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Eccolo qui…

… e adesso ditemi voi

Le fragole sono mature?

Avrei voluto postarvi un link interessante segnalato da Giuseppe.

Era la diretta di Grillo ma è già stata tolta! Ho cercato sul blog di Grillo, ma niente. Niente neanche su Youtube.

Intanto vi dico, mentre cerco il link o il video stesso da postarvi perchè dovete Assolutamente Ascoltare per rendervi conto, che il titolo ripete il suo saluto in codice finale. In sintesi, Grillo ha affondato senza pietà contro l’informazione di regime e i politici: “La Rete li sommergerà”.

Non sappiamo ancora SE sono stati giustiziati: 1) l’ordine dei giornalisti, 2) i finanziamenti pubblici 3) la legge Gasparri e già si progetta il referendum per abolire il canone rai.

Non so voi, ma io ho un po’ paura.

L’illusione adrenalinica che con una firma dietro l’altra (leggete: con il Minimo Sforzo) buttiamo giù interi apparati di potere mi sembra molto pericolosa.

E magari si vede

Stamattina un sole caldo carezzevole. Era davvero un invito a respirare appieno la giornata.
Tant’è che ero talmente concentrata a non perdere un dettaglio delle personalità premiate che adesso non saprei davvero come spiegarvi l’emozione che si prova.
Intanto le voci degli attori che hanno omaggiato Enzo Biagi. Voci normali e sapientemente intrecciate, ma le parole. Quelle di Enzo Biagi. Parole indimenticabili.
Scusate se sono un po’ commosso e magari si vede.
Ecco queste parole sono rimaste come una nuvoletta sulla sala.

Molti premiati, la giornalista Rosaria Capacchione che vive sotto scorta, il procuratore di Catanzaro Pierpaolo Bruni, per citarne alcuni, si sono trattenuti per un breve tempo sul palco raccontando un po’ di sé, e, respirando più che mai gli effluvi di quella nuvoletta, sono tornati frettolosi ai loro posti, commossi.
Molto si è detto, molto si è denunciato. Mafia, ndrangheta, camorra, politica, democrazia, libertà.
Tra le voci che si susseguivano, molte riflessioni mozzafiato.
Non credete quando vi dicono il futuro è dei giovani. Non possiamo aspettare altri 15 anni per cambiare le cose. Tutti dobbiamo partecipare, oggi.
Dobbiamo continuare a raccontarci le cose, perché succede un fatto pazzesco. Hanno impiegato una decina d’anni per negare il nazismo. Ma oggi. Oggi si nega quello che si è fatto ieri. La sera si nega quello che è successo la mattina. Dobbiamo continuare a fare memoria.

Ecco finisco qui.
Vi lascio con questa nuvoletta che effettivamente non mi lascia.
Non dimenticate. Il valore della memoria. Il valore della partecipazione.

Scilla e Cariddi

Ieri sera su Annozero si parlava di fascismo veronese a proposito della morte di Nicola Tommasoli.

Il filosofo Galimberti è stato illuminante in tal senso.
Ha detto con una semplicità disarmante che questi non sono crimini politici, ma crimini figli di un vuoto esistenziale ancora più inquietante.
Figli della casualità più torbida. Nessuna causa/effetto. Nessun significato. Nulla.
Un’esistenza che si spegne perché attira la rabbia animale e libera di altre schegge di esistenze.
Siamo noi a voler ammantare di ideologie certi assassini. Noi e gli stessi assassini, per darsi una giustificazione.

Mi sono venuti i brividi.

E dai a sviscerare, di contro, orientamenti politici anti di qua e anti di là. E insistere. Insistere.
A ogni pausa pubblicitaria, poi, compariva l’url del blog di Annozero. Anche Santoro ha un blog?? Anche lui sìsì e anche lui come Grillo, ci mancherebbe.
Post scritti dalla redazione. Commenti a ruota libera. Domande su domande a Santoro e alla redazione. Nessuna risposta. Ma centinaia di commenti. Lasciati lì. Tanti frammenti solitari lasciati lì. Alcuni frammenti che si scazzottano senza troppo usare civiltà. Eh, civiltà, che parolona.

Annozero, fin dalla prima puntata, ha scelto convintamente (convintamente?) il web come strumento per interagire con chi ci segue, per integrare online l’informazione e gli approfondimenti della nostra trasmissione.

Invece, secondo me, dovremmo abituarci a pensare un po’ da soli.
Condizionati da un relativismo vuoto a perdere, ci aggrappiamo tutti al nostro piccolo per riuscire a creare un senso.
E non vi sembra un po’ di annaspare quando sentite fatti di cronaca come questo?
Per un attimo, prima di tornare alle nostre cose, alle nostre preoccupazioni confortevoli, non vi sembra che collettivamente stiamo annaspando tra Scilla e Cariddi (l’alienazione e l’omologazione) ?
Non vi sembra che dovremmo lottare tutti per salvare prima la nostra umanità e poi eventualmente le sovrastrutture ideologiche? Per non deformarci in rinoceronti grevi e feroci?

(Leggetevi questa meraviglia di pièce appena potete)

Santoro stavolta mi ha deluso, sono curiosa di sentire cosa dirà domani alla consegna del premio Biagi.

Eventi & Eventi

Questo giovedì Al Gore incontrerà dentro, e ahilui anche fuori, il teatro “Ambra Jovinelli” di Roma una rappresentanza della blogosfera.
Posto che Al Gore non mi convinca granchè come personaggio politico, mi rendo conto che per noi piccoli bistrattati cittadini digitali (prendendo in prestito una definizione molto amata di Marco) sia un evento di una certa rilevanza. Vediamo che succederà. Secondo me molti applausi. Ma molti molti. E a evento concluso molti veleni. Ma molti molti. (ma va?)
Già me lo vedo Mr. Gore un po’ alla Bill Clinton quando anni e anni fa incontrò in un talk televisivo (era forse su mtv?) un gruppo di ragazzi che lo subissarono di domande, tutte zuccherine naturalmente. Alla fine, con una dolcezza paterna irreale quasi, concluse con un sospirato e doloroso: I Gotta Go. Mi è rimasto impresso eh.
Questa è la vecchiaia che poi non ricordo cos’ho mangiato oggi a colazione vabbè.

Invece sabato mattina non mi perderò per niente al mondo il premio per il giornalismo “Enzo Biagi”che si svolgerà nella sala De Cecco di Pescara. Il comitato promotore è presieduto proprio dalle figlie di Biagi.

Il riconoscimento andrà al programma Annozero (Michele Santoro e Sandro Ruotolo), ai giornalisti Roberto Saviano, Marco Travaglio, Rosaria Capacchione, Lirio Abbate, Peter Gomez. Riconoscimenti “Impegno per la legalità” a Pierpaolo Bruni, procuratore Dda (Direzione distrettuale antimafia) di Catanzaro, Raffaele Cantone, giudice di Cassazione; Nicola Gratteri, procuratore Dda di Reggio Calabria. Un premio anche al documentario “In fabbrica” di Francesca Comencini, all’Associazione Articolo 21 e al suo portavoce Giuseppe Giulietti, al libro “Toghe rotte” di Bruno Tinti.

Questa è la prima edizione, i riconoscimenti saranno assegnati ogni anno a quanti si sono particolarmente distinti per impegno professionale, sociale e umano, come modelli di un giornalismo vero, fatto con coraggio, scrupolo e dignità. (leggo qui)

Se volete esserci anche voi fatemi sapere, magari ci vediamo:)

Piccolissima nota & ringraziamenti:
Stasera su suggerimento di Samuele ho inserito nella sidebar la possibilità di ricevere i miei post via email. Magari vi piace chissà:)
Stasera su suggerimento di Cristiano (anche se ne ero a conoscenza da un po’) ho attivato il suo plugin per feedburner. Davvero carino, devo prendermi un po’ di tempo per giocare con il css sìsì.

Il braccio meccanico

Sabato sera 4 allegre donzelle, per affinità elettiva con la stessa chioma bruna e riccioluta, decidono di andare in un nuovo locale multi sala multi ristorazione multi di tutto e di più.
Ma raggiunta la zona del locale, del locale non c’è traccia. O meglio c’è un’insegna che si limita a indicare la presenza di un semplice ristorante in nuova gestione. Ops.

Mentre le amiche valutano il da farsi vedono un simpatico giovanotto che si ferma al portone adiacente al famigerato locale. Le amiche all’unisono, vista l’aria abbastanza sveglia del giovanotto, decidono di chiedere info proprio a lui.
La sottoscritta fa cenno con il dito sorridendo. Il giovanotto si irrigidisce e volta lo sguardo.
A quel punto viene suggerito di aprire la portiera che forse non ha visto bene, il giovanotto.
Nonostante la perplessità all’interno dell’abitacolo, si apre la portiera e il giovanotto è invitato gentilmente ad avvicinarsi. Ma lui, preso di sorpresa, fa un cenno con la mano mentre dalle sue labbra le amiche leggono: aspetta un attimo.

Mm? Aspetta un attimo? Ma avrà mica paura? Ma che ha detto? Ha detto aspetta! Aspetta cosa? Aspetta un attimo Ma sì avevo capito, dico, cosa dobbiamo aspettare! Ma scusa è meglio che scendi secondo me Ma che scendo nono non mi va proprio Secondo me sta studiando le nostre facce per vedere se siamo 4 trans! Ahahah!

Il giovanotto decide finalmente di avvicinarsi guardingo e si ferma ad una distanza di sicurezza ragguardevole di svariati metri. Cosa che costringe la sottoscritta ad alzare la voce per comunicare con lui.
Ebbene, il locale ha cambiato gestione e non è più pub, fanno da bere ma non è pub. È un ristorante, ma al piano di sopra si può prendere da bere. Ma non è un pub.
Tutto questo proferito con una certa agitazione e con vari giri di parole.
Va bene Grazie Ciao Ciao.
Il giovanotto torna sollevato al portone e fa per cercare le chiavi. In realtà una volta ripartite via raggiunge felinamente la macchina parcheggiata di fronte ed entra dentro.

Eccoli qui gli uomini di oggi! Cheggentestrana! Ma aveva paura veramente? Certo cara aveva capito che stavo per tirare fuori il braccio meccanico per torturarlo e abusare di lui Porca miseria lo potevi nascondere meglio però! Che hai fatto al braccio che non ho capito? Torniamo indietro e inseguiamolo! Beh effettivamente questi sono i tempi eh non ci si può più fidare di nessuno…