Sara Taricani

Portami il girasole ch'io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino…

Ti scrivo

Posted on | Settembre 29, 2007 |

Mi è capitato di rileggere poco fa una lettera bellissima di Kafka. La riporto qui perchè è una riflessione sul sentimento davvero originale e aggiungo “Ti scrivo”, un’altra perla di Giovanni Allevi. Magari leggete con la musica…

Praga, 14 settembre 1920

La prima lettera era già spedita quando venne la tua. Prescindendo da tutto ciò che può essere sotto- sotto a queste cose: “angoscia” e simili- e che mi dà la nausea, non perché sia nauseante, ma perché il mio stomaco è troppo debole, prescindendo da ciò, la cosa è forse ancora più semplice di come dici tu. Circa così: l’imperfezione solitaria la si deve sopportare in ogni momento, l’imperfezione a due non si è costretti a sopportarla. Non abbiamo forse gli occhi per strapparceli e il cuore per il medesimo scopo? Eppure non è poi così grave, questa è esagerazione e menzogna, tutto è esagerazione, soltanto la nostalgia è vera, non la si può esagerare. Ma perfino la verità della nostalgia non è tanto la sua verità quanto piuttosto l’espressione della menzogna di tutto il resto. Sembra un’idea bislacca, ma è così.
E forse non è vero amore se dico che tu mi sei la cosa più cara; amore è il fatto che tu per me sei il coltello con il quale frugo dentro me stesso. Del resto tu stessa lo dici: “non avete la forza di amare”; non sarebbe questa una distinzione sufficiente fra “bestia” e “uomo”?

Comments

Leave a Reply