Sara Taricani

Portami il girasole ch’io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino…

Chi deve rispondere?

Posted on | Marzo 11, 2008 |

Una domanda gira con inquietudine e con allarme fra coloro che per una ragione o per un’altra - dall’affetto alla diffidenza - vorrebbero che Marco Pannella non morisse. La domanda è motivata da un fatto tanto drammatico quanto oscuro (ovvero oscurato) dal punto di vista dei grandi media: mentre scrivo Pannella è al quinto giorno di uno sciopero della sete e della fame. Ora che il lettore ha in mano il giornale comincia il sesto giorno, dunque una fase di estremo pericolo. Il digiuno, come tutti sanno, nella pratica nonviolenta è il tentativo di aprire un dialogo quando altri modi per farlo sono impossibili.
La domanda è: chi deve rispondere a Marco Pannella?

Facile rispondere che, per definire la controparte, bisogna conoscere la ragione della drammatica iniziativa, detta - dal linguaggio di Gandhi - “Satyagraha”. Ovvero a chi parla e che cosa chiede Marco Pannella in questa sua iniziativa che sta raggiungendo un percorso di estremo rischio? Ti dice Radio Radicale: «Per la pace, per la giustizia, per la democrazia, perché la parola data sia mantenuta sempre» (e ripete “pacta sunt servanda”, facendo riferimento alla questione italiana delle posizioni in lista Pd di alcuni candidati radicali).
Vedo il problema prigioniero di questo ingorgo: la questione dei patti da rispettare (ovvero in quale posizione alcuni nomi Radicali devono comparire nelle liste del Pd) se è ancora viva, è locale e italiana. Ma può essere allo stesso tempo risolta e non risolta? Tutte le altre ragioni alte e nobili del “Satyagraha” sono mondiali. Infatti l’iniziativa è definita “mondiale” da Radio Radicale e si ascolta un elenco di grandi nomi del mondo, a partire dal Dalai Lama. Tutti questi nomi sono dalla parte dell’estremo impegno di Pannella. Ma - torno all’inizio di queste righe - chi deve rispondere? In altre parole: come si fa a far finire questo rischiosissimo atto, a far tornare Pannella alla sua e alla nostra vita politica, ad essere tranquillizzati sulla fine del pericolo che corre? Per essere di aiuto, urge risposta.

Questo è un estratto di quanto scritto da Furio Colombo nell’Unità di oggi.

L’ultima volta che ho sentito parlare di Pannella è stato qualche giorno fa al tg mentre si leggeva il bollettino medico con cui il collegio medico sospendeva le prestazioni assistenziali. Un minuto scarso di lettura e via alla notizia successiva.
Non vi turba questa estrema freddezza mediatica per lo stesso uomo di cui si è parlato per giorni quando ha inveito contro Ferrara in un programma televisivo ?

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