Sara Taricani

Portami il girasole ch'io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino…

Bah /2

Posted on | Marzo 20, 2008 |

Il 30 novembre 2007 gli attivisti di Greenpeace entrano nella centrale a carbone Enel di Brindisi Sud e aprono striscioni di protesta sul tetto della centrale e sul grande carbonile all’aperto.
La centrale di Brindisi Sud è il primo impianto in Italia per emissioni di gas serra, con 14,4 milioni di tonnellate di CO2 nel 2006.
Enel è la prima azienda ‘clima killer’ in Italia, con 51,6 milioni di tonnellate di CO2 nel 2006.
Alla luce degli obiettivi di Kyoto l’Europa dovrà ridurre le proprie emissioni di almeno il 20 per cento entro 2020. Per questo, l’Italia dovrà dire no al carbone, chiudendo gli impianti obsoleti come quello Enel di Brindisi.
Trascorso un mese, a 12 degli attivisti viene notificato da parte del questore di Brindisi il bando dalla città: dichiarati “socialmente pericolosi” viene loro vietato “di fare ritorno nel comune di Brindisi e frazioni per anni tre”.
Greenpeace ha impugnato il provvedimento. Perché questa iniziativa del questore rischia di diventare un grave precedente che limita il diritto di manifestare in modo pacifico.
Sono senza parole.

Greenpeace reagisce con un’ iniziativa online interessante.

Qui il video degli attivisti a Brindisi.

Fate sapere se potete.

 

Comments

One Response to “Bah /2”

  1. ceci
    Marzo 20th, 2008 @ 21:01

    Veramente singolare che la sentenza sia stata emessa a carico dei manifestanti e non dell'enel che con il cip6 ci ruba soldi dai contributi sulle energie rinnovabili e per mezzo di questi impianti obsoleti, incentiva l'incidenza dei tumori. Del resto una cosa simile sta accadendo in Tibet…chi manifesta senza armi è considerato un criminale alla stregua di un terrorista, e lo stato che uccide i manifestanti….ovviamente ha tutto il diritto di farlo! Cari amici…la dittatura è più vicina di quello che ci fanno credere! Ciao

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