W come …
Posted on | Settembre 3, 2007 |
Ho avuto modo di seguire una querelle tra i sostenitori e i detrattori delle bambole Winx.
Ho conosciuto le Winx, come anche le Bratz, nella necessità di scegliere un regalo per le figlie di amiche e parenti girando tra gli scaffali dei negozi più assortiti.
Non mi ha suscitato grandi segnali di pericoli la bambolina in questione, certo, esteticamente non è minimamente paragonabile alle Barbie, l’espressione della bellezza romantica e leziosa senza tempo, ma mi rendo conto che i tempi sono cambiati e le bimbe di oggi sono molto più trendy di quanto lo eravamo noi negli anni ’80.
Ad ogni modo, nella Barbie stessa i miei genitori non hanno mai visto il pericolo di un pessimo esempio comportamentale. Le bambole possono mai educare a qualcosa? Mute e accondiscendenti come sono, entrano nelle vite delle bambine interpretando i loro sogni e le loro esperienze. È poco probabile quindi, secondo me, che una bambola sia portatrice di un carico di valori negativi a prescindere dall’educazione che la bambina riceve.
Semplicemente le bambole sono il frutto di un marketing ben ragionato e soprattutto un riflesso dei tempi, e quelli di oggi sono indubbiamente tempi frenetici che esaltano la fretta di crescere.
E qui le note dolenti: se i genitori in questione sono sensibili al consumismo e all’ostentazione i bambini inconsapevolmente percepiscono e assorbono questi atteggiamenti nel loro piccolo.
Se i genitori sono assenti i bambini facilmente si riempiono del mondo di una parte di televisione; ricordo di aver visto tempo fa una bambina che portava al collo orgogliosamente una medaglietta con la foto di un Wrestler nientemeno e si buttava a destra e a sinistra come una piccola lottatrice facendosi anche un po’ male. Lì per lì rimasi un po’ turbata…
Ma se i genitori sono presenti come educatori e compagni di giochi discutere della psicologia dei suddetti giochi, comprati in prevalenza proprio da mamma e papà, mi sembra inutile… i bambini sono curiosi e spensierati, passano con leggerezza da un gioco all’altro, i loro modelli veri sono le persone con la loro fisicità e moralità, poi quando cresceranno sarà più dura perché il consumismo sarà molto più pervasivo e avranno per difendersi sostanzialmente lo spirito critico seminato dai genitori.
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One Response to “W come …”
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Settembre 3rd, 2007 @ 08:01
Forse nelle Winx non c’è nulla di male, ma le Bratz sono davvero il MALE (e mi riferisco soprattutto al cartone animato, che secondo me trasmette l’immagine di donna = troietta super montata).