Fenomenologia del sorpasso in retromarcia
Posted on | Luglio 9, 2008 |
Scrivo questo post, ma potrebbe essere una lettera. Ogni tanto mi soffermo sul numerino dei feed qui a destra. Siete una 70ina a fasi alterne. Conosco solo alcuni di voi effettivamente, e un po’ mi dispiace, soprattutto per il mio grande ideale della conversazione e della connessione. Non so dire quindi cosa pensate di questo spazio. Non so dire cosa vi aspettate di leggere qui. Stanotte, vi confesso, provo una certa malinconia. Qualche ora fa leggevo distrattamente sul televideo della querela della Carfagna nei confronti della Guzzanti.
Ne parla già qualche blog come quello di Mantellini. Trovo i video su youtube, già postati da Claudio. Vedo anche gli interventi di Travaglio, di Camilleri, di Grillo e Ovadia. Vorrei sceglierne anch’io uno e postarlo. Eppure ho l’impressione che questi video catturino una curiosità estemporanea, maggiormente legata al fascino delle parole. Che dice di così terribile la Guzzanti? Quale sottile ironia usa Travaglio? Che cosa avrà elaborato Camilleri?
Travaglio, ripercorrendo la storia di Berlusconi, parla di sorpasso in retromarcia, riconoscendo all’opposizione un grave & costante arretramento di posizione . E ricorda che ci sono una quantità di persone che stanno protestando in Grecia presso l’ambasciata italiana contro le leggi ad personam. Anche la Guzzanti ricorda che in Messico le donne protestano in massa con sit-in pacifici.
C’è qualcosa che mi sfugge mentre cerco di tirare le fila. La storia della denuncia della Carfagna, credo, riempirà il gossip politico di questi giorni. Anche questo ha il sapore di una distrazione ad arte. Ma noi cittadini, uomini e donne, cosa facciamo dopo aver ascoltato le parole dei relatori del No Cav Day? Nulla, ci saziamo e torniamo alle nostre piccole vite. Qui il meccanismo si incrina. E nel momento preciso in cui si incrina torniamo a correre sulla ruota del criceto pensando di volteggiare sui rami degli alberi.
La verità è che anche noi cittadini arretriamo costantemente sulla difesa dei valori della collettività. Non protestiamo, continuiamo a giustificare favoritismi e ingiustizie come se quello fosse lo status quo, non cerchiamo informazioni, ci cibiamo pigramente di quello che cucinano i media. Piccoli, minuscoli fatti di cronaca ammantati delle giuste spezie per togliere la fame.
Qualche giorno fa è successo un fatto di sangue a Pescara. Un guardiano di un parco, arrestato in passato per altri omicidi, ha freddato un uomo per questioni misteriose. Naturalmente con la noia estiva i media locali si sono catapultati. Con una certa ironia avevo profetizzato che ne avrebbe parlato anche il tg5 nell’ilarità dei miei famigliari… ma stasera quando ho trovato la notizia dell’arresto del guardiano su mediavideo appena al di sotto della querela della Carfagna, vi giuro, mi è passato un brivido lungo la schiena.
Comments
13 Responses to “Fenomenologia del sorpasso in retromarcia”
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Luglio 9th, 2008 @ 07:47
ciao, suppongo ti kiami sara..cmq è la prima vlt k leggo il tuo blog e ti faccio i complimenti sopratt x come scrivi! sono capitato qui per caso, neanke cercando notixie sul no cav day!
ci tenevo solo a darti ragione xD tt qst scalpore servirà solo a distrarre l’attenzione di qualcuno. ma non di tanti altri, come te, che sono andati oltre le battute di travaglio e della guzzanti sulla vita sessuale del premier!
la manifestazione è servita x far vedere che noi c siamo, ki è contrario a quello ke sta succedendo nel Palazzo c’è e ha tt il diritto e la forza d esprimersi!
e se ai piani alti nn si interessano d qll ke è stato ieri a roma, la manifestazione ha avuto successo anke se una sola persona è venuta a conoscenza di fatti nuvi, oppure si è risvegliata ed ha capito ke si deve fare qualkosa.
non mi ricordo quale dei relatori di oggi ha detto proprio che questa manifestazione serve per creare un “popolo” e un “leader” che lo guidi verso la “rivoluzione”. ovviamente non è la rivoluzione in senso armato quella che intendo, ma rivoluzione in senso di evoluzione verso qualcosa di nuovo e di migliore che (forse?) c’era prima, ma ke ora si è perso!
t faccio ancora i miei complimenti x il blog cmq!
Luglio 9th, 2008 @ 11:12
Il problema è a monte;nelle stesse facoltà di lettere al curriculum “giornalismo” non ti viene insegnato una emerita min**ia .l’unico laboratorio di redazione è usato dal professor ex politico e/o dio della letteratura,per sfogarsi contro le mancanze e le deficenze o meglio le “cadute di stile” di ragazzi che magari vorrebbero che li venisse insegnato il mestiere invece di essere offesi e mortificati continuamente.Il Times aveva ragione noi italiani siamo solo iper depressi e stressati dall a nostra stessa insoddisfazione che sfoghiamo sul lavoro. gli Europei sono più civili perchè più improntati all “amore” verso quello che si fa ;o meglio non tutto si fa per soldi. Non dico che sono dei santi ma non ho mai visto la mia amica insegnante francese andare alla sua scuola e cominciare a mancare di rispetto ai suoi alunni perchè ha dormito col sedere scoperto o addirittura aprire giornali e ca**eggiare nell’aula docenti. Ho rincorso un professore per tre settimane perchè non si faceva trovare a ricevimento MAI e quando sono andata alla preside per lamentarmi sapete che mi ha detto costui? Che è rimasto IRRITATO dal mio comportamento. NO COMMENT. Comunque non si può continuare così ancora per molto. La pazienza di tutti ha un limite.
Luglio 9th, 2008 @ 11:14
AH E PARLIAMO DI PERSONE O MEGLIO “LAVORATORI” DI SINISTRA. I PRIMI A LAMENTARSI DI TUTTO. OCCORRE UN ESAME DI COSCIENZA DA AMBO LE PARTI.
Luglio 9th, 2008 @ 11:47
Il problema è proprio questo: la cittadinanza giustifica determinati comportamenti perchè li ha assimilati, li ha inglobati, li ha fatti propri al punto da ritenerli non solo inevitabili ma anche necessari per la sopravvivenza.
E i media, che dovrebbero essere la cassa di risonanza nella denuncia di situazioni scomode, non fa altro che minimizzare e passare ad altro, dare la parola a ciò che fa più notizia ma in termini di civiltà conta di meno…
Luglio 9th, 2008 @ 15:42
@Salvatore: Grazie del commento e benvenuto

@Roberta: Mia cara, lo so che il problema è a monte tuttavia non dobbiamo arrenderci MAI
@MademoiselleAnne: la sopravvivenza infatti sacrifica molte delle battaglie che andrebbero combattute…
Luglio 9th, 2008 @ 17:37
Sara,
la tua analisi, molto interessante, non fa breccia nei cuori e nella mente di chi si ciba di Lucignolo et similia.
Questo nostro paese sta ripercorrendo una strada intrapresa agli inizi dello scorso secolo, con una sola differenza…. allora non c’era la possibilità di controllare le menti con la televisione.
Allora la propaganda aveva falle… ora è difficile contrastare la propaganda.. anzi.. se solo la menzioni, sei tacciato di esser 1)comunista 2)antiberlusconiano 3)contro-la-democrazia….
Altro che brividi lungo la schiena….
Luglio 10th, 2008 @ 11:39
Non è vero che non protestiamo mai cara Sara. A Napoli, seppure con tanto ritardo ora stanno protestando. Beppe Grillo e i suoi Meet Up stanno raccogliendo firme per importanti referendum…
Luglio 10th, 2008 @ 15:06
@Luca: sì oggi purtroppo la propaganda ha poche falle ma non per questo ammorbidiamo il nostro senso critico vero?

@Giuseppe: saranno tempi duri temo. Ho letto proprio qualche minuto fa che l’esercito sta arrivando a Napoli…
Luglio 10th, 2008 @ 15:45
parto con il dire che il tuo commento ha spezzato un routine, non girovagavo per la blogosfera da un mese o forse un paio, ma poi chissà quanto tempo scorre mentre i ritmi ci sfuggono..
Non mi soffermo su media/notizie/imbarazzi e leggi, sono le prime due righe che hanno destato la mia attenzione:
“Conosco solo alcuni di voi effettivamente, e un po’ mi dispiace, soprattutto per il mio grande ideale della conversazione e della connessione”
una cosa stupenda da leggere in un blog specialmente in un momento in cui i blog si raffreddano e si assottigliano sempre più a riusciti e non riusciti strumenti di nanopublishing
Luglio 11th, 2008 @ 11:23
@Sara: Purtroppo ai napoletani per i loro diritti civili toccherà avare manganellate e arresti e maltrattamenti, come avvenne a Genova al G8. Non per questo si tireranno indietro. Vorrei essere con loro, per ora sono “intrappolato” a Roma.
Luglio 11th, 2008 @ 23:16
@Red: è sempre un grande piacere (e dico sul serio) leggere le tue riflessioni qui… grazie del supporto
@Giuseppe: molti sono dalla vostra parte anche se la propaganda distorce colpe e meriti. Un abbraccio
Luglio 16th, 2008 @ 08:30
Io mi informo(avo) ma comincio a non poterne più.
A che serve guardare “Report”, “le Iene”, leggere Travaglio, ascoltare Beppe Grillo se non a provare una rabbia impotente?
Scoraggiatissimo…..
Luglio 17th, 2008 @ 23:52
cara sara mi accorgo che diventi sempre più brava con i tuoi post!!! complimenti davvero. Un abraccio.
P.S. spero di poterti vedere e salutami i tuoi. Ciaooooooo