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La ninna nanna della guerra (1914)

Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucili
de li popoli civili
fra la gente che se scanna
per un matto che commanna;
che se scanna e che s’ammazza
a vantaggio de la razza
o a vantaggio della fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.
Chè sto covo d’assassini
che c’insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe li ladri de le Borse.
Fa la ninna, cocco bello,
finchè dura sto macello:
fa la ninna, chè domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amici come prima.
So cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
se faranno più cordiali
li rapporti personali.
E riuniti fra de loro
senza l’ombra d’un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!

(Trilussa)

2 Commenti

  1. CG ha scritto:

    Tanto di cappello a Proietti (che comunque ha saputo far di meglio in passato), tanto di cappello soprattutto a Trilussa… ma è una ninna nanna… e le ninne nanne si cantano, non credete? :-)

    Questa qui che ho trovato non è sicuramente la versione migliore, ma è una ottimo esempio di quello che ci ha fatto sopra un … cantautore italiano tanto tempo fa… e che ha saputo rendere ancora più appassionante nel corso della sua carriera.

    Ninna Nanna, versione di Claudio Baglioni:

    Sabato 2 Febbraio 2008 alle 17:24 | Permalink
  2. Sara ha scritto:

    Grazie di cuore, CG, della segnalazione…
    A presto

    Mercoledì 13 Febbraio 2008 alle 01:51 | Permalink

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