Misteri del tour
Posted on | settembre 21, 2008 | 59 Comments
[Chi è iscritto al feed avrà notato, ore fa, un nuovo contenuto dal titolo "Misteri del tour", vuoto. Mentre ne scrivevo le conclusioni è iniziata una discussione via mail a riguardo, che mi ha fatto decidere di cancellare quanto scritto fino ad allora per avere una visione più chiara. Inavvertitamente però l’ho mandato in pubblicazione.]
Oggi pomeriggio ricevo via mail l’invito da Codice Internet a un evento che si terrà il 3 e 4 ottobre. L’Internet tour ha un programma abbastanza ricco e mi soffermo a leggere.
Mi accorgo di un meeting mattutino dal titolo “Internet: opportunità di lavoro e di crescita per i giovani” a cui parteciperanno tra gli altri: Daniele Bossari, Emilio Carelli (Sky TG24), Albertino, Selvaggia Lucarelli, Marco Pratellesi (Corriere.it), Riccardo Luna (Wired)… molti altri tra blogger, esperti di Rete, aziende e istituzioni.
Scrivo alla referente dell’evento una mail un po’ mordace, chiedendole cosa c’entrasse concretamente Selvaggia Lucarelli con un evento del genere. Per il momento, decidevo di riservarmi altre attività in quei giorni di ottobre, ovvero, scovare le prime sagre della castagna in Abruzzo. Naturalmente era una (creativa) provocazione, barbaramente analogica.
Non pensavo certo che mi rispondesse Marco Montemagno. La sua argomentazione si è basata su due punti fondamentali : il fatto che sono coinvolti ospiti di vario tipo negli eventi; il fatto che la Lucarelli “in particolare è esplosa grazie a un blog e può essere una testimonianza interessante”.
È questo esattamente il punto di rottura che ha pregiudicato il piccolo carteggio.
La signora Lucarelli, secondo la recente testimonianza di Marco Camisani Calzolari, che non è stata smentita
… in realtà rispetto alla TV il web è un posto sfigatissimo ed infine ha affermato che lei non legge nessun blog, a parte due o tre che parlano di TV, perché lei non ha tempo.
è palesemente disinteressata alle dinamiche della Rete.
Io non penso che un blog chiuso come quello della Lucarelli che accetta in prevalenza feedback positivi relativamente alla sua fisicità sia un esperimento riuscito.
Mi sono anche azzardata a segnalare l’esistenza di donne blogger, come Mitì Vigliero, molto seguite e stimate e che meriterebbero più attenzione.
Montemagno ha ribadito la sua convinzione nell’utilità della testimonianza della Lucarelli, non come blogger ma come personaggio, all’interno di una kermesse ricca di presenze.
Davanti alla mia persistente perplessità mi ha invitato a vedere il video dell’Ottagono in cui la Lucarelli ha parlato di come sia partita da blogger e di quello che ne è derivato. Mi ha assicurato che è stato molto utile per lui ascoltarla e che conoscere le persone, dando loro modo di esprimersi, è il primo passo per superare i pregiudizi.
Forse avrò dei pregiudizi, del resto ho rilevato con un certo disappunto che anche Albertino e Daniele Bossari documentano una presenza in Rete poco marcata (il primo con un myspace attivo e un sito in costruzione, il secondo con un blog fermo dal 2005).
Certamente non pretendo l’autogestione in questo tipo di eventi, né tantomeno un referendum per stabilire chi deve andare a relazionare su cosa e dove. Però, se il progetto si prefigge di portare internet alle persone, preferirei che parlassero appunto persone, che hanno la prima residenza in Rete, e non personaggi, dalla presenza incostante oltretutto.
Tags: blog > Codice Internet > comunicazione > confronto > diffusione > personaggi > web
Comments
59 commenti to “Misteri del tour”
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settembre 21st, 2008 @ 07:26
Condivido le tue perplessità, Sara. Marco, “la Lucarelli ha parlato di come sia partita da blogger e di quello che ne è derivato”? Cioè, che un editore le ha pubblicato un libro dal titolo “Mantienimi”? Vuoi parlare di lavoro e crescita per i giovani o di farsi mantenere dagli altri?
settembre 21st, 2008 @ 08:52
Mah, credo sempre meno in questo progetto
Avevo anche proposto una cosetta che, dopo alcuni commenti favorevoli, non si è filato praticamente nessuno, forse ho troppe poche tette :°D
settembre 21st, 2008 @ 10:12
Credo che Montemagno utilizzi personaggi noti del mondo della Tv per dare più visibilità al progetto, in questo non ci vedo nulla di strano.
Se di incontro si tratta, se di spunto di conversazione si tratta, Selvaggia Lucarelli è un ottimo punto di partenza perchè non dobbiamo dimenticare, il suo blog è stato uno dei primi con grande seguito che ha in qualche modo contribuito a dare visibilità al fenomeno (ammesso che sia importante che ne abbia).
Selvaggia, Albertino & co significa copertura dell’evento da parte della stampa, e in questo Marco sa muoversi molto bene.
Se come relatori all’evento “Internet: opportunità di lavoro e di crescita per i giovani” ci fossero PocaCola e Sara Taricani probabilmente non avrebbe lo stesso seguito.
Anche se in tema di misure tu potresti competere con la Lucarelli ad armi pari..
settembre 21st, 2008 @ 12:16
Tesora, grazie per aver pensato a me :-* Però per eventi del genere, oggi esclusivamente basati sulla “spettacolarizzazione” televisiva, per le leggi del marketing credo che conti molto più l’apparenza che il contenuto; ossia la presenza di nomi più o meno conosciuti dal cosiddetto grande pubblico, che però daranno più possibilità all’evento di essere pubblicizzato e riportato dai media.
Se ci fai caso, ogni volta che si cerca di “lanciare” qualcosa (da un detersivo a un concetto, non importa) si usa come immagine rappresentativa non un esperto di quel qualcosa, ma un volto noto che magari non c’entra nulla con l’argomento, ma la gente – anzi, la gggente, come dicono i pubblicitari durante le riunioni – sa chi è. Hai visto ad esempio l’utilizzo di Claudio Baglioni come testimonial di una campagna governativa sull’immigrazione? http://www.julienews.it/notizia/12791_baglioni-testimonial-di-una-campagna-del-governo-sullimmigrazione-.html
Riguardo a me, poi, io sono un’orsa molto poco mondana; ho un blog che mi permette di stare a stretto contatto con i miei lettori, ma lo considero semplicemente uno strumento al pari del telefono o del vecchio fax. Detesto “esserci”, apparire.
Se devo andare in televisione o a presentare i miei libri o a convegni ci vado proprio perché i miei agenti o i miei editori mi esortano gentilmente con un mitra dietro la schiena. ;-D
E io ogni volta replico che sono una giornalista, un’autrice, una divulgatrice di notizie, pensieri e saperi in forma scritta: mica una soubrette ;-*
settembre 21st, 2008 @ 12:38
Sara è sempre così su qualunque evento. Alcuni ospiti piacciono a qualcuno non piacciono ad altri.
Penso ti sbagli sulla Lucarelli (la conosci?) e che tu ne fraintenda il ruolo. My 2cents.
Come sempre, a mio parere, prima di giudicare si dovrebbero valutare tutte le informazioni a disposizione (non sai neanche qual è il programma), sapere chi sono gli altri relatori, venire a vedersi altri eventi e avere un quadro più completo di un progetto.
Se no parliamo del nulla, no?
Baci,
Monty
settembre 21st, 2008 @ 13:37
Ecco il solito trucco: si decide che se non sei ad un evento non puoi parlare perche’ non c’eri, e poi si invitano solo persone che ne parleranno bene perche’ mangiano in quel truogolo li’.
Trucco datato, roba da prima repubblica. Posso tranquillamente avere un’opinione sulle guerre puniche, sulla shoah, sulle campagne napoleoniche o su una manifestazione culturale, pur non avendo partecipato a nessuna di queste.
Uriel
settembre 21st, 2008 @ 13:44
Ehm…guarda che l’evento non c’è ancora stato!
E l’ingresso è libero.
Take it easy Uriel
Ci vediamo lì?
M
settembre 21st, 2008 @ 14:42
@Marco: capisco la tua posizione, comprensibilissima, ma un progetto come CI ha bisogno (secondo me) di porsi in modo innovativo e di rottura rispetto a “come vanno queste cose” di solito. Magari per il lancio ‘istituzionale’ può andar bene avere nomi di grande richiamo, per avere una maggiore attenzione mediatica tradizionale, ma se il cuore del progetto è divulgare la rete in Italia bisognerebbe che i relatori siano preparati sul tema, e non i primi – con tutto il rispetto – ad aver bisogno di lezioni di Internet.
(e non parlo solo della Lucarelli, beninteso)
settembre 21st, 2008 @ 15:29
@Rick: ma io non voglio andare al posto della Lucarelli. Nè al posto di chiunque altro in quell’intervento. Vorrei però averne una percezione positiva in termini di qualità.
@Mitì: ti ringrazio del commento. Proprio perchè sei una raffinata divulgatrice di notizie, pensieri e saperi credo che sapresti dare un grande valore aggiunto a questo tipo di eventi:)
@Marco:
Certo che non la conosco e perchè dovrei? Ho capito che è una tua amica e che la stimi, e sul piano umano sarà anche una donna adorabile e intelligente, ma io ho solo detto che, secondo me, è una presenza poco pertinente all’interno di quel contesto, alla luce di come gestisce la sua presenza online.
settembre 21st, 2008 @ 19:47
Premetto di non far parte del progetto in questione, ma vorrei conoscere da @Marco quale sarebbe dunque il ruolo della Lucarelli? Lo chiedo giacché se tale aspetto lo si è frainteso, come penso io abbia fatto forse sulla stessa lunghezza d’onda di Sara, sarebbe il caso di recuperare elargendo le dovute informazioni.
Per il resto confermo la chiusa di @Rick
!!
.:.
settembre 21st, 2008 @ 23:01
Ormai in Italia “fare informazione” corrisponde unicamente a “fare spettacolo”: ogni evento è costruito un pò come una calamita per attirare un bacino di utenza il più possibile ampio e variegato.
Non stupisce quindi la scelta di personaggi di spicco in ambito giovanile (si cerca di catturare quel target) che nulla hanno a che vedere con l’argomento trattato.
Ciò che conta è fare numero, fare audience.
Ma d’altra parte è un trend consolidato in ogni ambito: è raro trovare veramente in Italia qualcuno che faccia il proprio mestiere o, al contrario, non venga spacciato per facente altro.
Mi viene in mente quando tempo fa, un famoso ex dj dei tempi di DiscoRing (chi se lo ricorda alzi la mano) venne riciclato come esperto di tecnologie e web: a sentirlo parlare di informatica e computer ho “rabbrividito” più volte immaginando le visioni che poteva idealizzare nelle menti dei digiuni in materia. Ma d’altra parte …
Si raccoglie quello che si semina: se nel nostro paese funziona una certa cultura massmediologica è sicuramente anche responsabilità nostra che ne permettiamo il dilagare.
Ecco perchè i veri esperti di web, di tecnologia, o di qualunque altro argomento non vengono chiamati (anche perchè in fondo chi li conosce) e si preferisce puntare sulle forme della Lucarelli o sullo sguardo allucinato di Albertino, che richiamano la massa nazionalpopolare di baudiana memoria.
…
settembre 22nd, 2008 @ 01:54
E’ tutto certamente vero. La sua presenza è più probabile attragga interesse di persone e media. Più di quanto potrebbe fare uno o più esperti di internet e comunicazione, capaci di spiegare veramente le dinamiche della rete, come possa essere utile e d’aiuto nel lavoro e nella vita quotidiana.
E’ anche vero che sarà difficile per l’utente comune riconoscersi nella Lucarelli e nell’utilizzo ed il significato che per lei ha, ed ha avuto, la rete ed il suo blog.
Immagino, quindi, la si voglia utilizzare come apripista, per poi affiancarle veri esperti.
Ma chi sarà lì lo sarà per il progetto Codice Internet o per la Lucarelli?
Ché se son lì per lei, si distrarranno parecchio e annoieranno presto, temo.
settembre 22nd, 2008 @ 07:28
@Cristiano Qual’era il famoso ex dj dei tempi di DiscoRing ? Non mi viene in mente.
settembre 22nd, 2008 @ 07:36
Questo discorso secondo me ne apre molti altri, per esempio quello di Beppe Grillo che a mio parere con la blogosfera non ha nulla a che fare .
settembre 22nd, 2008 @ 10:41
Selvaggia è autrice di testi teatrali e televisivi da molto tempo prima di aprire il blog
purtoppo è sotto tiro perchè vistosa e famosa, ragazzi take it easy dai
settembre 22nd, 2008 @ 12:40
Sara,
io sto aspettando una risposta da questi signori:)
E cmq non mi aspetto molto, questo progetto ha tutt’altro scopo che non quello di divulgare Internet… che si divulgherebbe in ben altro modo e senza utilizzare personaggi famosi.
settembre 22nd, 2008 @ 13:00
Giusto per inserirmi nell’interessante questione con una vaga vena polemica..
Ma non sarebbe duopo anche invitare i creatori della campagna pubblicitaria del portale Virgilio, che comunicano agli italiani come internet gli permetta di “FARE TUTTO”, persino mandare via i genitori di casa o bloccare il tram per non perderlo?
Estremizzazioni indubbiamente, ma se parliamo di “opportunità di lavoro e di crescita per i giovani” grazie alla diffusione di internet tra le persone… quello mi pare il messaggio più sbagliato.
Per il resto, la conferenza ha ottimi spunti ed intenzioni, ma non riesco a non sentirla ridondante quando la cultura informatica italiana (partendo innanzi tutto da quella scolastica) e praticamente rasente al vuoto cosmico pre-BigBang (elemento che potrebbe interessare al Cern per i propri studi)
settembre 22nd, 2008 @ 16:36
@cernobil non capisco la tua affermazione “Beppe Grillo che a mio parere con la blogosfera non ha nulla a che fare.”
La Blogosfera non è un posto per ELETTI.. almeno non dovrebbe esserlo… in questo senso un plauso a @Monty.
Se si vuole “portare” Internet alla gente, beh.. allora bisogna imbarcare persone che facciano da tramite con la “gggente”.
Altrimenti si rischia di fare discorsi autoreferenziali e “stantii”.
settembre 22nd, 2008 @ 17:01
@klingsoror
bensì Codice Internet, per cui ci vorrebbe qualcuno che fosse pienamente padrone degli strumenti che la Rete mette a disposizione e che sappia spiegarli alla “gente comune” con sufficiente chiarezza e ars oratoria
Sinceramente non lo sapevo, ma in ogni caso non criticavo affatto la carriera professionale della Lucarelli; ciononostante il progetto non si chiama Codice Teatro o Codice TV
settembre 22nd, 2008 @ 17:30
ovvio si
però era per puntualizzare che la Lucarelli ha un passato ANCHE di autrice. Dato che in questi tempi è parecchio sotto assedio
settembre 22nd, 2008 @ 17:47
@klingsoror: ti assicuro che questo post non intende cavalcare il periodo “infelice” che sta attraversando la Lucarelli nel web.
La mia riflessione si articola sui margini di opinabilità di questo evento, relativamente alle presenze imposte dagli organizzatori:)
settembre 22nd, 2008 @ 20:39
E’ successa una cosa che non mi aspettavo. Trovi tutto da me. Quando hai letto, decidi tu che fare! Grazie mille per il sostegno
settembre 23rd, 2008 @ 08:57
@Rick:
).
Allora siamo in due, dato che rammento perfettamente l’immagine fisica del personaggio ma ho completamente rimosso il nome (farò una ricerca su internet
Comunque (dato che apparteniamo alla stessa generazione) credo che tu abbia (tragicamente) capito di chi sto parlando.
settembre 23rd, 2008 @ 10:17
@Cristiano non è che alludi a Carlo Massarini ?
Però lui non presentava Discoring e per quanto riguarda internet aveva fatto un bel lavoro di divulgazione in tempi non sospetti. Un Montemagno ante-litteram.
settembre 23rd, 2008 @ 12:00
@Rick:
).
Esatto! Credo di averlo associato a Discoring perchè, probabilmente, aveva fatto delle comparsate nelle ultime edizioni. Era (ed è ancora presumo) comunque un conduttore radiofonico nonchè giornalista.
Posso anche condividere il tuo punto di vista, ciò non toglie, però, che il simpatizzare nei confronti delle nuove tecnologie non deve necessariamente implicare la “condizione di cultore della materia” con la quale ai tempi, veniva spacciato a Mediamente (il nome della trasmissione me lo sono ricordato
Un pò come quello che succede al giorno d’oggi: la maggiorparte degli intrattenitori vengono spacciati anche per tuttologhi sottraendo spazio a chi invece il suo mestiere lo fa sul serio e con cognizione di causa…
settembre 23rd, 2008 @ 13:02
@Cristiano (siamo OT)
A mio avviso Massarini e Mediamente (fa forse ancora prima) era autorevole e divulgativo. Considera che parliamo del 96 . In quel periodo quando dicevi INTERNET la gente rispondeva: Ehhh ?? Chi c’era in giro in quegli anni a fare lo stesso?
settembre 23rd, 2008 @ 13:04
..Un caro saluto alla padrona di casa.
settembre 23rd, 2008 @ 16:34
che personaggi del genere possano aiutare nel dare visibilità all’evento è fuor di dubbio. Per dire, ci sono anche blog seguitissimi e aggiornati come quello di Gad Lerner ad esempio, che forse, ma è mia idea, forse attirerebbe tanta gente in egual misura…
settembre 23rd, 2008 @ 17:14
@Cristiano & @Rick: Ma bravi i miei lettori, vedo che discorrete amabilmente tra di voi, per me è una grande soddisfazione:)
Non siete totalmente OT non preoccupatevi, del resto Montemagno ha battuto la ritirata dopo 2 commenti.
@paz83: anche questa sarebbe una proposta molto interessante, bravo:)
settembre 23rd, 2008 @ 17:24
@Sara no è che devo anche lavorare
Ma leggo tutto e ci sono anche spunti molto interessanti.
Monty
settembre 23rd, 2008 @ 17:49
@Marco: (ti stupirà, ma lavoro anch’io e anche i commentatori qui sopra sai
)
Lo so che leggi tutto, per questo ti ho pizzicato:)
Ti ricordo, tuttavia, che oltre gli spunti interessanti, ci sono anche delle domande rivolte a te.
settembre 23rd, 2008 @ 18:00
Hey, psst, psst ragazzi !
Di la da me ci si diverte di più..
C’è perfino il calendario di Sara Varone
http://www.pocacola.com/2008/09/23/sara-varone-calendario-2009/
settembre 23rd, 2008 @ 18:04
ahahahah e fu così che il post si spopolò…
settembre 23rd, 2008 @ 19:29
E allora a sto punto si invita anche Sara Varone che deve ai blog (generalizzando..) la pubblicità al calendario!
Però gente, cercando di guardare la questione più in generale, siamo finiti tutti a parlare di BLOG.. tanto per cambiare.
A parte che il termine sta diventando usato e abusato, tanto che persino Rai4 lo usa come titolo per un suo contenitore, rischiando quasi di diventare repellente (il termine).
E’ vero che il “blog” è la moda del momento come lo erano le “chat” 5 anni fa (e più), tanto che ormai non mi stupirebbe di trovare una piattaforma per “farsi il blog” implementata anche nel sito della Lines.
(immaginatevelo, flussorosso.lines.it)
Però INTERNET non è BLOG..
Sto parlando di una cosa che tutti sanno? Forse, wow, peccato che non sia venuta fuori (e se fosse venuta fuori, stavo dormendo).
Quindi, che Albertino e Bossari (con tutto rispetto) siano nomi d’attrazione ma non gli ospiti più azzeccati per parlare di diffusione del mezzo internet, su questo penso che siam tutti d’accordo (tranne Montemagno che li ha invitati lui) però puntare a persone che sanno di Internet indipendentemente dal fatto che abbiamo o meno il Blog, non dovrebbe essere la questione di punta?
(e qui mi permetto di suggerire persone come i conduttori del già citato MediaMente, e di TgR Neapolis che fanno un ottimo prodotto di divulgazione)
Perchè allora la lista di invitati papabili potrebbe essere non lunga, ma chilometrica, annoverando nomi di politici, soubrette, presentatori, sportivi e persino il mio edicolante…
settembre 23rd, 2008 @ 19:48
[...] ≠ Blog (e viceversa) on Set232008 Leggendo l’interessante post di Sara (col quale mi trovo concordante, e non è una sviolinata questa) sugli ospiti invitati alla [...]
settembre 23rd, 2008 @ 21:01
Mio caro socio Masque, vedo che anche tu sei entrato nel gruppo dei “Village People” che abitualmente popola il blog della nostra simpatica ospite Sara-zanzaratigre-Taricani.
Concordo in linea di principio con te ma bisogna dire che gli incontri con i “soloni” della blogosfera li fanno continuamente (e me ne sono sciroppati un po’ alla Blogfest).
Sono interessanti finchè non ti piglia il coccolone.. I nomi sono i soliti e li conosci benissimo, di che divulgazione stiamo parlando di un bloggerone che si autocita e si crede autorevole perchè infila tre congiuntivi ?
O perchè mastica un po’ di inglese e legge quei 3 o 4 blog di riferimento americani ?.
Se parliamo della divulgazione di internet per le masse (sempre più ristrette) che non ne fanno uso (i tecnolesi) il solo richiamo possibile è quello del personaggio dello spettacolo molto noto. Non vedo altra soluzione.
Io credo che mia mamma a una convention di Mantellini, Torriero e Luca Conti si romperebbe i coglioni, anzi : non ci andrebbe proprio. Figurati Rai 1 o Canale 5..
settembre 23rd, 2008 @ 21:16
Sara secondo me i tuoi dubbi sono assolutamente legittimi.
Anzi aggiungo: cosa c’entrano Albertino, Daniele Bossari, Riccardo Luna (giornalista sportivo ex direttore de Il Romanista) con la divulgazione di Internet?
Anche secondo me assolutamente nulla…
La Lucarelli nel bene o nel male è un caso… di studio (stasera mi sento ottimista)? ma allora hanno invitato la persona sbagliata perchè sarebbe molto più interessante confrontarsi col suo webmaster Claudio.
Glisso su come la Lucarelli non possa proprio essere un esempio costruttivo per internet nell’era della conversazione e della condivisione, sennò facciamo notte.
Detto ciò però, come ho scritto di recente, non sono per la critica ad ogni costo e difendo il diritto di chiunque di organizzare ogni tipo di evento per comparire su giornali, settimanali, tg, rubriche, speciali, matrix, a sanremo, in giro per l’italia con tutto il festivalbar e persino di andare a medicina33 se gli fa piacere.
Se lo si fa con le proprie forze, senza pretendere di presentarsi a nome di tutti (un “tutti” che poi neanche esisterebbe) e senza travisamenti della partecipazione spontanea dal basso che male c’è?
Ciascuno si può fare una sua opinione e se la cosa non convince si passa oltre…
settembre 23rd, 2008 @ 21:46
l’idea di mediamente e Neapolis mi sembra davvero affascinante, per altro mi capitava di seguirli, neapolis anche fino a poco tempo fa. Mi era sfuggita prima. Concordo anche con Masque quando dice: “puntare a persone che sanno di Internet indipendentemente dal fatto che abbiamo o meno il Blog, non dovrebbe essere la questione di punta?”. Credo che sia uno dei punti focali della faccenda. O no?
settembre 23rd, 2008 @ 22:56
@Rick:
Non solo sei andato OT (ed il sottoscritto ti ha seguito a ruota) ma hai anche “spammato” il tuo ultimo post di fine “cultura” (notare la citazione) in maniera a dir poco imbarazzante
A parte le facezie, ho la sensazione che la discussione abbia perso un pò il senso impostato dalla padrona di casa che, non credo intendesse posare l’attenzione sul binomio blog – personaggio.
Internet non è solo blog (e meno male, altrimenti sarei già alla canna del gas) anche se, allo stato dell’arte, la maggior parte degli internauti con tendenze “duepuntozero” confondono ancora la loro voglia di socializzazione virtuale, con l’oggetto in questione, accompagnato dagli altri mille mila servizi pseudo-social che hanno il fine ultimo di raccogliere più identità possibili per i loro meri fini commerciali.
Il punto è che per spiegare Internet è necessario ricorrere non solo a chi ha vissuto veramente le evoluzioni della rete dai suoi albori ad oggi ma anche a chi la vive ed interpreta solo da pochissimo tempo; l’operazione è necessaria per poter delineare un quadro completo di quella che è una realtà talmente complessa che a volte risulta difficile da digerire anche agli addetti ai lavori.
Altro discorso è quello relativo alle opportunità di lavoro e/o crescita professionale: è troppo facile associare la parola lavoro alla parola internet per creare utopiche illusioni o allettanti prospettive. Siamo in Italia, dove la new economy stenta a decollare proprio per colpa del nostro stesso tessuto di PMI che sono spesso refrattarie all’innovazione più blanda, figuriamoci a quella digitale.
Non meravigliamoci, quindi, se si bandiscono eventi di grido con personaggi non compatibili: è puro e semplice marketing
settembre 23rd, 2008 @ 22:59
uhm accidenti pensare che io ho appena fatto la fatica di rimettere i mattoncini lego nella scatola dopo averli con gioia tolti… Ma non fate caso a me eh poi poppata e prendo sonno eh .
.:.
settembre 23rd, 2008 @ 23:36
@hermansji grande!
@Cristiano il link era una cazzeggio da fine pomeriggio per scherzare
E, ti prego, non dire che spammo sennò Macchianera Twittera acido e mi banna, come ha fatto con Catepol..
@ezekiel Sottoscrivo quasi tutto ciò che dici ma penso che sia necessario uscire dalla logica della “setta” degli addetti ai lavori, degli esperti perchè in questo modo il tecnoleso si allontana ancora di più.
Resto dell’idea che chi non vede gli aspetti positivi e le utilità di internet o è un fesso o ne è spaventato perchè la vive come una cosa difficile. Però di una cosa sono convinto: il peggior deterrente alla diffusione della rete sono proprio gli esperti.
Come te (se ho letto bene ) lavoro per internet, e con internet dal 95, sviluppi web, consulenza, gestione reti , server, domini, ecc.. insomma : tutto ciò che di pratico si può fare e vendere.
Con il mio socio in quegli anni siamo stati in italia dei pionieri (permettimi il termine ad effetto)ed ero convinto di fare il lavoro più bello del mondo. Facevamo divulgazione bassa perchè ad ogni singolo cliente dovevo spiegare cos’era internet e cosa ci poteva fare..
Questo non fa di me un esperto ma mi consente di sorridere quando vedo intorno a me ragazzetti con un decimo della mia conoscenza e della mia esperienza che sanno parlare solo di web 2.0 e di social senza mai aver usato Irc o senza sapere com’era fatta l’interfaccia di Netscape Navigator 1.0. e soprattutto avendo sempre e solo vissuto la rete da utilizzatori (magari evoluti) e mai dall’interno, in modo operativo.
Sorrido in realtà per semplice nostalgia, perchè so perfettamente che hanno ragione loro e che la loro visione essendo più limitata è spesso più finalizzata e concreta.
Il solo problema è che a volte si prendono troppo sul serio.
settembre 23rd, 2008 @ 23:53
@Rick:
Ritiro la “sentenza di spam” e la tramuto in una “innocente operazione di marketing” (dato che siamo in tema)
Per qualsivoglia problema con Macchianera, mandami una mail che la inoltro all’amico Topolino
Condivido sull’affermazione “… il problema è che a volte si prendono troppo sul serio …”
settembre 23rd, 2008 @ 23:56
settembre 24th, 2008 @ 00:59
(bzzz bzzz)
Intervengo al volo solo per chiarire una cosa:)
L’equazione Internet = Blog è un equivoco che parte dal post stesso. Nel 5′ paragrafo adduco le motivazioni per le quali la Lucarelli è invitata all’evento “Internet: opportunità di lavoro e di crescita per i giovani”, ovvero:
“è esplosa grazie a un blog e può essere una testimonianza interessante”. (Montemagno dixit)
Questo può creare confusione effettivamente.
settembre 25th, 2008 @ 01:18
@rick concordo col tuo pensiero
ma con quello che ho scritto non voglio dire che allora la divulgazione deve essere dei tecnocrati o dei blog-guru, per carità 
Rimango certamente perplesso quando alcuni partendo idealmente dai social media (che significa coda lunga, condivisione, disintermediazione, la persona al centro ecc.) arrivano facilmente agli antipodi nei mainstream media (le hit, l’insegnamento univoco, la mediazione cognitiva, la “gggente” dei pubblicitari ecc.).
E a me sembra un paradosso formidabile che avvenga proprio per divulgare internet, che è sempre più social che mai.
Come dire – semplificando per brevità – una visione in cui internet invece di cambiare la tv viene cambiata dalla tv: mette un po’ tristezza.
Non è questa la strada che vedo io, per me la cultura digitale è un’altra cosa (e tra l’altro ha poco a che vedere con gli aspetti tecnico-pratici – che devono essere risolti dalla tecnologia stessa).
Ma, ripeto, ognuno ha il diritto di fare ciò che crede migliore, sempre nel rispetto dei fenomeni “storici” e dei “vicini di social”.
settembre 25th, 2008 @ 07:54
Tra le mail ho recuperato dall’antispam una invettiva piccata contro un mio commento lassù. Così sono a chiarire, per evitare grossi equivoci, che la mia ironia 2.0 era legata all’ultimo commento di @Marco. Grazie della pazienza.
.:.
settembre 25th, 2008 @ 10:56
A questo punto potrei cambiare il titolo del post in “Misteri dell’ironia”
settembre 25th, 2008 @ 11:22
@Sara
bellissima idea !!
.:.
settembre 30th, 2008 @ 20:06
Giorni fa mi sono sinceramente esaltato guardando i volti luminosi e intelligenti dei ragazzi del CERN che hanno tutti meno di trent’anni..
Credo che quella sia la meglio gioventù e non la feccia-spazzatura del mondo dello spettacolo..
Però i geni che cambiano la nostra vita senza che noi ci si renda conto nessuno li conosce, nessuno li promuove e nessuno li divulga.
Mentre gli esempi sono Lucarelli-Carfagna-Gregoraci ed un ex truffatore pluripregiudicato come Briatore è l’uomo di successo..
Vai a parlare di Internet a Viterbo dove fuori dalla città finisce sia l’ADSL che le tacche dei cellulari..
Una cosa che ha come testimonial un personaggio dello spettacolo forse potrà fare richiamo ma non è una cosa seria ed io mi dissocio perchè non voglio essere accomunato a nani e ballerine..
Dentro Codice Internet ci sono persone come Gino Roncaglia a cui fumano le palle in fatto di divulgazione da almeno 15 anni ed è merito di queste persone se oggi persone che non sanno nè leggere nè scrivere possono accedere ad Internet..
Il Web lo ha inventato Tim Berners-Lee, uno dei ragazzi fulminati del CERN e non Baglioni o la Lucarelli e Tim Berners-Lee se lo inviti a parlare ci viene anche gratis..
“Stay curious, Stay Hungry, Stay Foolish..”
Ed anche questo non lo ha detto Cecchetto..
settembre 30th, 2008 @ 20:23
di fronte a questo commento io starei zitta, ma so che sarò l’unica
ottobre 1st, 2008 @ 15:25
Riporto quanto scritto oggi su Codice Internet sul come intendo il “portare Internet alle persone”..
@klingsoror
dopo molti inteventi questo ha posto fine alla discussione..
“Vado ad insegnare ad anziani ad usare BancoPosta Online invece di fare la fila..
Ho messo i turni dei banchisti del bar su Google Calendar in maniera che possano essere informati di eventuali variazioni anche via SMS..
Ho dotato i fattorini che consegnano le pizze in zona di un cellulare che supporti Google Maps per non fare arrivare le pizze fredde perchè non trovano la strada..
Ho installato una Fonera in ogni bar della zona..
Io faccio del mio meglio per “portare Internet alle persone” non posso farlo da un palco..
Non posso fare si che Internet sia una cosa nebulosa e astratta, il mio mestiere è tradurla in fatti concreti ed erano fatti concreti che mi aspettavo qui..
In convegni, etc. è molto più concreto chi mette le sedie in fila e poi le rimette a posto che non chi parla..
Adesso vado a lavorare per portare proprio una pizzeria sul web con un registratore di cassa-PC che consente di navigare e di usare il touch-screen anche con le mani sporche di farina..
Fatemi sapere quando si scende dai palchi per strada, così magari qualche esperto rimarrà basito dal fatto che in Italia si circola tenendo la destra..”
ottobre 1st, 2008 @ 15:37
@newmediologo concordo in pieno sulle attività che citi e porti avanti.
Ma le attività di sensibilizzazione quelle di formazione e quelle operative sul territorio non sono in contrasto.
C’è bisogno di tutte e 3.
Quello che fai è importante, prosegui così.
A presto,
Monty
ottobre 1st, 2008 @ 16:33
@Marco Montemagno
a me come a tutti noi serve supporto e precisamente mi serve che:
- Siano disponibili connessioni a banda larga fissa o mobile e prezzi accessibili e con standard di servizio certi
- Non ci siano Decreti Pisanu o simili
- Non ci siano truffe e contro-truffe di servizi fantasma come RomaWireless ma che i servizi esistano e siano accessibili.
- Che molta gente capisca che Internet è per tutti ma che la gestione di quello che sta dietro vada delegata a professionisti che si prendono la responsabilità di quello che fanno invece che all’idraulico sotto casa che “de computer ce capisce..”
Tu lavora su questi punti che poi a spiegare GMail a zia Concetta ci penso io..
Francesco d’Elia
ottobre 1st, 2008 @ 18:36
@newmediologo: fin quando saremo senza infrastrutture (o almeno fin quando non ci sarà copertura, poichè sembra che Linkem stia già attivando il servizio WiMAX per alcune regioni) possiamo solo rimboccarci le maniche e dimostrare concretamente, come dici tu, cosa può offrire internet. (Oggi pomeriggio, tra l’altro, mi è capitato proprio di illustrare alcuni concetti relativi al 2.0 ad un libero professionista)
ottobre 2nd, 2008 @ 23:10
@Sara
Linkem è presente (..guarda caso..) dove dovrebbe esserci un HotSpot di RomaWireless che è puntualmente irragiungibile e le tariffe di Linkem sono scandalose..
Quindi Auditorium-Parco della Musica, di 3 HotSpot RomaWireless nessuno funziona mentre Linkem ad Eur. 6,50 /ora o frazione di ora funziona benissimo..
Il Wi-Max è già stato insabbiato perchè le piccole aziende che hanno avuto delle licenze dovranno rivendere a Telecomn quando si rendereanno conto che non potranno avere le linee fisse da cui irradiare le portanti Wi-Max..
Morale della favola.. i Banditi quadagnano comunque e gli utenti sono a bocca asciutta..
L’Italia è l’unico paese in cui non serve stare sul mercato per avere successo, tanto qualcuno che paga ci sarà sempre..
ottobre 3rd, 2008 @ 13:09
Ti dirò, avevo letto recentemente di tariffe mensili abbastanza convenienti qui.
6,50 euro l’ora è cmq allucinante.
Un caro amico blogger è in Spagna e ieri sera mi raccontava le mille meraviglie non solo del wi-fi, ma anche dell’emancipazione culturale delle aziende spagnole che guardano ad internet come uno strumento fondamentale per la loro sopravvivenza.
Qui una situazione del genere è fantascienza, nè più nè meno.
ottobre 9th, 2008 @ 01:28
[...] con le prime iniziative per portare internet alla gente: convegni, congressi, interviste, il misterioso Tour, tutto a Milano. Faccio fatica a capire. Per portare Internet alle persone bisogna organizzare [...]
ottobre 14th, 2008 @ 09:37
[...] post sempre sullo stesso tema interessanti ] Tags: bbs, Blog, Blogger, Bloggers, blogopalla, blogosfera, codice [...]
ottobre 14th, 2008 @ 09:47
Sara complimenti per il post…
credevo di essere l’unico e invece…