Istantanee
Posted on | Ottobre 28, 2007 |
Ci sono testimonianze di una repressione atroce, disumana. Di cosa parlano i media? E di cosa vogliamo parlare noi? Possiamo scegliere, essendo consapevoli che anche la non scelta è una scelta.
Le chiamano le foto della vergogna, quelle dei due monaci torturati barbaramente. Un’espressione un po’ trita, considerata l’indolenza del mondo occidentale civilizzato dal consumismo. La vergogna è di chi rallenta il cammino per la democrazia effettiva. Quelle foto sono semplicemente l’espressione dell’odio per l’uomo. Diamoci la possibilità di informarci. Per rispetto a chi è morto e sta morendo per la libertà. In nome del morto che fu senza nome/ In nome delle porte sprangate/ In nome dell’albero che risponde/ In nome delle piaghe, in nome dei prati bagnati/ In nome delle giustizie sommarie/ In nome della pace così debole nelle nostre braccia/ In nome di un popolo di cui si cancellano i passi (Jean Cayrol, deportato nella Seconda Guerra Mondiale)
Tags: Birmania > comunicazione > diffusione > informazione > Jean Cayrol > libertà > Myanmar > stragi
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7 Responses to “Istantanee”
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Ottobre 29th, 2007 @ 01:22
Ovviamnete i nostri tg preferiscono notizie più “vendibili”, vedi i vari omicidi di Cogne ed affini. la realtà è che si è perso l’interesse per ciò che accade davvero, non c’è più coscienza sociale e in un mondo globalizzato la cd. informazione preferisce i tronisti alle vere notizie. In fondo i tg vanno a pranzo e cena, mica vorremo mandar di traverso il pasto agli spettatori!
Ottobre 29th, 2007 @ 02:02
cara phoebe, hai totalmente ragione: la disinformazione di cui ci imbevono durante i pasti è pro-digestione e pro-pennichella…
Ottobre 29th, 2007 @ 11:41
Sono annichilito …
Ottobre 30th, 2007 @ 14:26
@phoebe: anche i documentari di superquark sull'accoppiamento dei leoni vanno più o meno all'ora di cena, eppure li trasmettono.
e mangiare pasta e fagioli, mentre uno spot ti chiede di sorprendere un impellente bisogno con imodium, è tanto inopportuno quanto comico.
come hai detto tu stessa, appunto, è semplicemente menefreghismo: l'evento "shoccante" non fa più scalpore, l'onda si è appiattita e quindi chissenefrega di tutto quello che fa ancora da contorno, dato che ci sono cose più "importanti" su cui far notizia…
come si dice? lontano dagli occhi, lontano dal cuore? credo sia così…
Ottobre 30th, 2007 @ 15:17
… l'ho sempre detto che è sprecato appresso a oracle…
Ottobre 30th, 2007 @ 22:54
…eeh?
Ottobre 30th, 2007 @ 22:57
Hai scritto un bel commento e io l'apprezzo con il solito ritornello