Le idee migliori sono proprietà di tutti
Posted on | Dicembre 19, 2007 |
(Il titolo è un aforisma di Seneca)
Da qualche settimana seguo molto gli approfondimenti televisivi. Denunce, inchieste, tavole rotonde, apologie.
Il denominatore comune di questi programmi è la disarmonia babelica: liti polifoniche, dissertazioni populistiche o disforicamente nebulose. Anzi, più che disarmonia direi un relativismo incallito: ognuno con la sua verità, con i suoi dati statistici, con la sua visione inoppugnabile.
Quanto è accresciuta la nostra consapevolezza dopo un talk televisivo? Praticamente ne usciamo storditi.
In un’intervista molto bella Dario Fo parla di disinformazione. La definizione per l’attuale stato di cose è proprio stordimento. Storditi dalla cronaca nera, un tempo destinata a un target poco incline a cogliere il valore della cultura e del sapere, perdiamo il senso della realtà.
In un contesto del genere, cercare di capire cosa succede intorno a noi può diventare molto frustrante. Sarà questa, forse, la ragione per cui molti si rifugiano in un atteggiamento a metà tra il nauseato e il rassegnato. E si fermano. E fermano anche il loro pensiero, la convinzione di poter cambiare qualcosa.
Invece io credo nelle idee, nell’iniziativa.
Per questo, il progetto che ha lanciato Marco, legato all’evoluzione della Rete, mi ha molto incuriosito. Il presupposto da cui parte è il contributo fattivo di ognuno sui punti del programma. L’obiettivo è stilare una proposta di legge per la prossima legislatura. Mi sembra una buona occasione per incoraggiare l’impegno collettivo. La partecipazione e il confronto non sono forse l’anima della Rete?
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4 Responses to “Le idee migliori sono proprietà di tutti”
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Dicembre 20th, 2007 @ 13:32
Io concordo sull'analisi dell'effetto che riscontri sull'atteggiamento di molti "nauseato e rassegnato".
Ma credo che la causa di ciò non sia il "relativismo incallito" ma l' INCAPACITÀ di una classe dirigente e politica (presente in ogni dibattito che si rispetti) vecchia e ignorante.
Vecchia, perché l'età media
si avvicina a 70 anni, ignorante perché con una bassa cultura e una non adatto ad interpretare il "trend" evoluzionistico del nostro paese.
L'unica soluzione è cambiarli, tutti proponendo giovani con IDEE e INIZIATIVE come suggerisci.
Dicembre 20th, 2007 @ 21:24
nei talk show politici le domande sono concordate.
e' tutto preparato.una finzione,una presa in giro.
mai una domanda scomoda,i politici sanno le domande quindi si possono preparare.
In Italia siamo alla frutta e al regime.
ciao sara e grazie per venirmi a trovare.
Dicembre 22nd, 2007 @ 02:14
Anch'io credo nelle idee innovative e nell'impegno attivo e trovo il progetto di Marco interessante.
Dubito però della sua riuscita per i motivi in dicati da OneEnergyDream.
Baci:)
Dicembre 26th, 2007 @ 13:54
Posto che la politica sia l’unico strumento valido per assumere decisioni in un contesto democratico, il problema per me è la ricerca di soluzioni.
La realtà attuale si contraddistingue per una descrizione sempre più particolareggiata dei problemi senza arrivare mai a proposte concrete sulla soluzione da dare ai problemi stessi, ancor di più quando qualche proposta viene fatta non si arriva mai ad esaminare le eventuali implicazioni che la soluzione stessa porta con se.
In realtà lo scontro che pubblicamente avviene in tv più che sulle soluzioni avviene sulla descrizione dei problemi. Esercizio a mio avviso prevalentemente inutile.
Il dramma è che coloro che si propongono per tale spettacolo in fondo stanno lì per nostro volere, siamo stati noi a sceglierli e quindi abbiamo poche possibilità di lamentarci.
Una proposta ce l’avrei, cominciamo ad occuparci dei problemi formulando proposte, soluzioni che guardino lontano.
La rete da questo punto di vista può aiutare perché consente ad un numero sempre maggiore di partecipare con le proprie idee alla formulazione di una proposta concreta e maggiormente aderente alla realtà.
Piuttosto che lasciare libero il dibattito, si scelga un tema e si chieda un contributo per la sua soluzione. In tanti potrebbero proporsi senza attendere che la soluzione venga da … altri.
Sulla verifica del consenso poi, almeno per quello che posso saperne, il ricorso alle urne non può essere eluso, non può essere un universo ignoto a proporsi come soggetto abilitato a scegliere.
Le vecchie forme di verifica del consenso tornano attuali e, almeno per il momento, insostituibili.
Saluti