Sara Taricani

Portami il girasole ch'io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino…

Generosi ma anche informati

Posted on | Novembre 29, 2007 |

Tutti sapranno del ciclone che ha colpito il Bangladesh. Non mi metto a fare la lista dei morti, sopravissuti, feriti e poveri cristi in fin di vita.

Molti linkano un lodevole sito che raccoglie fondi per aiutare le popolazioni colpite da tragedie come queste. Mandate 1 euro, si dice solitamente, tanto che vi costa? Un piccolo gesto per fare qualcosa di concreto… Ok mandiamo 1 euro… e poi? Tutto qui? Abbiamo finito di Agire? Prima di tornare nel piacere peccaminoso del consumismo occidentale cerchiamo di informarci un po’ di più, magari scopriamo qualcosa d’interessante…

Leggo su GreenReport : La frequenza degli eventi meteorologici estremi è destinata ad aumentare con i cambiamenti climatici e l’aumento della temperatura media planetaria. Essi saranno concentrati soprattutto intorno ai tropici, dove risiede la gran parte della popolazione povera del mondo. Prevenire è possibile. Anche e soprattutto nei paesi più poveri. Se in Bangladesh le vittime del ciclone Sidr si contano solo a migliaia e non a decine di migliaia (dieci anni fa un ciclone in Bangladesh uccise 150mila persone; nel 1970 il ciclone Bhola ne uccise addirittura 500mila) è anche perché un semplice ma efficace sistema di allerta con sirene ha consentito a centinaia di migliaia di persone di mettersi in tempo al riparo. Altre opere di prevenzione - per esempio da inondazioni - sono possibili, con mezzi altrettanto semplici e poca spesa.

Su Greenpeace : Per fermare il riscaldamento globale bisogna che i Paesi industrializzati abbattano le proprie emissioni del 30% al 2020 e di oltre il 60% al 2050. L’Italia è in colossale ritardo nel rispetto degli obblighi di Kyoto e delle rinnovabili. La soluzione è nell’efficienza energetica e nello sfruttamento delle fonti rinnovabili. Il 34% dell’energia mondiale potrà arrivare dal vento entro il 2050. Il vento permetterà di “risparmiare”, ossia di non emettere in atmosfera, ben 110 miliardi di tonnellate di CO2 da qui al 2050, pari alle emissioni di anidride carbonica dell’intera Europa in circa 25 anni.

Sul sito della commissione europea per l’ambiente : Il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC), un ente istituito dalle Nazioni Unite che riunisce migliaia di esperti sul clima di ogni parte del globo, prevede che entro il 2100, a meno che non ci si impegni a ridurre drasticamente le emissioni di gas ad effetto serra, la temperatura media globale aumenterà fra gli 1,8 e i 4°C (addirittura 6,4°C nel peggiore dei casi). Potrà anche sembrare una piccola differenza, ma 11.500 anni fa, durante l’ultima era glaciale, la temperatura media globale era di soli 5°C inferiore a quella attuale, e in quel periodo gran parte dell’Europa era ricoperta da uno spesso strato di ghiaccio!
Aggiungo una nota a margine: pregherei i blogger che mi seguono di dare visibilità anche a quest’ultimo sito , ricco di informazioni e suggerimenti utili per un uso consapevole e intelligente delle risorse energetiche.

Comments

8 Responses to “Generosi ma anche informati”

  1. abel
    Novembre 29th, 2007 @ 12:24

    concordo.a me sa tanto comunque di cosa pubblicitaria.Ogni volta che succede purtroppo una disgrazia si sentono i nomi delle compagnie telefoniche 300 volte.Ma poi sappiamo con esattezza dove finiscono questi soldi?io ho paura che non vadano dove dovrebbero andare.come al solito

  2. Sara
    Novembre 29th, 2007 @ 12:41

    Abel,
    purtroppo i casi in cui i container di aiuti vengono venduti o, peggio ancora, fatti marcire si sentono spesso…
    in realtà, verrebbe da pensare, si è più generosi nell'accordare la nostra fiducia che nel mandare qualche euro via sms…
    Ad ogni modo sono di questa opinione: organizzare grandi collette è sicuramente un gesto umano, ma educarci al consumo critico è un grande atto di rispetto nei confronti del nostro pianeta e di quelle popolazioni periodicamente falcidiate dai disastri ambientali.
    ;-)

  3. fedro
    Novembre 29th, 2007 @ 22:12

    ricordo che quando venne creato il numero per donare un euro alle vittime dello tsunami, nel 2004, ci furono "discussioni" a causa delle percentuali che gli operatori telefonici volevano trattenere come guadagno.
    ma forse avevo semplicemente il cervello un po' sbomballato…

    p.s. il link me lo copio… e al prossimo post, lo incollo.

    p.p.s. ma tu lo sai che se ti metti il rubinetto dell'acqua potabile risparmi circa 1 o 2 euro al giorno, con un investimento iniziale di meno di 1000 euro?

    aah… le meraviglie del fai da te.

  4. raffaello
    Dicembre 1st, 2007 @ 17:34

    sara,sono rimasto sbalordito dai tuoi articoli! sono molto orgoglioso di te!!! cerchiamo di conservarci questo piccolo pianeta di nome Terra (è l'unico che abbiamo e lo stiamo distruggendo con le nostre avide mani). l'insegnamento deve partire proprio dai piccoli,loro sono molto più sensibili ed intelligenti di noi grandi.

  5. ettore
    Dicembre 1st, 2007 @ 19:40

    ottimo post
    di solito le donazioni non vanno a buon fine,si fregano prima i soldi o danno una piccola parte.
    la prevenzione e piccoli gesti quotidiani possono aiutare concretamente il pianeta.siamo tutti coinvolti.
    ciao sara

  6. annarita
    Dicembre 2nd, 2007 @ 00:29

    Sara, sono di corsa come sempre in questo periodo, ma non ho resistito alla tentazione di leggere il tuo post. Concordo su tutto e riporto questa tua affermazione che quoto in toto: "Ad ogni modo sono di questa opinione: organizzare grandi collette è sicuramente un gesto umano, ma educarci al consumo critico è un grande atto di rispetto nei confronti del nostro pianeta e di quelle popolazioni periodicamente falcidiate dai disastri ambientali".
    Come insegnante, la tua considerazione la sento appartenermi completamente e mi adopero in questa direzione con i miei alunni.

    Includo il link al sito che hai indicato nella mia sidebar tra i link speciali.
    Ho linkato il tuo blog sul Nereide1 e ti informo che l'ho segnalato, nella categoria blog personali, in un articolo che ho scritto per la rivista Scuola e Didattica sul web 2.0 e alcuni sui strumenti, tra cui i blog. L'articolo uscirà in gennaio.
    Ti abbraccio forte… e anch'io sono orgogliosa di te:)

  7. Sara
    Dicembre 2nd, 2007 @ 13:37

    @raffaello:
    ma che sorpresa vederti fare capolino nel mio blog! Un abbraccio affettuosissimo

    @ettore:
    siamo tutti coinvolti effettivamente… l'importante è esserne consapevoli

    @annarita:
    grazie di cuore delle segnalazioni… ricambio l'abbraccio e ci sentiamo prestissimo!

  8. maury
    Dicembre 3rd, 2007 @ 11:28

    Ciao. Bellissimo post. Veramente complimenti.

    Più che cercare di metterci a posto la coscienza con donazioni irrisorie (a livello personale) concordo sul fatto che dovremmo iniziare a sensibilizzarci di più tutti a rispettare maggiormente l'ambiente ed il nostro pianeta.

    Ciao ciao :).

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