Punti di vista
Posted on | Aprile 29, 2008 |
I’m absolutely convinced
Riporto degli illumina(n)ti stralci di chat con una mia cara amica che sta studiando in Gran Bretagna.
Queste le parole del suo docente universitario del Sussex a proposito delle recenti elezioni:
-I’m absolutely convinced that only in Italy people can want a TV man as a premier.
Ma questo è il suo punto di vista.
…
Inoltre, fate molta attenzione:
-Turchia e Libia stanziano borse di studio ingenti della durata di 5 anni
per coloro che vogliono frequentare dei postgraduate courses in UK
alla fine, hanno l’ “obbligo” di lavorare per i loro rispettivi governi …
E ti pare poco??
Solo che in Turchia e’ proprio il governo, in Libia spesso gli enti privati…
anche il Pakistan non e’ da meno … ma la Turchia e’ sorprendente!!!
L’India, per sempio, si sta specializzando a livello ingegneristico…
ma grazie, manda i suoi studenti a studiare all’estero gratis, nelle migliori universita’…
e poi li chiamiamo PVS!!
…
Infatti il Paese in Via di Sviluppo mi sembra proprio il nostro.
Ma questo è il mio punto di vista.
Ogni tanto una recensione
Buzzparadise mi ha dato l’opportunità di leggere 40 pagine del nuovo romanzo di Hornby, Slam (termine del mondo dello skateboard che indica una brutta caduta e che si presta a varie metafore esistenziali ), in italiano “Tutto per una ragazza”.
A parte alcune opinabilissime perle di traduzione come skateare, skateo, skateiamo devo rilevare una serie di carenze notevoli.
Caratterizzazioni deboli. I personaggi sono poco delineati. Ogni tanto spunta qualche osservazione ironica da parte del narratore, ma non basta a trasportare il lettore nella storia.
Questo perché, secondo il mio parere, la struttura della narrazione si affida esclusivamente al punto di vista del ragazzo che, dal canto suo, è palesemente limitato per età, esperienza, visione del mondo, intelligenza.
Ed è chiaro fin dalle prime righe: periodi lunghi, ripetizioni, forme gergali, una forma di flusso di coscienza adolescenziale un po’ troppo dispersiva. Il lettore mantiene un certo distacco, anche se non nego che possa sviluppare una certa empatia, perché il narratore è alla fin fine un ragazzetto simpatico umano e sfortunato.
Molti scrittori hanno usato abili giochi di prospettive e punti di vista per creare i loro mondi. What Masie knew di Henry James per esempio è un ottimo esempio.
Considerate però che un conto è raccontare una storia, un conto è creare un mondo e dare le chiavi al lettore. Questo è il romanzo: un mondo altro, popolato, complesso. Un mondo che si può aprire e chiudere a tutte le età della vita e sempre porterà a riva qualcosa di nuovo. Un sollievo, un dolore, una consapevolezza. Un’idea. Quindi è chiaro che il romanzo non è una storia.
Ora nel caso di Slam si tratta di affidare un macrocosmo di eventi e psicologie a questa sola e imperfetta voce. La struttura manca di completezza e barcolla. Il romanzo non funziona.
In realtà la storia di due adolescenti alle prese con una gravidanza inaspettata offrirebbe grandi potenzialità. La preferenza accordata allo sguardo retrospettivo di lui potrebbe permettere interessanti sperimentazioni. Invece l’autore dice (con mio grande sgomento):
I’m very wary of putting messages in my books. What I’m saying in Slam is that these things happen. It’s not a great idea to have a kid at 16 but it needn’t destroy you.
It’s kind of accepting that things like that can happen.
Questa la mia ultima nota dolente: non esiste lo scrittore che imbeve di messaggi un libro. Esistono menti in grado di creare universi lussureggianti di vita propria, eterni nella loro sconcertante attualità, morbidi allo sguardo dei bambini, intensi a quello degli adulti. Sono quelle menti che hanno ad esempio dato alla luce il Piccolo Principe o i Viaggi di Gulliver o Il Vecchio e il Mare.
Loro e solo loro sono Romanzieri.
Ma questo è il mio punto di vista.
Tags: Hornby > Italia > politica > punto di vista > romanzo > Slam > Tutto per una ragazza > University of Sussex
Comments
3 Responses to “Punti di vista”
Leave a Reply

Aprile 29th, 2008 @ 11:51
A me hornby piace tanto ma tanto però quest’ultimo non so mi ha delusa proprio perchè l’ho trovato mai concluso, aperto a troppe possibilità che non si dipanano lungo tutta la narrazione. Sembra si sia dimenticato, hornby, di raccontare qualcosa ma che abbia solo voluto guardare dal buco della serratura in maniera voyeuristica.
Veru
Cmq se ti piace il genere, e non l’hai mai letto, buttati su Haruki Murakami e lì sì che ti sentirai in un mondo altro.
Aprile 30th, 2008 @ 01:15
Grazie mia cara,
prometto di leggere al più presto qualcosa di Murakami…
Settembre 2nd, 2008 @ 02:08
[...] la stroncatura del romanzo Slam, il secondo tentativo offertomi da Buzz Paradise conquista la mia benevolenza. Il [...]