No-l-ita
Posted on | Settembre 26, 2007 |

Qualche parola sulla recente mobilitazione contro l’anoressia. Questo male aguzzino isola in una prospettiva dolorosamente distorta e divora sia la voglia di vivere che la vita stessa. Fotografare una ragazza in fin di carne provoca turbamento tra gli osservatori non malati e un senso di sfida emulativa in chi è malato, quindi non so fino a quanto sia utile una campagna del genere. Perlomeno ci ricorda, nel nostro affannoso moto quotidiano, che esistono disagi psicologici d’interesse collettivo. Non facciamo finta di non vederle nel nostro piccolo. Non lasciamole sole anche se ce lo chiedono.
Tags: aiuto > anoressia > Oliviero Toscani > partecipazione > solidarietà
Comments
6 Responses to “No-l-ita”
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Settembre 27th, 2007 @ 11:03
Non approvo l'uso di questa immagine. La campagna di sensibilizzazione doveva avere tutt'altro mezzo di comunicazione. Purtroppo è stata pubblicata su molti blog: secondo me è stato un errore …
Settembre 27th, 2007 @ 18:03
Secondo me una ottima campagna di sensibilizzazione: bisogna sconvolgere le coscienze, strattonarle, siamo troppo assopiti.
Settembre 27th, 2007 @ 20:27
@ Il Nemico: anch'io sono per le "terapie d'urto" ma credimi, in questo caso, forse … pensa ai bambini che osservano un'immagine del genere e poi ti pongono delle domande …
Settembre 27th, 2007 @ 21:58
@ Cristiano: Certo, hai ragione: è una immagine pesante, difficile da comprendere persino per un adulto. Ma è efficace. Meglio dare una risposta alla domanda di un bambino che vede questa foto piuttosto che fa vedere loro e far passare per "normali" modelle semi-anoressiche che sfilano in passerella.
Settembre 29th, 2007 @ 11:49
L'iniziativa può essere utile, anche se sembra comunicare in un modo quasi "violento" il problema. Ma come tale deve apparire agli occhi della gente, e per far nascere non un semplice dibattito, quanto per invitare l'opinione pubblica a ragionare su come ciascuno possa intervenire nel caso abbia un amico, o anche un conoscente, in difficoltà.
Viviamo in una società talvolta eccessivamente chiusa, il successo della rete forse é da attribuire anche al recupero sociale che può produrre in molte persone che si sono chiuse dentro loro stesse.
I problemi di oggi sono anche il consumismo, il materialismo, forse un certo egoismo (talvolta figlio più dell'insicurezza, quasi della paura, che di una reale indifferenza).
Una campagna come quella sviluppata dal genio di Toscani può scuotere, anche far nascere una reazione quasi di rabbia: di sicuro attrae un'attenzione ragionevole e lucida, e probabilmente può suggerire altre forme di reazione, se non di aiuto.
Il problema esiste, ma finchè se ne sente solo parlare, non si ha una percezione veramente chiara. Toscani é riuscito a produrre la visione oggettiva del problema, e non dovrebbe produrre alcun fastidio. Dovrebbe favorire la miglior partecipazione sociale.
Settembre 29th, 2007 @ 14:37
Claudio,
la tua analisi è molto acuta, anch'io concordo sul fatto che l'egoismo di oggi deriva più da un certo smarrimento che da una vera e propria aridità interiore. Per questo è necessario avere il coraggio di fermarsi a guardare la sofferenza degli altri, in questo caso la sofferenza che rende scheletri; è un passo fondamentale per sentire quell'inquietudine che muove la vera partecipazione sociale come dici tu.
Grazie per il tuo commento.