Sara Taricani

Portami il girasole ch’io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino…

Rinascimento vittoriano?

Posted on | febbraio 15, 2008 | 1 Comment

Torno a riabbracciare la mia amata routine digitale grazie a un santo tecnico che mi ha salvato il pc. Nonostante tra poco sarò riassorbita dalla valanga di lavoro arretrato che in queste settimane ha raggiunto dimensioni al limite del gestibile, vorrei soffermarmi su qualche riflessione che mi punzecchia da giorni.
Questo è il tempo di nuove campagne elettorali al fulmicotone. Pescara, così come anche le altre città, ospita un leader a settimana quasi. Bagni di folla a profusione per carpire una speranza che il proprio voto non andrà perduto nei rimescolamenti ad hoc del macrocosmo parlamentare.
La situazione, pur abbarbicandoci agli ideali di destra o di sinistra, è assolutamente grave ed è risaputo. Crisi economica, spettri di recessione, corruzione politica, venti di guerriglie urbane, e, non dimentichiamo, intere città avvelenate da sostanze cancerogene, schiere e schiere di lavoratori sfruttati e sterminati da quella che si chiama, con un eufemismo, morte bianca e altri profondi mali sociali poco dibattuti dai media. Quegli stessi media che somministrano accuratamente un sensazionalismo a buon mercato per poi cancellare l’inquietudine della gente con un martellante gossip internazionale.
In questo contesto, che sfiora l’implosione, la moratoria dell’aborto sembrerebbe un fuoco di paglia, e invece vedo eventi che, a ragione, SirDrake definisce kafkiani.

Mi sembra di percepire, comunque, un’atmosfera non solo surreale, ma paralizzante. Dovunque io legga trovo solo disapprovazione, turbamento, indignazione. Mi sembra una condanna collettiva. E tuttavia. Sembra fioca. E tuttavia. Sembra essere serenamente calpestata dai difensori della vita, come se, appunto, fosse un fuoco di paglia.
In Inghilterra si lanciano nella clonazione terapeutica e nella modifica genetica degli embrioni che poi si buttano serenamente nell’immondizia.
In Italia siamo costretti alle barricate per difendere la dignità e l’autodeterminazione delle donne.
Stiamo davvero tornando indietro nel tempo? Con tutto quello che dobbiamo fare per bonificare il nostro presente?

Comments

Un commento to “Rinascimento vittoriano?”

  1. Fabio
    febbraio 17th, 2008 @ 00:55

    Basterebbe semplicemente pensare che ognuno di noi ha le sue idee, e non possiamo imporle agli altri. La libertà è anche questo…

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