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Miss Google?

Stasera curiosavo nella sezione “parole chiave” di google analytics e sulla scia del post di Cristiano posso confermare che a volte si scopre di essere indicizzati nell’impensabile.

statistiche

Tralasciamo il primo risultato che non stupisce più di tanto.

Cercando ‘sara’ però scopro di essere il 6’ risultato (ma chi vanno cercando questi qui??)
Cercando ‘salviamoci sara’ sono addirittura il 1’ risultato, il che farà sorridere non pochi di voi che spesso mi chiedono quando inizierò a salvare il mondo…

Con un certo sollievo vedo però che stanno cercando la mia persona (nome & cognome) sempre di meno.

Google, a parte che devo ringraziarti per avermi promosso a 4 di PR, ma si può sapere come funzionano i tuoi criteri? No perché ci sono persone che spendono gran parte della loro esistenza per starti dietro eh
Sarà mica che in realtà sei femmina e vale il famoso teorema:

Non farti vivo e quando la chiami
fallo come fosse un favore.
Fa sentire che é poco importante

Chi meno ama è il più forte si sa :-D

10 Commenti

  1. Alan ha scritto:

    E io che credevo di essere stato il primo a chiederti quando avresti iniziato a salvare il mondo.
    Avevi già iniziato e io non me l’aspettavo.

    Mercoledì 14 Maggio 2008 alle 00:02 | Permalink
  2. Sara ha scritto:

    Eh! Hai visto? ahahah

    Mercoledì 14 Maggio 2008 alle 00:04 | Permalink
  3. MademoiselleAnne ha scritto:

    Criteri di Google? ahahhaha roba da folli, sia da comprendere sia da accettare… Cmq consolati: una tipa che conosco la rintracciano per la queri H. Io non so in base a che parole mi rintracciano ma non credo sia roba da persone sane di mente:)

    Mercoledì 14 Maggio 2008 alle 11:45 | Permalink
  4. red-made ha scritto:

    questo post mi ha piacevolmente destabilizzato, non amare google per farsi trovare..

    Mercoledì 14 Maggio 2008 alle 14:29 | Permalink
  5. Sara ha scritto:

    @MademoiselleAnne: mai dire mai a questo punto!  :-D

    @Red-made: vero eh… c’è anche quella canzone di Battisti che dice: scusi lei mi ama o no? Non lo so però ci sto :-D

    Mercoledì 14 Maggio 2008 alle 15:03 | Permalink
  6. Paolo ha scritto:

    @ALAN: è stata la prima cosa che ho pensato quando l’ho conosciuta.. però, mi raccomando, tu non dirglielo :-D

    Mercoledì 14 Maggio 2008 alle 23:54 | Permalink
  7. Cristiano ha scritto:

    Il segreto per comprendere Google è “non cercare di comprenderlo”.
    D’altra parte, cercare di capire perchè il proprio sito è 1° su 295.00 cercando le parole “blog informatica tecnologia” ormai và oltre la mia comprensione.
    A proposito, hai provato a cercare SARISSIMA e vdere cosa esce fuori :-) ?
    (questa la capiamo solo io e te ;-) )

    Giovedì 15 Maggio 2008 alle 00:26 | Permalink
  8. Sara ha scritto:

    @Paolo: eh figurati qui si mantengono i segreti…

    @Cristiano:  :D

    Giovedì 15 Maggio 2008 alle 15:15 | Permalink
  9. aggery ha scritto:

    @Cristiano: forse perchè le prime due parole della descrizione sono identiche alle keywords che cerchi?
    Se provi “informatica blog tecnologia” sei in seconda pagina. ;) Il codice di Wordpress è molto amato da Google per quanto concerne l’indicizzazione, ma è meglio dire che è merito nostro..

    Venerdì 23 Maggio 2008 alle 22:34 | Permalink
  10. Cristiano ha scritto:

    @AGGERY:
    é evidente che modificando l’ordine delle parole i risultati cambino anche in maniera significativa ed è giusto che sia così, dato che Google ha cominciato solo da qualche anno a questa parte ad attribuire un interpretazione “semantica” alle keyword contenute nelle query che gli vengono somministrate.
    Avevo provato ad eseguire anche la query che hai fatto tu, ottenendo naturalmente gli stessi risultati, e non me ne sono meravigliato più di tanto (anzi mi sono stupito di essere già in seconda pagina): “informatica blog tecnologia” ha 331.000 hits e, dal punto di vista semantico, ha un’interpretazione più generalistica (la keyword “informatica” precede “blog” e già questo sposta il peso sui risultati).
    Il succo del discorso è che per quanto ci si sforzi di rendere SEO Friendly i nostri contenuti, non riusciremo mai a prevedere, purtroppo, tutte le possibili combinazioni ;-)
    L’importante è riuscire almeno a prevedere le casistiche più frequenti e quello, come giustamente dici anche tu, quando possibile, è merito nostro: il resto è tutto grasso che cola (o, meglio,  Google che cola  :-))
    Un saluto.

    Sabato 24 Maggio 2008 alle 14:55 | Permalink

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