Il raggio riflesso ritorna dove il raggio diretto è venuto
Posted on | Luglio 31, 2007 |
Mai come in quest’occasione si potrebbe dire “galeotto fu il blog e chi lo scrisse, quel giorno più non vi leggemmo avante”, infatti se casualmente sono entrata in contatto con Luca Alagna e la sua passione per Dante, intenzionalmente ho condiviso con lui l’entusiasmo per un’iniziativa davvero interessante. Il progetto è appena partito e non mancherò di riportare le evoluzioni e gli aggiornamenti dei prossimi mesi.
Luca Alagna insieme ai suoi interpreti Raffaello Fusaro e Caterina Capodilista ha dato vita a uno spettacolo teatrale, Dante Remix, una performance artistica multimediale, vj set popolare dove i versi della Divina Commedia di Dante sono la musica e i video sono la nostra memoria collettiva.
Oggi Dante è praticamente relegato nello scaffale, soffocato dai programmi scolastici, ma basta davvero poco per lasciarsi incantare dai suoi versi, una lettura concentrata e intima.
Vi trascrivo parte di una corrispondenza ispirata che ho avuto con Luca a proposito del progetto e di Dante:
“Alla base di questo progetto c’è proprio il tentativo di toglierlo dallo “scaffale” e riportarlo alla gente comune - anche quella che non va mai a teatro - a cui appartiene: nelle piazze, tra i giovani del XXI secolo.
Ci siamo accorti che la Divina Commedia è davvero nel DNA di tutti noi italiani (basta qualche verso e vedi gli occhi della gente illuminarsi… e a volte inumidirsi).
Forse unisce più gli italiani di Garibaldi, il tricolore o l’inno di Mameli.
E’ l’italianità nel bene e nel male, nella poesia e nell’invettiva ruvida, nel genio e nella meschinità.
Siamo noi e da più di 700 anni non è cambiato nulla.
“Ahi serva Italia”, sembra scritto l’altroieri.
Questo è un aspetto davvero interessante, l’ennesimo: più ci si immerge nell’esperienza dantesca e più si trovano collegamenti, ricorsi e scoperte sorprendenti.
E a dirti la verità è un’opera così imponente che si fa fatica emotivamente a sostenerla davanti al pubblico.
…
Poichè la DC è un’opera immensa, impossibile da ridurre in 1 ora, abbiamo immaginato uno spettacolo “modulare” suddiviso in blocchi intercambiabili, inizialmente in due serate (inferno e purgatorio-paradiso).
Questi blocchi non corrispondono necessariamente all’intero Canto, l’intento non è quello di riproporre i versi pedissequamente (con una classica spiegazione) ma di rendere (proprio nel senso digitale di “rendering”) l’opera ai giorni nostri, mischiando persino prosa e poesia.
L’obiettivo è quello di arrivare ad avere uno spettacolo sempre diverso, anche a seconda dell’attualità o dei sentimenti popolari del momento, con i video stessi che nel tempo si aggiornano agli ultimi arrivi nel nostro immaginario collettivo.
Qualcosa di simile alle improvvisazioni jazz o alle stand-up comedy.
…
Attualmente la selezione per l’Inferno comprende tra gli altri il primo, l’apparizione di Beatrice, quello commovente su Paolo e Francesca, la visione terrificante di Cerbero, Ulisse, l’incontro con l’amico Casella, Il Conte Ugolino, il grottesco e liberatorio canto finale. Per il Purgatorio vorrei segnalare soprattutto quello su Pia de Tolomei e per il Paradiso la visione e l’estasi finale che è una prova d’attore di Raffaello che merita da sola il prezzo del biglietto (come si dice :D).
…
Abbiamo appena saputo che lo spettacolo sarà quantomeno in teatro a Roma da febbraio 2008 (data e luogo precisi a settembre) ma non sono escluse prima altre rappresentazioni nelle piazze d’arte italiane.
La Puglia è stata una eccezionale anteprima e speriamo di ripetere appena possibile perchè ha delle opere artistiche bellissime, di livello assoluto, e un fermento culturale molto intenso.
Presto vorremmo fare qualcosa di più interattivo per riunire gli appassionati (o neo-appassionati) di Dante.
…
L’idea del logo ci è venuta dall’immagine del teatro contemporaneo: i keynote di Steve Jobs.
L’ottima realizzazione del concept è dei ragazzi di Codice Colore che hanno anche fatto delle locandine bellissime.
Molti ci chiedono le t-shirt col logo e chissà che in un futuro il teatro non riesca a vendere anche i gadget, come la musica…”
Magnifica iniziativa non trovate? Se volete contattare Luca visitate il suo blog.
Tags: Caterina Capodilista > Codice Colore > dante > danteremix > Divina Commedia > luca alagna > Raffaello Fusaro > Roma > teatro > web
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2 Responses to “Il raggio riflesso ritorna dove il raggio diretto è venuto”
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Agosto 12th, 2007 @ 16:07
Cara Sara, leggo il tuo blog in circostanze fortuite e davvero mi sta piacendo moltissimo, complimenti! Non mi aspettavo che un grafico parlasse così di Dante. Hai tutta la mia ammirazione e il mio ringraziamento per la segnalazione.
Agosto 12th, 2007 @ 16:21
@Mia: in realtà Luca non è solo un grafico, ma una sensibilità raffinata che si incontra raramente nella vita, posso assicurarti… Cercherò di portare Dante Remix anche a Pescara, male che vada ci organizziamo per un viaggetto a Roma…