Sara Taricani

Portami il girasole ch’io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino…

A difesa della vita

Posted on | Novembre 8, 2007 |

Dal blog di Stefano leggo l’appello di una blogger che vive a Casale Monferrato e che denuncia una situazione terrificante: la sua città, infatti, detiene il triste primato della più alta percentuale di morti per mesotelioma pleurico, causato dall’amianto.

La nonna della blogger è deceduta pochi mesi fa per un tumore ai polmoni provocato dall’asbestosi cronica da amianto che da anni la affliggeva, mentre il nonno e lo zio sono morti anni prima sempre di cancro, sempre di amianto. Queste persone, così come tutta la generazione precedente della sua famiglia, hanno lavorato all’Eternit.
Il video che la blogger ha postato e che chiede di diffondere è un documentario di Michele Citoni. Riporto il profilo del video su docume.org:

A Casale Monferrato una ditta della multinazionale Eternit ha celebrato nel secolo scorso un prospero matrimonio, durato ottant’anni, tra il cemento e l’amianto (o asbesto), materiale tradizionalmente considerato ‘indistruttibile’. Ma gli operai della ditta, che hanno lavorato duramente e con pochi diritti per rendere possibile la cerimonia, e i cittadini di Casale, invitati alle nozze con promesse di sviluppo e ricchezza, non erano stati informati che il conto era a carico loro e si pagava con la malattia e la morte, a causa delle fibre di amianto sparse nell’aria.
Il documentario è la storia della lotta dei lavoratori e dei cittadini di Casale - quelli che ci sono ancora e quelli che non ci sono più - per liberare tutti da un pericolo impalpabile come la polvere ma tremendamente letale. Portando quella minaccia nei polmoni queste persone hanno dato un contributo fondamentale alla messa al bando dell’amianto in Italia e ora chiedono la bonifica del loro territorio, l’individuazione delle responsabilità di questa tragedia ai massimi livelli e il divieto dell’uso dell’amianto in tutti i paesi.

Vi lascio alle parole di Feowin, davvero toccanti:

Attualmente il problema è tutti respirano questi aghi di amianto. A causa del menefreghismo nazionale e regionale il problema non è stato del tutto risolto, e noi cittadini casalesi continuiamo a respirare questo veleno mettendo a rischio la nostra salute.
In Francia il problema è stato risolto ed affrontato. Il governo si è impegnato ed ha salvato molte vite.
Prego almeno voi della blogosfera di non essere indifferenti come il nostro governo. Dedicate un piccolo spazio nel vostro blog a questo problema. La consapevolezza e la conoscenza di un problema è il passo fondamentale per poter risolvere un problema che sono sicura non vi lascerà indifferenti.
In quanti devono ancora morire prima che qualcuno si decida a fare qualcosa?

 

Comments

6 Responses to “A difesa della vita”

  1. Cristiano
    Novembre 8th, 2007 @ 00:14

    "Impegnata nel sociale": mai definizione fu più consona.
    Sono profondamente addolorato per Casale Monferrato visto che ci sono legato per più di un motivo…

  2. feowyn
    Novembre 8th, 2007 @ 00:46

    grazie ;)

  3. zoe
    Novembre 8th, 2007 @ 01:37

    Sono talmente cotta, questa sera, che più di una buonanottina non ce la faccio :*

  4. abel
    Novembre 8th, 2007 @ 16:45

    grande sara..facciamo arrivare l'appello a più persone possibili

  5. FABblog » Blog Archive » La disgrazia di Casale Monferrato
    Novembre 9th, 2007 @ 19:03

    [...] Sara Taricani Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono [...]

  6. Michele Citoni
    Novembre 12th, 2007 @ 14:20

    Car* amic*, il mio documentario "Indistruttibile" dura 60 minuti, quella che potete vedere su YouTube è solo la prima parte. Se volete vederlo per intero potete richiedere il dvd alla Cgil di Casale Monferrato (piazza Castello 31, 0142.76543 - dovrebbero averne ancora delle copie per distribuzione gratuita) oppure scrivere a mi punto cito at libero punto it. Grazie.

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