Ordinarie storie di manzitudine
Posted on | Settembre 3, 2008 |
Sia nel blog delle Sorelle sia in quello di Rosa è stato condannato con una certa durezza il concorso di Miss Maglietta Bagnata a San Felice Circeo.
Certo, non è che ci si può aspettare chissà che grado di astrazione da parte delle partecipanti, però quando mi sono imbattuta da Rosa in manzitudine femminile, un neologismo creato da lei credo, mi è venuto da ridere.
Sarà che manzitudine, almeno nel mio immaginario, raccoglie, sì, tutto un potenziale tragico di conquiste abortite, ma, comicamente, annoda una categorizzazione da mercato, anzi peggio da macelleria a quel suffisso che è solito denotare uno stato esistenziale.
Comunque, ci terrei a rilanciare qui la stessa questione che si pone Rosa:
In questo modo va ricordato il massacro del Circeo? Rafforzando ancor più l’idea che la donna è un oggetto alimentando ancor di più la cultura dello stupro e per giunta in un luogo dove è avvenuta la più triste storia di violenza contro le donne, che nessuno ha citato?
Tags: bellezza > Circeo > concorso > manzitudine femminile > Miss Maglietta Bagnata
Comments
11 Responses to “Ordinarie storie di manzitudine”
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Settembre 3rd, 2008 @ 13:21
Io anche ho fatto lo stesso collegamento mentre vedevo il programma però onestamente credo sia una cosa un po’ forzata. Mi avrebbe dato fastidio anche se fosse stato a frittole, è l’idea che è sbagliata. Ma se lo fanno il punto è solo uno: alla gente piace e alle donne piace. e’ triste ma è così.
Settembre 3rd, 2008 @ 13:46
Mia cara,
non è proprio una cosa forzata se consideri che in questo mese ne ricorre l’anniversario.
Quel collegamento storico, se ci pensi, provoca uno di quegli stridori culturali di cui la società ha bisogno.
Del resto, le ordinarie storie di violenza vengono spesso percepite come casualità tragiche e annunciate. Una parentesi, un’eccezione, una sventura. Per questo, vengono spesso lasciate scivolare nel dimenticatoio.
Settembre 3rd, 2008 @ 15:26
No, stavolta non concordo. E’ disgustoso a prescindere ma non collegabile, se non geograficamente, a quello che è successo.
Settembre 3rd, 2008 @ 17:16
So che sono offtopic ma sei di San Vito ?
Settembre 3rd, 2008 @ 17:21
Io come “maschietto” posso dire che non va bene né condannare questi momenti di divertimento, ma neppure la cultura della donna oggetto. Certo una donna che partecipa ad un concorso del genere non vuol dire che “se l’è cercata” se poi viene violentata, anzi! Qui vicino a dove abito in America, ogni fine settimana c’è l’autolavaggio fatto da ragazze in bikini
Eppure nessuno si scandalizza o pensa che queste donne siano solo delle sgallettate che meritano di essere stuprate.
Settembre 3rd, 2008 @ 18:40
@Nicola: di Pescara, come vedi dalla nuvoletta di tag nella sidebar qui a destra:)
@Camu: Carissimo, so per certo che sei un “maschietto” senza pregiudizi:)
Tuttavia, la questione è che troppo spesso la violenza sulle donne si basa sul preconcetto che siano corpi da possedere (ed eventualmente massacrare anche a proprio piacimento, vabè). Preconcetto subdolamente diffuso da tanti fenomeni sociali, non escluso questo tipo di esibizione “bagnata”.
Mi rendo conto cmq che le ragazze in bikini all’autolavaggio rientrano in una logica di marketing molto elementare: donne & motori.
Non so cosa succederebbe (e lo dico senza facili ironie) se ai nostri autolavaggi dovessero comparire delle ragazze in bikini con spugne insaponate in dotazione… brrr
Settembre 4th, 2008 @ 13:15
Ho almeno tre generazioni piu’ di voi.
La professione di giornalista, e non solo, mi ha portato ad avere rapporti con voi giovani e ad occuparmi anche di costume e ritengo di non essere un bacchettone, ma ritengo questi concorsi, i vari reality, i diversi programmi alla De Filippi, programmi che non rispettano la dignita’ della donna.
Questi programmi, queste manifestazioni hanno un messaggio e un contenuto piatto, sono la spia della nullita’ dei loro organizzatori. Essi (organizzatori) cercano di dare quello che pensano sia necessario al pubblico, invece, offrono il nulla, il nulla che e’ nella loro mente.
Vale
Settembre 4th, 2008 @ 15:44
no comments
.:.
Settembre 4th, 2008 @ 17:59
@Pier Luigi:
Sono terribilmente d’accordo con te. Grazie sinceramente del tuo commento:)
Vale
@Hermansji: hai reso perfettamente caro…
Settembre 4th, 2008 @ 23:05
Bhe concordo anche io con Pier Luigi, anche Veline ad esempio mi rattrista (tranne gli occhi ovviamente) è davvero un insulto alla dignità delle donne, vederle fare quegli stacchetti mezze nude con i genitori tral’altro a sostenerle è incredibile…
Ovviamente non nascondo che a noi uomini fa piacere guardarle ma sinceramente mi colpisce molto di + uno sguardo di una ragazza acqua e sapone che per vivere sceglie un lavoro come tanti dove può dimostrare la sua dignità di donna e di persona.
Ottobre 27th, 2008 @ 07:54
[...] Ci chiarisci il concetto di “manzitudine” [...]