Liberati ma quanto liberi?
Posted on | Aprile 24, 2008 |
Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati.
Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione.
Piero Calamandrei
C’è davvero da chiedersi se è utile festeggiare un giorno del genere organizzando gitarelle e scampagnate se poi si tollerano ancora atteggiamenti molto retrò.
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Non si placano le polemiche sulla intitolazione ad Aldo Moro dell’Ateneo barese, originariamente “dedicato” a Benito Mussolini, una intitolazione mai formalmente abrogata.
Sul “no” espresso da alcune facolta’ il presidente del consiglio regionale pugliese Pietro Pepe si è detto imbarazzato e in difficolta’.
(Via Giuseppe)
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La notte tra il 23 e il 24 aprile, intorno alle ore 01.00 un militante dei centri sociali, mentre stava attaccando dei manifesti riguardanti le manifestazioni del 25 aprile, è stato brutalmente assalito da un gruppo di 10 fascisti, nei pressi del liceo “cannizzaro” situato in via G.Alimondi. Più volte colpito a calci e pugni alla schiena ed alla testa.
(Via Femminismo a Sud)
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Resistere al Web, come intende Napolitano, significa condannare a morte stampa e giornalisti in un colpo solo. La multimedialità è infatti una risorsa ormai imprescindibile per una nuova forma di giornalismo, più aperta e meno parruccona, ma allo stesso tempo molto più pervasiva nella vita di ciascuno di noi.
La crescente connettività ci rende sempre più esposti ai flussi informativi, che diventano una risorsa non solo per chi li fruisce, ma anche per chi li produce.
(Via Cattiva Maestra)
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E per tutti coloro che hanno intenzione di andare a firmare per il Vday c’è qualcosa di molto importante da sapere…
Secondo una legge del 1970 «non può essere depositata richiesta di referendum nei 6 mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione di una delle due Camere». Visto che i comizi elettorali sono stati convocati con decreto del presidente della repubblica il 6 febbraio, le firme dovrebbero essere depositate solo a partire dall’8 agosto.
Le norme stabiliscono, inoltre, che per raccoglierle si ha tempo tre mesi a partire dalla data di vidimazione del modulo: ed ecco allora che la raccolta potrebbe partire al più presto dall’8 maggio. Quelle raccolte nel giorno della Liberazione sarebbero quindi nulle.
(Via l’Unità — grazie a Federico)
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Comments
3 Responses to “Liberati ma quanto liberi?”
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Aprile 25th, 2008 @ 12:44
Ciao Sara e grazie per aver citato il post sul Blog Vitale a proposito dell'ateneo barese. La puglia è sempre stata una regione di destra anche se con Nichi Vendola un nuovo vento comincia a spirare, il vento della nuova identità della sinistra dopo i naufragi del '900.
Ma davvero le firme raccolte da Beppe Grillo oggi sono carta straccia?
Aprile 25th, 2008 @ 22:23
Eh Giuseppe sembrerebbe proprio così… vediamo che succede nei prox giorni
Aprile 27th, 2008 @ 23:56
Con tutte le libertà che avete volete anche la libertà di pensare?