L’educazione non conosce specie
Posted on | Agosto 6, 2008 |
Mi trovo per il corso principale e mi avvio abbastanza velocemente al semaforo per i pedoni. Tuttavia, non posso non notare, in un angolo del marciapiede, zaini, pentolini, qualche straccio e un pastore tedesco che mordicchia delicatamente un pezzo di carne già ridotto all’osso. Probabilmente il padrone del cane sarà andato a comprare da mangiare con gli spiccioli elemosinati. Povero cagnolone, quanta sofferenza dignitosa, gli manca la parola! Vabè tiro dritto e arrivo al semaforo. Rosso. Attesa. Intanto altri passanti si fermano vicino a me aspettando il verde per attraversare.
In quel momento, una SLK nera, ultimissimo modello, scappottata e tirata a lucido passa lentamente davanti a noi. Dentro una coppia di mezz’età. La signora dal lato passeggero è molto concentrata, infatti sta cercando di fissare la dentiera con ogni tipo di spinta dai polpastrelli, mentre osserva attentamente l’arcata interdentale da tutti gli specchietti disponibili.
La piccola folla al semaforo scoppia a ridere all’unisono tra un Ma ha visto anche lei? e un Che schifo!! Solo mentre ci disperdevamo attraversando sulle strisce qualcuno ha detto: quel cane di là è cento volte più educato! Effettivamente, non c’era un termine di paragone più calzante.
Comments
Leave a Reply
