Paese che non ha più campanelli…
Posted on | Aprile 30, 2008 |
Sulla piazza del campidoglio non c’è ressa ma molta gente, molto fluida. Arrivano, fanno un saluto romano, cantano un inno e se ne vanno. C’è il rito del ‘chi non salta comunista è’. Ed ero l’unica a non saltare, è ovvio. C’è un fascio stampato su un drappo dal fondo nero sistemato sotto la loggetta dove Veltroni aveva fatto issare le gigantografie degli ostaggi durante la prigionia. E’ il posto giusto perché questa piazza direbbe che solo dei pazzi possono andare a fare inchieste in Iraq o a lavorarci come volontari e che quindi peggio per loro.
Mi è venuto da piangere, non per veltroni che spero se ne vada in africa. Per quel senso di nausea che mi assale di fronte alla volgarità.
(Via Femminismo a Sud)
A questa appassionata testimonianza vorrei aggiungere una cosa. Stasera c’era Alemanno a Ballarò. Quando il conduttore gli ha chiesto la sua opinione riguardo i festosi saluti romani in piazza lui ha minimizzato dicendo di averne visti solo qualcuno. E leggiadro in un giro di valzer ha velocemente piroettato sul Passato per poi volteggiare sui Valori della Democrazia e la Libertà e le Grandi Conquiste.
Strano che non ha mai nominato il Fascismo, preferendo usare la parola Totalitarismi. Al plurale poi. Proprio non me lo spiego.
Tags: Alemanno > Ballarò > fascismo > Italia > politica > Roma > saluto romano
Comments
One Response to “Paese che non ha più campanelli…”
Leave a Reply
Aprile 30th, 2008 @ 09:06
Io me lo spiego, eccome se me lo spiego. E mi fa mooolta paura perchè la deriva a destra del paese ormai è vista come un dato di fatto ineluttabile. A nessuno interessa il passato e anzi si fa del tutto pur di minimizzare e sviare. Perchè tanto poi nei fatti i saluti romani, le bandiere con la croce e gli slogan estremisti restano e accompagneranno il signor alemanno per tutta la durata della sua carica. E lui lo sa bene, visto che è andato a pescare proprio dentro quelle frange estremiste: le stesse dalle quali proviene e che non ha mai rinnegato.