Tu con il cuore nel fango…
Posted on | Aprile 30, 2008 |
( I Matia Bazar stasera hanno monopolizzato l’ispirazione. )
Ho appena letto uno scoop incredibile. E mi sono appena convinta che le dinamiche della blogosfera, umane troppo umane, otterranno presto una piccola corsia nella grande autostrada mainstream.
No scusate, ho sbagliato, mi sono appena convinta che le dinamiche del mainstream, umane troppo umane, otterranno presto una piccola corsia nella grande autostrada bloggante.
Di seguito trovate una serie di blog italiani che, per i motivi più vari (originalità, qualità dei contenuti, taglio tematico, community animata, capacità di fare dibattito), ci sembrano interessanti. Lo diciamo subito, a scanso di equivoci e di inutili polemiche (come quelle che hanno portato alla chiusura di BlogBabel, che però, vi anticipiamo, riaprirà presto): è solo un gioco con i nostri lettori; la selezione rispecchia un punto di vista parziale e, per forza di cose, soggettivo. Lo spazio dei commenti è comunque aperto per ulteriori segnalazioni.
(Via Panorama)
Non so se sorprendermi di più per Panorama schierata o Panorama informata dei fatti o BlogBabel che riapre…
Enrica, una dichiarazione ti prego!!
Comments
12 Responses to “Tu con il cuore nel fango…”
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Aprile 30th, 2008 @ 10:03
Io invece mi stupisco che Panorama sappia più cose di noi!
Però è vero, riapriremo, e più belli e più forti che pria!
Aprile 30th, 2008 @ 10:30
a parte i soliti noti ne ho visti diversi davvero ridicoli. se proprio vogliono fare marchetta quelli di panorama prima diano uno sguardo in giro.
Aprile 30th, 2008 @ 10:36
Bah, io la classifica di panorama stento a capirla. In realtà è che non capisco proprio quel giornale, ma questa è un’altra questione.
Potevano scegliere meglio chi promuovere e chi no.
Aprile 30th, 2008 @ 11:52
E pensare che mi ero convinta a sottoscrivere i feed di Panorama solo per seguire alcuni giornalisti…
A questo punto non so se consigliare maggiori esplorazioni o meno favori…
Aprile 30th, 2008 @ 13:20
Questa volta sarò ferocissimo perchè mi sono davvero stancato di queste inutili classifiche e teorie del “celopiunghismo”.
Il valore di un sito (o blog) non si calcola in base ai numeri! Non sono gli iscritti al feed, non sono i backlink, non sono le visite, niente di tutto questo in assoluto.
Se partissimo da questo principio allora probabilmente i siti porno sarebbero i più autorevoli del pianeta (e perdonatemi la battuta vagamente pecoreccia)
E a nulla valgono gli aggregatori e/o social network quali Blogbabel, Technorati, ecc. ecc. che si ostinano comunque a somministrare classifiche e graduatorie.
E’ un dato di fatto che tutto ciò che è passibile di automazione (vedi link, citazioni e quant’altro) sia facilmente taroccabile e a nulla possono valere filtri o contromisure. Un vecchio detto popolare recita: “Fatta la legge, trovato l’inganno !”
E a nulla vale il dato relativo al “quanto è seguito un blog”: è necessario riflettere sul cosa significhi questa frase. Molto spesso il bacino di utenza di un media è spesso inquinato dal trend o dalla moda del momento: nello specifico molti magari seguono un determinato blog “solo” perchè lo “seguono tutti”, o perchè fa “in” seguirlo, ecc. ecc., e magari non capiscono un fico secco di ciò che leggono o si limitano ad acquisire passivamente le informazioni dando per scontato che “sono autorevoli”.
Ho avuto la possibilità di visitare blog “veramente tecnici” meravigliosamente confezionati e effettivamente “didatticamente utili” assolutamente sconosciuti (e di conseguenza poco visitati) e nettamente superiori a gran parte della “spazzatura commerciale” che riscuote i favori e le lodi del pubblico e delle classifiche (taroccate).
Ho volutamente citato il caso “tecnico” dato che facendo ormai questo mestiere da praticamente 20 anni (e avendone anche i titoli) mi reputo ormai in diritto di poter dare dei giudizi sommari: per le altre argomentazioni riservo il giudizio a chi è più di me competente in materia, ma ritengo che il trend generale sia comunque quello.
Anche se utopico ritengo che il vero valore di un blog debba essere attribuito ad un giudizio semantico sui suoi contenuti: operazione difficilissima ma non impossibile, forse in un futuro remoto
Concludendo (e perdonami Sara se ho quasi scritto un post) la classifica di Repubblica, oltre che a somigliare ad un vecchio libro già letto, non fa che confermare il trend che impera ormai nella nostra cara e vecchia Italia: pressappochismo e superficialità …
Aprile 30th, 2008 @ 13:36
ehm, Cristiano: la classifica è di Panorama, e quindi le tue tesi sono ancora più verissime di come già lo sono:)
Aprile 30th, 2008 @ 14:01
@Cristiano: Piccola svista… o inconscia Premonizione?
Il virus della Classifica miete vittime anche tra i magazine online; prima o poi anche qualcun altro oltre Panorama cederà alla tentazione di mettere numeretti accanto a dei nomi.
Rispetto per i contenuti. Ci vuole. Rispetto per le persone.
Aprile 30th, 2008 @ 15:23
Avete ragione entrambe, purtroppo !
Svista maiuscola causata da rabbia furibonda dovuta alla lettura (scempio) parallela dell’articolo segnalato da Sara (su Panorama) ed un altro su Repubblica (di taglio completamente diverso ma sempre ispirato al “celopiunghismo” imperante).
Associazione di idee
Aprile 30th, 2008 @ 15:35
Le classifiche ci sono come ci sono i voti o i giudizi sulla pagella:)
Noi ci lavoriamo un sacco, per quello e per offrire (GRATIS) altri servizi: se poi c’è chi si diverte a fare a gara e vive di quello, affari suoi.
Sono stata quasi 2 anni al 6024 posto di Wikio perché si sono scordati di indicizzare i miei contenuti, e non ho battuto ciglio. Se mi fosse convenuto (tipo, se fossi stata nanopublisher) lo avrei fatto.
E se poi c’è gente che vuole stare in cima per protagonismo, sempre affari suoi: ognuno è libero di fare come vuole, non è né reato né eticamente opinabile. Vuole dire che se non ci riesce ci starà male, peggio per lui/lei.
I peccati sono ben altri in Italia!!
Aprile 30th, 2008 @ 16:37
Cara Enrica,
è vero, i peccati sono ben altri.
Ma il numero di una posizione non può equivalere a un giudizio, convieni anche tu. Il giudizio è umano, sanguigno e intellettuale, diciamo semantico ok:)
I numeri sono soggetti a manipolazioni. Che di semantico hanno ben poco.
Molti blog, tanto validi quanto poco conosciuti, sono la dimostrazione che la classifica non funziona come dovrebbe. E non premia.
Per questo motivo ritengo la classifica eticamente opinabile.
Agosto 1st, 2008 @ 18:33
[...] aver visto la nuova Blogbabel anticipata qui, avrei maturato la decisione di togliermi dal pallottoliere. Non vedo perchè continuare a far [...]
Agosto 2nd, 2008 @ 12:10
Stare in classifica non e’ poi cosi’ importante anche perche’ ho scoperto che sono fatte a occhiometro. Mi trovo invischiato nella classifica di wikio, ma non ho mai chiesto di farne parte.
I miei blog i miei siti non sono stati realizzati per entrare in classifiche piu’ o meno veritiere. Per me sono importanti solo i commenti ai post.
Ho ricevuto alcuni dei ”cosiddetti premi”, compreso che non era che un modo per promuovere il proprio blog, accetto solo i riconoscimenti non legati a catene.
Vale.
PL