Sara Taricani

Portami il girasole ch’io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino…

Tutto può cambiare

Posted on | settembre 2, 2008 | 4 Comments

Dopo la stroncatura del romanzo Slam, il secondo tentativo offertomi da Buzz Paradise conquista la mia benevolenza. Il romanzo di Jonathan Tropper, edito da Garzanti e in uscita in Italia il 18 settembre, affronta fin dalle prime righe alcune tematiche sottilmente psicologiche e, per questo, molto stuzzicanti. Il protagonista vive un’esistenza apparentemente serena, tuttavia non pochi sono i segnali di quell’insofferenza che spesso è solita affiorare prepotentemente, di nascosto dallo sguardo degli altri.

Il titolo stesso, “Tutto può cambiare”, è nella sua fatale ambivalenza sia un invito a vivere con la determinazione adeguata per migliorare la propria condizione, sia un monito da leggere negativamente in chiave fatalistica.

La vita, per lo più, diviene inevitabilmente routine una volta dimenticata la fortuita convergenza di tempismo e sorte che ne configura le componenti. Ma di tanto in tanto, con la coda dell’occhio, colgo una fugace visione della mia vita e rimango senza fiato. È opera mia, questa vita […] Questo non è un caso. L’ho fatto succedere io.

Le prime 20 pagine del romanzo che ho avuto modo di leggere sono snelle e intense al tempo stesso. Osservazione critica dei ceti sociali, problematiche famigliari, rapporti di coppia sono tutti ingredienti sapientemente amalgamati con un’apprezzabile introspezione psicologica.

Da un lato il Caso, piccolo tiranno capriccioso e generoso, dall’altro la Fatica prometeica degli obiettivi e delle battaglie. Due facce della stessa medaglia?

Comments

4 commenti to “Tutto può cambiare”

  1. annarita
    settembre 2nd, 2008 @ 09:43

    Ciao, Saretta! Vieni a leggere questo post:

    http://lanostramatematica.splinder.com/post/18245094/Blog+Day+2008…E+Tre

    baciotti
    annarita

  2. Sara
    settembre 2nd, 2008 @ 10:01

    Mia cara Annarita,
    ma tu mi vizi!!

    :*

  3. MademoiselleAnne
    settembre 2nd, 2008 @ 11:34

    Io lo sto leggendo, a me sta piacendo ma lui come stile mi piace molto. Lo trovo molto simile al primo Cohen…

  4. paz83
    settembre 2nd, 2008 @ 12:48

    direi che mi procurerò questo libro, perchè mai come ora mi rispecchio in determinate cose. Quando si dice che una cosa capita al momento giusto, forse il caso chi lo sa

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