Lector in fabula
Posted on | Settembre 19, 2008 |
Tempo fa ho avuto una discussione all’interno di un blog che per ora non linko. Diciamo che nutro ancora delle perplessità. Allora, per chiarirmi le idee, vi sottopongo un test, anzi una situazione. Con le vostre risposte mi piacerebbe elaborare delle riflessioni costruttive e anche un grafico. Per cui partecipate tutti, se potete.
Mettiamo che il mio prossimo post sia dedicato ad un prodotto. Mettiamo che si tratti di un corso multimediale per imparare l’inglese. Ma potrebbe essere anche il fustino Dash per dire.
Avete problemi con l’inglese? Vorreste tradurre i vostri post con garanzia di successo senza usare traduttori automatici? Vorreste farvi conoscere anche nel panorama internazionale, ma siete un po’ intimoriti dal confronto con eventuali feedback stranieri? La soluzione è a portata di mano. ZAC foto del software. La soluzione si chiama DashEnglish. ZAC Vi linko delle risorse introduttive da consultare gratuitamente per farvi un’idea.
Magari potete trovare delle piccole imperfezioni, ma il contenuto è di qualità. Ci tengo a ribadire che si tratta di un prodotto di pregio e che il creatore del corso è persona preparatissima e competente. Non avete motivo di nutrire alcun dubbio.
Vi chiederete forse, a questo punto, come mai non vi dia un mio parere personale sul prodotto.
Ecco, purtroppo per questioni di tempo non ho ancora acquistato il corso, ma questo non pregiudica la mia profonda convinzione che il prodotto sia buono. Naturalmente parlo con cognizione di causa: frequento forum e lab e sottoboschi vari. Il creatore del software, ribadisco, è un professionista stimato dai suoi simili e molto disponibile. E il corso stesso, che si prevede molto ricco, garantisce senza costi aggiuntivi anche una sorta di assistenza online. Insomma che si può volere di più?
Ah dimenticavo il numero delle vendite attestate fino ad ora è davvero notevole.
Proverò il prodotto quanto prima, vi assicuro, ma non certo ora, poiché i miei numerosi impegni me lo impediscono. Però ripeto, riconoscendo oggettivamente il valore e l’esperienza di chi ha curato il prodotto, voi cari lettori, voi acquistate pure, senza paura.
A questo punto cosa pensate?
a) Toh una marchetta! (-> reazione: disincanto)
b) Hai capito Sara Taricani! Voi comprate, io non ho tempo! (-> reazione: diffidenza)
c) Se lo dice Sara Taricani mi fido ad occhi chiusi. (-> reazione: fiducia)
d) altro – specificatelo nei commenti
Tags: blog > confronto > fiducia > promozione > punto di vista > software > test
Comments
27 Responses to “Lector in fabula”
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Settembre 19th, 2008 @ 11:45
io direi B e rimarcherei su B, perchè son più che diffidente per natura, e la cosa apprare come una grande inculata…
Settembre 19th, 2008 @ 12:18
Scusa, io sarei interessato all’acquisto ma non ho trovato il link all’ecommerce. Lo metteresti per favore?
Grazie, Antonio
Settembre 19th, 2008 @ 12:50
Io penso che questa SaraTaricani è una gran paracul@:)
Le recensioni dei prodotti facciamole fare a chi ha la competenza, non al blogger in cerca di:
a) visibilità
b) aumento degli accessi grazie ad indicizzazione facile su Google
c) costruzione della propria fama e rinvigorimento del proprio ego
Sì, sono più cattiva di te io:)
Settimana prossima ti mando un’email in cui ti dico, tieniti pronta: oggi sono ancora inebriata dal post Champions League e non riesco a connettere!
Settembre 19th, 2008 @ 13:30
Mi puzza di marchetta, ma non ne ho le prove. ;.)
Settembre 19th, 2008 @ 13:32
Bah, così su due piedi direi la A.

Il puzzo di marchetta è quasi sgradevole.
Però se lo dici tu mi fido, davvero.
E chiaramente ho una reazione D) e ‘ncolpo!
Settembre 19th, 2008 @ 13:47
Se non ti avessi conosciuta avrei detto ”toh una marchetta”, anche se avrei continuato a visitare il tuo blog per i contenuti espressi, magari con piu’ attenzione, non con ”diffidenza”.
Dopo averti incontrato aver parlato insieme per un paio d’ ore, o meglio dopo che io ho alluvionato te e Paolo di parole, ho fiducia che non sia una marchetta e che il prodotto sia buono.
Fammi conoscere quale carattere psicologico e’ emerso dal test proposto.
Brava: domande aperte e chiuse allo stesso tempo.
Facci conoscere anche la statistica delle risposte e se i tuoi lettori sono fiduciosi, diffidenti, disincantati o altro.
Vale
PL
Settembre 19th, 2008 @ 15:00
La mia risposta sta a metà tra A e B. Sicuramente non C: un comportamento del genere mi farebbe dubitare della correttezza di chiunque. Persino io, nel mio umilissimo blog, cerco di evitare di trattare un argomento finché non l’ho esaminato con un minimo di attenzione… ed è così che spesso il post diventa obsoleto prima ancora di essere scritto! (Ammettere che non si è ancora provato il prodotto di cui si parla è una dimostrazione di onestà non da tutti, comunque)
Settembre 19th, 2008 @ 15:08
Comunque, diciamo (poi magari ho capito male io…) che Sara non vuol venderci nulla, sta ipotizzando semplicemente.
Anche perchè la prima volta che leggo qua una roba del genere, ha perso un lettore…
Settembre 19th, 2008 @ 15:20
Che sia o meno una marchetta a me non interessa. Se stimo il blogger che la fa, però, pretendo che il prodotto l’abbia almeno provato.
Settembre 19th, 2008 @ 16:08
Mah, io non ci vedo niente di male e confermo la visione di Maxim: dipende dal blogger. Nel caso di Sara, credo che prenderei una recensione per buona. In fondo (questo è tema di un articolo che vorrei sempre scrivere) il nostro blog costruisce in parte la nostra “affidabilità” sociale: il taglio degli articoli, gli argomenti trattati, il tono delle risposte nei commenti, tutti elementi che silenziosamente dicono molto su chi è la tenutaria (o il tenutario). E che di conseguenza creano anche un rapporto di fiducia in chi legge, dando più o meno peso a quello che viene scritto.
Settembre 19th, 2008 @ 16:10
Dico una cosa off-topic: sarebbe utile avere la possibilità di seguire le risposte ad un post tramite email, c’è il plugin subscribe-to-comment per wordpress che è fenomenale
Se posso suggerire, qui ci starebbe molto bene…
Settembre 19th, 2008 @ 16:17
@Camu: Sono una smemorata:(
ZAC ho fatto!
Settembre 19th, 2008 @ 17:41
Ottima scelta (e bravo camu, che a forza di suggerirlo io in giro per tutti i blog WP di questo pianeta, mi han detto che era ora di smetterla co’sta palla del subscribe-to-comment… eppure è di un’utilità spaziale!)
Settembre 19th, 2008 @ 20:52
Nessuna di queste, visto che da una recensione mi aspetto un confronto con qualche altra cosa, non un “è buono”. Lo decido io se è buono.
Ma forse sono un caso isolato.
Settembre 19th, 2008 @ 20:57
io parlerei di marketta e non seguirei più il blog in questione. Forse un atteggiamento radicale ma credo ci debba essere un rispetto da parte dei blogger verso chi li segue già o li seguirà. Ci sono tanti modi corretti per aumentare visitatori sul proprio blog e fare del web il proprio mestiere ma ci sono troppi furbi. Non sono d’accordo con Maxime la reputazione sul web non può diventare una cartina di tornasole ad uso e consumo delle aziende… Sarebbe dal principio la fine di qualunque contenuto e poi la fine della stessa autorevolezza. A chi dovremmo credere? A quale professionista dovremmo affidarci?
.:.
Settembre 19th, 2008 @ 22:10
@hermansji, mi pare un atteggiamento un po’ estremismo. Allora qualsiasi amico che ti dice “sai, ieri ho comprato questo formaggio, è squisito, dovresti provarlo” che fai, non ci parli più? Per coerenza dovresti fare così con chiunque, e allora dubito che tu abbia amici
@Clockwise, io lo suggerisco un po’ meno, per fortuna molti dei blog che seguo ce l’hanno, è comodissimo in effetti.
@Sara: mitica!
Settembre 19th, 2008 @ 23:32
@camu punti di vista. La “marketta” di cui parlo sconfina nell’inganno e fuori dagli schemi del web esce diretta dalla porta della correttezza per avvinghiarsi alla pubblicità ingannevole. Francamente non credo che colui che si vesta di scorrettezze possa essere annoverato tra i buoni amici di nessuno.
Oggi chi cerca informazioni sul web non conta più niente e gli si mette davanti al naso qualsiasi cosa perché tanto è di bocca così buona che ingurgiterà anche le croste. Questo, non il solo, è uno dei maggiori peccati dell’era digitale assieme alla schiavitù che assoggetta anche i blog a quegli sparuti privati che dettano le regole per l’indicizzazione dei contenuti.
Fuori dal web, nel quotidiano faccia a faccia, questi comportamenti sarebbero vietati, ma la distorsione d’approccio al mezzo, o meglio al niente digitale, allontana la percezione al punto che diviene logico semplificare e accostare a comportamenti corretti altri scorretti pur di appiattire sempre più le distanze fra lecito e illecito.
.:.
Settembre 19th, 2008 @ 23:39
Sai già come la penso, perchè la medesima politica la applico per la pubblicazione delle recensioni sul mio sito.
Il prodotto, hardware, software, virtuale, animale o vegetale che sia, SI PROVA in prima persona.
Poi si valuta attentamente se pubblicarne una prova, sia nel bene che nel male, riflettendo sull’eventuale utilità che potrebbe recare ai propri lettori.
Ad ogni modo la recensione deve essere personale, soggettiva ed incolore. Non deve affascinare o terrorizzare: deve semplicemente esprimere il proprio punto di vista sia positivo che negativo.
Il lettore, giudice unico, valuta il contributo ed agisce di conseguenza: l’effetto è direttamente proporzionale al rapporto di stima e di rispetto che esiste tra questi e l’autore, ma non ne deve comunque essere inficiato.
Sotto questo aspetto sono d’accordo con Hermansji che, da bravo uomo di legge, è diffidente per natura. E’ vero anche però che anche il “blogger” è umano e può sbagliare, per cui, nel caso di sospetta marketta, gli concederei il beneficio d’inventario prima di procedere all’epurazione del feed.
Sfortunatamente, la maggiorparte delle “proposte” dei nomi noti del web, sono ormai fortemente sponsorizzate (pecunia non olet): molti, inebriati dalla fiducia e dal “rispetto” cadono nella rete.
Se si vuole guadagnare su web, ci sono mille altri modi: vendere agevolando tramite la propria immagine non è certo uno dei migliori, soprattutto se il prodotto lo si conosce solo dal titolo sulla confezione.
Settembre 19th, 2008 @ 23:39
Io credo che il miglior modo per farsi una propria idea personale sia quello di giudicare dopo aver “toccato con mano”. Anche se mi fido della persona che mi ha consigliato.. per coerenza mia personale..
Settembre 20th, 2008 @ 00:20
Proposto così sembra più un redazionale che una vera e propria opinione su un prodotto / servizio.
Quindi se questo aspetto nel post è “ben chiaro” il consiglio può essere interessante o meno, sulla base (come dice Maxime) dell’affidabilità di chi lo ha scritto.
Settembre 20th, 2008 @ 00:22
e adesso cantiamo tutti insieme YMCA : Pronti ?
Young man, there’s no need to feel down.
I said, young man, pick yourself off the ground.
I said, young man, ’cause you’re in a new town
There’s no need to be unhappy.
Settembre 20th, 2008 @ 00:44
@Rick: sta radio ti sta proprio deviando
Settembre 20th, 2008 @ 11:21
Quoto Rick, nel rispetto delle altre opinioni.
…E poi hai espresso chiaramente che si tratta di ipotesi;)
baciotti
annarita
Settembre 20th, 2008 @ 17:50
Uhm, dico diffidenza. Del resto non ti conosco, ma apprezzo il fatto che ammetti di non aver provato il prodotto. Penserei anche che l’azienda che distribuisce il prodotto è taccagna: paga le marchette ma non invia il prodotto in prova
Settembre 21st, 2008 @ 02:00
Quoto maxime.
Settembre 21st, 2008 @ 13:18
quoto maxime
Dicembre 4th, 2008 @ 19:32
E qui come ci son capitato? ^_^