Sara Taricani

Portami il girasole ch’io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino…

Self-service

Posted on | Giugno 30, 2008 |

Il proprietario di un ristorante, alla conclusione di un evento celebrativo, decide di esporre al centro del banchetto un carrello pieno di superalcolici.

Self-service.

Nel giro di qualche minuto il carrello attira come il miele molti ragazzotti e anche alcuni meno giovani, ma fedeli al richiamo della bottiglia. Nessuno controlla. Dopo un paio d’ore qualcuno si sente già male. Il caso ha voluto che quello sciame ubriaco sia riuscito a tornare a casa senza provocare disastri.

Tuttavia se fosse successo qualcosa, mi chiedo, di chi sarebbe stata la responsabilità? Solo di chi si è attaccato alla bottiglia o anche di chi che ne ha esposte una ventina, invitando implicitamente a prosciugarle? E se il carrello non ci fosse stato, si sarebbero ugualmente ridotti in quelle condizioni?

Comments

7 Responses to “Self-service”

  1. Roberta
    Giugno 30th, 2008 @ 09:00

    cara Sara,
    non mi ero mai soffermata a leggere questo tuo bellissimo blog e me ne scuso.Io sto aspettando che mia madre finisca di truccarsi per andare all’ateneo dove terrò il seminario…che paura!!Mi premeva informarti che vado a nome mio,tuo e di Mariela!Come se parlassimo tutte tre nello stesso momento. Un bacio…ps non ho mai parlato in pubblico in questi miseri vent’anni !!

  2. antonio vergara
    Giugno 30th, 2008 @ 10:26

    bere non è ancora un reato. guidare ubriachi sì. :-)

  3. Sara
    Giugno 30th, 2008 @ 14:28

    @Antonio: ti dirò, ci penso e ci ripenso ma secondo me, se lo sciame in questione avesse dovuto dirigersi al bar del ristorante e farsi servire per bere si sarebbe sicuramente contenuto…

  4. camu
    Giugno 30th, 2008 @ 17:16

    Ciao Sara,
    grazie per avermi segnalato il tuo blog, che ho messo subito nel mio lettore RSS, da tenere sott’occhio! Io sto in America, e qui gli alcolici non li servono se hai meno di 21 anni, non di rado mi è capitato di dover mostrare la mia carta d’identità (la patente, qui in America) perché al barista sembravo troppo giovane. Qui ci tengono, a queste cose. Per fortuna.

  5. Sara
    Giugno 30th, 2008 @ 18:16

    @Camu: Anch’io ti tengo sott’occhio ;)

  6. Samuele
    Giugno 30th, 2008 @ 22:05

    E dove si trova questo ristorante?
    Posto molto interessante…

    Una volta ero con un amico a San Marino, noto ristorante. Paghiamo il conto e il cameriere ci chiede se gradivamo un digestivo. Ovviamente si, gratis non si rifiuta nulla. Un averna e un montenegro. Dopo qualche secondo il cameriere torna con il carrello le due bottiglie e due bicchieri, e lascia tutto lì. Ingenuo.

    E’ tornato dopo 20 minuti. Ovviamente le bottiglie erano vuote!!! ;-)

  7. Rosa
    Luglio 2nd, 2008 @ 10:43

    ciao bellissimo blog complimenti. Ti agigungo tra i miei link ^_^

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