Spleen
Posted on | Settembre 28, 2007 |
Quest’anno ricorre il 150′ anniversario della pubblicazione di “Les fleurs du mal” di Charles Baudelaire (1857), raccolta di un centinaio di poesie che al tempo fu sequestrata con l’accusa di pubblicazione oscena. Autore ed editore furono condannati a pene pecuniarie e alla soppressione di sei poesie.
Nelle note scritte per la difesa, Baudelaire affermava: “Il libro deve essere giudicato nel suo insieme: solo così si può coglierne la terribile moralità”.
Diviso tra l’osservazione appassionata della vita e la visione della propria angoscia e del proprio smisurato bisogno d’amore, Baudelaire riesce a impregnare la noia e lo spleen di sensi allegorici ed esistenziali. In questo modo egli elabora quell’immagine complessa di sè che ha affascinato intere generazioni: un uomo sensuale, innamorato della vita, allo stesso tempo consapevole di essere un emarginato. Proprio su questa direzione si anima la tensione tra spleen e ideale, vuoto esistenziale e anelito spirituale.
Pluvioso, irritato contro l’intera città,
versa dalla sua urna a grandi zaffate un freddo tenebroso
sui pallidi abitanti del vicino camposanto,
rovesciando, sui quartieri brumosi, la morte.Il mio gatto, alla cerca d’un giaciglio sul pavimento,
agita incessantemente il suo corpo magro e rognoso;
l’anima d’un vecchio poeta erra nella grondaia
con la voce triste d’un fantasma infreddolito.La campana che si lagna e il tizzo che fa fumo
accompagnano in falsetto la pentola raffreddata;
intanto in un mazzo di carte dall’odore nauseante,lascito fatale d’una vecchia idropica,
il bel fante di cuori e la regina di picche
chiacchierano sinistramente dei loro amori defunti.
Tags: 150 > anniversario > Charles Baudelaire > les fleurs du mal > pubblicazione > spleen
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