Paura eh
Posted on | Ottobre 2, 2007 |
Gira per Pescara una coppia di virus spietati: Gastro-Entero & Via-Respiratoria. Divorziati da poco e più rabbiosi che mai, ognuno ha preso la propria strada e ovunque si fermino disseminano la desolazione.
Così quando amici e parenti si sentono al telefono le situazioni ricorrenti sono tristemente 2: voce bassa & raffreddata o voce flebilissima & abbattuta. In entrambi i casi, Voce Irriconoscibile. Spesso, quindi, la frase di rigore dopo “pronto?” è “xxx ma sei tu?”.
Dopodichè iniziano i racconti della via crucis in corso, con vari & variopinti dettagli, a seconda del livello di confidenza con il proprio interlocutore.
Quando il malcapitato inizia a guarire si può definire un classico l’improvviso crollo di qualche familiare; infatti, nonostante l’affettuosa quarantena in cui solitamente si rinchiude il malato di turno, il virus in questione non può resistere a una gitarella fuori porta (della stanza in quarantena). In questo senso, questi virus sono davvero democratici e nel loro diffondersi a macchia d’olio nelle quattro mura domestiche invitano ad una solidarietà più che etica. Così, chi ha finito da poco la sua quarantena si ritrova di buona lena in giro per supermercati e farmacie, puntualmente negli stessi percorsi che precedentemente erano stati fatti per lui/lei. Il neo-guarito si ritrova a sentire e annuire davanti ad altre storie di sofferenza, per esempio al banco dei salumi in cui tutti si affollano per comprare il prosciutto crudo dolce e il parmigiano, chè i propri malati vanno coccolati o al reparto frutta in cui la maggioranza, di questi tempi, sgomita per prendere retine su retine traforate di limoni. In farmacia, poi, è una pioggia battente di richieste di aspirine, fermenti lattici, antinfiammatori e antidolorifici. C’è da dire, infatti, che se questi virus si trasmettono con una facilità estrema, minimamente paragonabile alla peste nei Promessi Sposi, di contro hanno un tempo di incubazione abbastanza lungo da far dimenticare l’identità del possibile untore.
Il neo-guarito tende a intervenire nei racconti-fiume dei clienti in fila al banco mostrando una reale compassione, ma quando rivela, pur con sincero dispiacere, che è stato proprio lui/lei ad aver attaccato malauguratamente il virus al proprio familiare vede prendere vita nei visi degli astanti, discretamente e inevitabilmente, la smorfia della Paura (labbra chiuse, occhi un po’ sgranati) chè va bene la solidarietà, ma il rischio di contagiarsi al supermercato o in farmacia mentre si compie il proprio dovere di familiare/infermiere è un po’ terrificante.
Tags: contagio > farmacie > gastro-enterico > paura > Pescara > supermercati > vie respiratorie > virus
Comments
3 Responses to “Paura eh”
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Ottobre 2nd, 2007 @ 22:51
Credo che l'unico strumento più democratico del virus a questo punto sia proprio il reggiseno (…)
Non hai parlato del contagio via MSN … è letale !
Ottobre 3rd, 2007 @ 21:43
Hai preso l'influenza?
Ottobre 3rd, 2007 @ 23:34
Il Nemico,
certo, l'untrice in questione sono proprio io e il familiare colpito minaccia di diseredarmi…