435
Posted on | Maggio 28, 2008 |
Sul numero 1052 del Venerdì di Repubblica (16 maggio) a pagina 90 è scritto che:
435 ricerche scientifiche internazionali provano un aumento di tumori e nascite malformi spaventoso in prossimità dei termovalorizzatori. Senza commento.
Una nota stilistica permette di capire il meccanismo utilizzato dai media per rendere di scarso interesse notizie di importanza capitale.
Il titolo può essere un modo per indurre le persone a leggere un articolo oppure a non leggerlo.
Se questo articolo fosse stato: “Aveva ragione Grillo gli inceneritori uccidono!” avrebbe destato grande curiosità. Allora lo hanno intitolato in modo tale da tagliargli le gambe: “Emissioni: Una ricerca francese sottolinea il rapporto diossina-cancro QUANDO LA SALUTE SE NE VA IN FUMO (TOSSICO).
Capisci l’astuzia: non ti dice che le ricerche sono 435, come viene specificato poi nell’articolo. Non si pronuncia la parola proibita INCENERITORE. Si parla di EMISSIONI.
Questa tattica in effetti funziona. I lettori accorti dicono: “Però alla fine Repubblica le notizie le dà!” E continuano a comprarla.
Mentre il 95 per cento dei lettori, un po’ meno attenti, non si accorge di quella notizia così imbarazzante.
Prova ne è che sono passati 5 giorni dall’uscita del Venerdì e se cerchi sul web: “diossina istituto statale di sorveglianza sanitaria francese”, non trovi niente a proposito di questa colossale notizia! E non trovi niente neanche se digiti “diossina 435 ricerche PubMed”.
Comunque giudica tu. Ecco il testo integrale:
“Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20 per cento.
Lo dice una ricerca, resa pubblica dall’istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l’ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale Pub Med che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali.
Questa molecola deve la sua micidiale azione alla capacità di concentrarsi negli organismi viventi e di penetrare nelle cellule. Qui va a “inceppare” uno dei principali meccanismi di controllo del Dna, scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali.”
Il pezzo non è firmato ma sta all’interno di una specie di box dentro un articolo di Arnaldo D’Amico.
Spero ci si renda conto dell’importanza dell’ufficializzazione di una simile notizia: e ti invito quindi a farla girare e ripubblicarla sul tuo sito.
Se riusciamo a far sapere a molti italiani come funziona questo giochetto dell’informazione ridimensionata potremmo creare qualche altro problema ai signori dei giornali. Loro ormai lo sanno che chi legge i quotidiani poi va su internet…
(Via: Stefano Montanari)
Tags: cancro > comunicazione > diffusione > giornalismo > inceneritori > informazione > Stefano Montanari
Comments
8 Responses to “435”
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Maggio 28th, 2008 @ 23:12
E tutto bello e giusto quello che dici ma il problema che tu affronti è troppo vasto per essere riferito solo ai termovalorizzatori. Ti pregherei di informarti anche sui danni procurati dalle onde elettromagnetichi, dai tralicci dell’enel, dalle antenne dei cellulari. Adesso vanno di moda i termovalorizzatori ma sono solo una goccia nel mare. Ti sei mai chiesta quanto consuma un Boeing 747 e dove finiscono gli scarichi degli aerei? Le quantità di gasolio bruciato che si disperde nell’ambiente sono incredibili. Secondo quanto sostieni tu dovremmo eliminare i tralicci della luce (che provocano tumori, leucemie, cefalee…) e qualsiasi fonte di onda elettromagnetica. Un po’ difficile…
Maggio 28th, 2008 @ 23:17
E inoltre secondo me questa frase è sbagliata:
“435 ricerche scientifiche internazionali provano un aumento di tumori e nascite malformi spaventoso in prossimità dei termovalorizzatori”.
Queste ricerche scientifiche non provano niente: fanno solo un esercizio di statistica. Le ricerche provano che sono i termovalorizzatori a provocare i tumori? No, fanno un mero esercizio di conteggio. Quanti tumori c’erano nel 1996? 100. E oggi 120. Aumento del 20%. Aiuto, è il termovalorizzatore. Poi magari la popolazione è aumentata del 30% e l’eta media è salita di dieci anni. Sai come funziona la statistica del pollo vero?
Il termovalorizzatore al quale si riferisce Grillo è a Brescia: una città con una crescita di inquinamento altissima. Non solo dovuta al termovalorizzatore.
Maggio 29th, 2008 @ 02:08
Samuele,
il post qui sopra è un estratto di quello che ho trovato sul blog di Montanari. La questione gravita sottilmente intorno alla gestione dell’informazione nei media tradizionali.
Io sono assolutamente contraria agli inceneritori e tempo fa ho postato un video più che illuminante almeno secondo me.
Che poi viviamo in mezzo ad un inquinamento sconvolgente & totalizzante è la triste verità, ma perchè non provare a cambiare qualcosa? Perchè non provare a cercare soluzioni diverse?
Maggio 29th, 2008 @ 09:51
Nessuno nega che i termovalorizzatori siano un problema. E sono d’accordo che si debba cambiare qualcosa ma:
1) Il primo problema da affrontare non sono i termovalorizzatori.
2) Quello che scrivi nel post in riferimento all’articolo di Repubblica io lo interpreto al contrario: l’articolo è subdolo e di parte ed evidenzia in modo scorretto il problema. La ‘nota stilistica’ del quale tu parli fa esattamente il contrario di quanto affermi: evidenzia in modo spropositato il problema!
Maggio 29th, 2008 @ 13:12
Data la mia “parziale” conoscenza tecnica dell’argomento, devo condividere il pensiero di SAMUELE.
Il problema non sono i termovalorizzatori ma è ben altro: ricorda che molto spesso i media tendono a non rendere in maniera oggettiva la realtà dei fatti, semplicemente perchè l’autore della notizia (che il più delle volte non ha particolari cognizioni di causa sull’argomento) estrapola ed amplifica solo le informazioni che dal punto di vista sensazionalistico la renderebbero più incisiva ed appetibile.
E’ un granello dell’ingranaggio che non và però trasformato in un macigno: il punto è tutto lì.
Maggio 29th, 2008 @ 14:06
Eppure non condivido i vostri punti di vista. Non riesco proprio a far passare l’idea che tanto possiamo convivere con gli inceneritori perchè i problemi sono altri.
Maggio 29th, 2008 @ 17:18
Quando sono giunti i telefoni cellulari e il conseguente inquinamento elettromagnetico si è ragionato piu o meno allo stesso modo: possiamo sorvolare sulle conseguenze sulla salute perche i problemi sono altri. Adesso che vogliono costruire gli inceneritori ragioniamo allo stesso modo: i problemi sono altri. Quando costruiranno le centrali nucleari anche allora i problemi saranno altri.
Quando saremo morti di cancro questi problemi effettivamente non ci riguarderanno piu.
Agosto 12th, 2008 @ 18:38
[...] ho letto un paio di post (Sara e Stefano) che criticano aspramente i famosi termovalorizzatori (Grillo fa scuola). Entrambi [...]