Sara Taricani

Portami il girasole ch’io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino…

Il cambiamento che vogliamo vedere

Posted on | Novembre 25, 2007 |

Nel vortice degli impegni di quest’ultima settimana mi sono persa la manifestazione contro la violenza sulle donne, tuttavia vorrei esprimere il mio parere e cercare naturalmente il vostro.

Esiste un appello on-line che sciorina un po’ di dati inquietanti purtroppo e grida all’arretramento culturale e alla mercificazione del corpo femminile. Rivendicazioni più che legittime che, però, mi sembra che esplodino sporadicamente in determinate ricorrenze dell’anno o in corrispondenza di terribili mattatoi tipici della cronaca nera.

Vorrei focalizzare su una cosa invece: la violenza non è solo sulle donne, ma su tutti i deboli e poiché è sempre esistita non è tanto il segno di un arretramento culturale secondo me, quanto il segno dell’innata ferocia dell’uomo, sedata dalla civiltà. Per cui indire giorni per strillare diritti e rivendicazioni lascia un po’ il tempo che trova forse.

Poiché è all’interno della civiltà che conduciamo le nostre vite, dovrebbe essere la stessa cultura con cui ci raffiniamo a educarci costantemente al rispetto per l’essere umano in ogni aspetto della vita.

Ma i guardiani di questa cultura (le istituzioni, i media, gli intellettuali…) sembrano un po’ distratti di questi tempi. O forse sarà anche colpa di questa dimensione neoliberista in cui ci barcameniamo che consacra valori come la competizione, la forza, il vantaggio personale che ci stanno spingendo fuori dalla carreggiata.

In sintesi, se rallentassimo le nostre corse affannose verso il benessere e ritrovassimo il senso della solidarietà vera, quella pulita e disinteressata, che l’uomo fa emergere solitamente nei momenti storici più bui, nella distruzione che portano guerre e catastrofi varie, non saremmo davvero capaci di costruire con i fatti una cultura non violenta? Non riusciremmo finalmente a sbarazzarci del valore nominale e scarica-coscienza delle date di mobilitazione?

Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere (Gandhi).

Comments

2 Responses to “Il cambiamento che vogliamo vedere”

  1. annarita
    Novembre 26th, 2007 @ 23:12

    Sara, bel post! L'argomento è arduo e complesso, necessita di tempo per elaborare una risposta costruttiva. Tempo che non ho, cara. Devo portare a termine due articoli per la rivista con cui collaboro entro sabato.

    Salvo il post nel  mio tumblr così da poterlo rileggere con calma!

    Baci grandi:)

  2. Sara
    Novembre 26th, 2007 @ 23:14

    Annarita carissima,
    chi più multitasking di te??
    Baci grandi a te & buon lavoro ;-)

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