire la sopravvivenza sociale di quella parte d’Italia che non spera soltanto, ma cerca di organizzare la speranza, com’è scritto chiaramente nella lettera, tra le mille avversità delle minacce e dell’emarginazione.

Non parliamo di milioni, a conti fatti basterebbero 30 mila euro per farci riprendere fiato e metterci in condizione di fissare obiettivi di medio-lungo termine.

Lo facciamo stabilendo una data simbolica: il 16 ottobre prossimo, terzo anniversario dell’omicidio Fortugno e quindi della nostra “nascita”. Se entro questa data non dovessimo riuscire a sanare ogni passivo saremo costretti a staccarci la spina da soli.

Ringrazio Luca Perugini che mi ha avvertito ieri sera su skype. La sua sensibilità alle questioni sociali lo rende uno dei punti riferimento del mio blogging.

Comments

15 Responses to “Un gesto concreto per l’antimafia : la storia di Ammazzatecitutti”

  1. camu
    Settembre 27th, 2008 @ 13:28

    Una ventina di dollari glieli mando volentieri. Ma credo che serviranno a ben poco… Queste associazioni non possono avere vita in Italia, non tanto per la “forza” delle mafie, ma per la mentalità omertosa e chiusa della maggior parte della gente. Oltre a diffondere il messaggio sui blog, bisognerebbe dichiarare quanto si è donato :)

  2. si può dare di più
    Settembre 27th, 2008 @ 13:52

    [...] dagli archivi: l’associazione Ammazzateci tutti sta per chiudere. Prendo spunto dal blog di Sara Taricani, per diffondere questa notizia. Il movimento Ammazzateci tutti è stato fondato in Calabria [...]

  3. Paolo Bee
    Settembre 27th, 2008 @ 17:54

    @Camu

    Se si parte da ragionamenti come il tuo a questo punto è meglio tenerseli “in saccoccia” quei venti dollari, non credi?

  4. camu
    Settembre 27th, 2008 @ 23:14

    @Paolo: infatti i venti dollari servono per capire se davvero queste associazioni possono continuare a vivere. Io, seppur scettico, ho fatto la mia parte. Tu hai fatto la tua? :)

  5. Sara
    Settembre 28th, 2008 @ 13:04

    @Camu: molti hanno paura, è vero, ma fin quando esisteranno associazioni coraggiose perchè non dar loro fiducia? Del resto scelgono di esporsi per veicolare un messaggio di pace e di giustizia.

    Per quanto riguarda le donazioni in questa pagina http://www.ammazzatecitutti.org/elenco-sostenitori-autofinanziamento-2008-2009.php
    ci sono nomi e cifre:)

  6. camu
    Settembre 28th, 2008 @ 14:12

    Infatti è quello che ho fatto :) Ho dato loro fiducia… anche se ad esempio già la pagina delle donazioni tra le righe esprime proprio quello che dicevo io. Se ci fate caso, sono quasi tutti del centro nord. Non li ho contati uno ad uno per avere le percentuali, ma a colpo d’occhio si capisce che la gente del sud non vuole rimanere coinvolta… “non si sa mai” che poi qualcuno se la prenda con loro. Ma rispetto (e premio) il coraggio delle associazioni che tentano comunque di farcela. Nota: il mio nome non è ancora apparso, anche se dicono che la lista è aggiornata ogni 24 ore… boh :)

  7. Paolo Bee
    Settembre 28th, 2008 @ 14:27

    @Camu: Non sto criticando la tua opera, hai fatto benissimo a sostenere la causa, volevo semplicemente sottolineare il fatto che, a mio avviso, se si crede in un qualcosa allora il gesto lo si fa indipendetemente dall’operato altrui. Tutto qui! :)

  8. Roberta
    Settembre 28th, 2008 @ 14:57

    vedrò di promuovere anche qui al sud la cosa tramite volantini e se si può conferenze sperando di alzare la media dei meridionali “coraggiosi”. non credo però che sia giusto fare di tutta l’erba un fascio, magari si potrebbe opporre che al sud c’è molta piu disinformazione ,che molta meno gente ha computer e che sì sicuramente c’è la paura, però a me le generalizzazioni non piacciono,scusatemi!

  9. camu
    Settembre 28th, 2008 @ 18:56

    Ma a parte promuovere, qualcuno ha dato due soldi a questi tizi? Perché se tutti promuoviamo e basta, non credo che si vada molto lontano :D Non voglio essere polemico, semplice curiosità…

  10. Sara
    Settembre 28th, 2008 @ 19:07

    @Camu: mi auguro che il mio e il tuo appello portino concretamente a una partecipazione positiva. Io verserò tra domani o dopodomani al max:)

  11. Roberta
    Settembre 28th, 2008 @ 20:31

    vabbè senti camu non ti rispondo potrei essere molto maleducata.

  12. Roberta
    Settembre 28th, 2008 @ 20:39

    ti assicuro che è molto più semplice buttarci una banconota che farsi il sedere a girare strade o a chiedere aule libere per conferenze. Molto più facile fare come dici tu, tiè pigliati sti 20 euro anzi scusami dollari, piuttosto che mobilitare realmente le opinioni altrui a fare qualcosa.secondo me tu sei volutamente polemico. Io volevo dire che non mi piacciono le generalizzazioni,il fatto che al sud non sganciano soldi per paura e tu mi dici “invece di “promuovere” fai qualcosa di concreto.Praticamente tutt’altro. Bè da qui si capisce che tu non hai mai visto che cosa ci sia dietro una manifestazione. C’è una bella mobilitazione una bella faticaccia . Cerca di ponderare prima di dire agli altri cosa è PIU GIUSTO. Scusami eh .

  13. Roberta
    Settembre 28th, 2008 @ 20:43

    Poi capiscimi SONO UNA STUDENTESSA ,il che significa che non lavoro e andare dal PAPI a chiedere soldi non è nel mio stile. Quello della PROMOZIONE è l’unico mezzo in mio possesso e non dubitare della sua efficacia perchè se promuovi i SOLDI arrivano. il passaggio non è troppo difficile.
    Lo spiego ancora:
    se sei uno studente e non hai una lira ,puoi comunque fare qualcosa ovvero PROMUOVERE in altri mezzi. Dalla mobilitazione arriveranno soldi.

  14. Sara
    Settembre 28th, 2008 @ 21:16

    @Roberta: sono pienamente d’accordo con te.
    Ogni contributo ha uguale valore e dignità.

  15. Luca Perugini
    Ottobre 1st, 2008 @ 09:06

    …raccapriccio al pensiero che le tette della Selvaggia smuovono più “nuvole” nella blogosfera… a conferma che il “web 2.0″ non è altro che la proiezione (nel bene e nel male) dell’umana condizione… spesso misera.

    Luca

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