Beyond the mirror
Posted on | Giugno 11, 2008 |
Leopardi ha cercato di convincerci dell’insensatezza dolorosa della vita umana,ma mai come oggi posso dirmi soddisfatta di essere qui, VIVA, in questo momento, con le mani strette in cerchio insieme a tanta gente. Un anno fa una persona a me molto cara mi disse che l’unico modo per superare i miei problemi era quello di stringermi in cerchio con tutte le donne e “strumentalizzare” il mio immenso dolore affinché ne sorgesse qualcosa di buono per tutte. Oggi posso dire di essermi stretta in quel cerchio e di aver fatto qualcosa di utile. Ho girovagato mezza Bari su un tacco 10 così, giusto per dimostrare che si può essere donne al 100% anche distribuendo una manciata di volantini a chi capitava e cercando consensi per questa giusta causa che spero con tutta me stessa vada in porto! Ho incontrato una mia cara amica anzi due cari vecchi amici a cui ho voluto e voglio molto bene e mi ha rincuorato sapere che anche loro, nonostante il tempo e le intemperie ci tengano ancora a me. GRAZIE! Di una giornata come questa ne ho sentito il bisogno davvero da molto tempo e finalmente ho avuto la predisposizione d’animo giusta affinché ne potessi assaporare ogni aspetto senza tralasciare niente. MI SENTO REALIZZATA:CHE BELLO !MAI UNA GIORNATA è STATA TANTO SENSATA E a ME LE COSE SENSATE PIACCIONO DA MORIRE.
Roberta è stata la prima che ha proposto una sensibilizzazione decentrata, nell’ateneo che frequenta e per le strade. Ha coinvolto le associazioni studentesche e sta preparando una conferenza a cui sono stati concordati crediti formativi.
Dietro lo specchio esiste una collettività che non sa nulla. Anche se si ritiene informata. C’è quindi molto da scrivere, ma anche molto da parlare.
A proposito di scrivere, non posso non riportare una parte dell’intervista a Mara Carfagna comparsa ieri su Repubblica.
Per le donne presenterò venerdì in consiglio la proposta di legge sullo stalking, perché le molestie insistenti sono spesso il passo che precede le aggressioni, mentre per i fondi tagliati contro la violenza sulle donne il mio ministero ha altre somme da destinargli.
Quest’affermazione era più che degna di attenzione, ma la giornalista invece di chiedere il quando e il quanto di queste somme ha glissato, planando sulla questione degli omosessuali.
E se glielo chiedessimo noi? Vogliamo preparare una lettera? Sì lo so che sono state già diffuse lettere aperte, interrogazioni parlamentari ecc. ma perché non le scriviamo anche noi, dal basso della piramide? Non sarebbe segno di un’attiva partecipazione nelle dinamiche dell’informazione oltre che della vita sociale?
Fatemi sapere. Mandatemi suggerimenti, domande, riflessioni e io elaboro qualcosa.
Tags: attivismo > blog > donne > partecipazione > sociale > taglio vergognoso > violenza
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