Sara Taricani

Portami il girasole ch'io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino…

Contro comunicazione?

Posted on | Maggio 26, 2008 |

C’è una cosa del blogging che mi affascina ed è la capacità di fare contro informazione. Che poi a sentire varie definizioni è proprio il suo carattere costitutivo.
Anche se sembra facile contrapporsi alla comunicazione strumentalizzata dei media tradizionali la blogosfera non è un Eden.
Nonostante la ricchezza di una tale dimensione risieda proprio nella varietà degli approcci, in un periodo un po’ buio della nostra civiltà io in particolare e anche altri come Claudio, come le femministe a sud, auspicheremmo un maggiore impegno di riflessione sul sociale, di denuncia.

Naturalmente nessuno pretende di stilare l’ordine del giorno, quando esisteva Blogbabel le discussioni erano maggiormente serrate perché era troppo appetitosa l’idea di entrare in homepage.

Tuttavia, la questione è molto delicata. Credo sinceramente che mai come in quest’ultimo periodo la contro informazione e una scrittura engagée, cioè radicata nella quotidianità collettiva, siano le uniche risorse che possano tenere sveglie le coscienze.

Il pericolo più grande per tutti noi è quello di assistere passivamente a una fascistizzazione dell’Italia e la conseguente persecuzione di tutti i diversi che possono attirare la rabbia e la frustrazione di una generazione che vede ben poche prospettive nel futuro.
Purtroppo la politica e i media sono stati fin troppo scaltri a coprire la grande corruzione che impoverisce il paese additando il vero nemico altrove. Il clandestino che viene a colonizzare il territorio. L’omosessuale che vuole disgregare la famiglia. Da poco anche la donna che ha licenza di uccidere il feto.

È una banalizzazione pericolosa e deleteria a uso della massa.

I blogger dovrebbero unirsi per non permettere l’appiattimento del pensiero e la strumentalizzazione dei fatti. Perché niente è più scontato. Ma assolutamente e subdolamente normalizzabile.

Dovrebbero. Ma non so se esisterà mai una presa di posizione in tal senso.

Comments

3 Responses to “Contro comunicazione?”

  1. MademoiselleAnne
    Maggio 26th, 2008 @ 15:54

    Sai cos’è? Che forse una volta bloggare voleva dire fare controinformazione e ora come ora sono pochi i blogger che lo fanno.
    Bloggare per la maggior parte delle persone è ormai un modo per mostrarsi, per crearsi delle relazioni e per raggiungere altro.
    Non credo alla funzione sociale del blog, almeno non più.

  2. LivePaola
    Maggio 26th, 2008 @ 17:55

    Credo che sia difficile generalizzare dicendo “i blogger”. Ci sono blogger di destra, di sinistra, uomini, donne, giovani, anziani, cattolici, laici eccetera. Il mezzo non detta il contenuto. Negli Stati Uniti uno dei mezzi che forse avrebbe avuto il maggior potenziale di controinformazione, la radio, è in realtà in gran parte in mano a talk show di conduttori decisamente reazionari, perché fanno più audience. Anche i blog, sia lì sia qui, in certa misura diventeranno più commerciali. Ma impegno e denuncia si potranno continuare a praticare, trovando volta per volta il mezzo più adatto.

  3. Sara
    Maggio 26th, 2008 @ 23:20

    @MademoiselleAnne: credo anch’io che le relazioni e l’esposizione siano molto più perseguite in generale. Ogni tanto penso che il mio blog finirà in una specie di S.Elena virtuale a questo punto… speriamo di trovare un po’ di compagnia… :-D

    @Livepaola: Il mezzo non detta il contenuto, siamo d’accordo. Il blog è una voce, un’opinione, un soggetto che si esprime. Direi la concreta opportunità di mettersi in gioco. Assolutamente preziosa in questa società fatta di deleghe e di slogan ripetuti. Tuttavia, accade proprio quello che tu dici: il mezzo, appena diventa popolare, incorpora altri valori e inizia a girare su altri percorsi: audience, commercializzazione. Considerando la big picture non so dire quale sarà il prossimo mezzo. Se non fosse che secondo me è la volontà a fare un mezzo. Tout court :)

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